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CAPITOLO 48—CRISTO COLUI CHE PORTÒ IL PECCATO MS1 264

Il divino modello *Questo articolo apparve nel The Sign of the Times, 5 Dicembre 1892 MS1 264

I comandamenti di Dio sono chiari e facili da praticare. Essi, con poche parole spiegano all’uomo i proprio dovere. MS1 264.1

“Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l',anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua. Ama il tuo prossimo come te stesso. Non c',è nessun altro comandamento maggiore di questi”.
Marco 12:30,31 MS1 264.2

Con queste parole, in lungo e in largo, in profondità e in altezza, è compresa la legge di Dio. L’apostolo Paolo dichiara: MS1 264.3

“…l',amore quindi è l',adempimento della legge”.
Romani 13:10 MS1 264.4

L’unica definizione che troviamo nella Bibbia riguardo il peccato è in Giovanni 3:4 ; MS1 264.5

“Il peccato è la violazione della legge”.
La Parola di Dio ci dice: MS1 264.6

“…tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”.
Romani 3:23 MS1 264.7

“Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c',è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno”.
Romani 3:12 MS1 264.8

Molti si sentono ingannati nei loro cuori. Essi non si rendono conto che il cuore naturale è ingannevole e disperatamente malvagio. Essi si prendono in giro con la propria giustizia, e sono orgogliosi d’aver raggiunto un certo modello del carattere; ma poiché non raggiungono il carattere divino, essi falliscono in modo disastroso, e di conseguenza non possono adempiere i requisiti di Dio. Non possiamo giudicarci da noi stessi, noi possiamo confrontarci fra di noi, possiamo dire che facciamo così come lo fa questo o quell’altro, ma il punto non sta nei nostri giudizi, ma nella domanda: c’incontreremo tutti insieme con il Signore nel cielo? MS1 264.9

Tutto la famiglia umana ha trasgredito la legge di Dio, e come trasgressori della legge, l’uomo è irrimediabilmente rovinato, perché egli è diventato il nemico di Dio, di conseguenza è rimasto senza forza per agire nel bene. MS1 265.1

“…infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo”. MS1 265.2

Se ci guardiamo nello specchio della legge — la legge santa di Dio — noi ci vediamo come dei peccatori, e siamo convinti del nostro misero stato, senza destino, senza speranza e sotto la giusta punizione. Ma nonostante ciò, l’uomo non fu abbandonato in questa disperata situazione senza alcuna speranza; perché egli è stato salvato attraverso il sacrificio di Gesù sul Golgota. MS1 265.3

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”.
Giovanni 3:16 MS1 265.4