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Messaggi Scelti, Vol. 3 - Contents
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    CAPITOLO 5—ESPERIENZE NEL RICEVERE LE VISIONI

    La Prima VisioneMS3 25.1

    Mentre stavo pregando presso l',altare di famiglia, lo Spirito Santo venne sopra di me. (Early Writings, p.14). Eravamo cinque donne inginocchiate in preghiera, e mentre pregavamo la potenza del Signore scese su di me come mai l’avevo sentita prima. Mi sembrava di essere circondata da una luce che mi elevava sempre di più al di sopra della terra. In quell’occasione ebbi una visione riguardo al popolo Avventista, sul ritorno di Cristo e la ricompensa che sarebbe stata data ai fedeli.
    Testimonianze, vol. 5, pp. 654, 655
    MS3 25.2

    L’esperienza raccontataMS3 25.3

    Al principio, quando le visioni della gloria di Dio mi venivano date, tutti gli altri pensavano che io fossi morta, e i presenti che si trovavano vicino a me, piangevano e pregarono per molto tempo, ma per me era il cielo, era la vita, il mondo mi fu presentato avvolto da una coltre di tenebre simile a un drappo mortuario. Che cosa voleva dire tutto questo? Non potevo più vedere la luce. Poi, notai un piccolo scintillio di luce che cominciò e crescere e divenne sempre più grande e si moltiplicava e si faceva sempre più forte fino ad illuminare tutto il mondo. Questa luce rappresentava i credenti in Gesù Cristo. Non avrei mai creduto di dover tornare ancora nel nostro mondo. Quando ritrovai il respiro, non potevo ascoltare nulla. Tutto era oscuro. Lo splendore e la gloria sulla quale i miei occhi avevano riposato avevano oscurato la luce terrena e questo continuò per molte ore. Poi, gradualmente cominciai a riconoscere la luce, e domandai, dove mi trovavo.MS3 25.4

    “Lei è qui nella mia casa” - rispose il proprietario della casa.
    “Cosa? Qui? Io sono qui? Davvero mi trovo a casa sua”? — chiesi.
    “Non vi ricordate”?
    Allora tutto mi tornò in mente. Doveva essere questa la mia casa? Ero tornata di nuovo qui. Oh, che fardello, sentii di nuovo il peso del mio corpo e della mia anima.
    Manoscritto 16, 1894
    MS3 25.5

    Completamente lontana dalle cose terreneMS3 26.1

    Quando il Signore ritiene opportuno darmi una visione, sono portata alla presenza di Gesù e degli angeli, e perdo completamente ogni realtà delle cose terrene.1)Questo spiega il fatto che Ellen White parla raramente del fenomeno fisico che accompagnava molte delle sue visioni. La sua conoscenza riguardo il suo stato dipendeva dalle testimonianze oculari durante queste manifestazioni, come per esempio nel 1906, quando fece riferimento a prove relative alla sua chiamata e alla sua opera. (Vedasi il tema finale di questa sezione).MS3 26.2

    Non vedo nient’altro che un angelo che mi sta accompagnando. La mia attenzione spesso è diretta alle scene che si svolgono sulla terra. A volte mi conduce molto avanti nel futuro e mi viene mostrato ciò che dovrà avvenire. Poi, di nuovo mi vengono mostrate le cose avvenute nel passato.
    Spiritual gifts, vol. 2, p. 292 (1860)
    MS3 26.3

    A volte ricevo visioni mentre sono coscienteMS3 26.4

    Il venerdì 20 marzo, mi alzai presto, verso le 3.30 del mattino. E mentre stavo scrivendo riguardo al 15° capitolo di Giovanni, improvvisamente sentii una grande pace scendere su di me. L’intera stanza sembrava essere ripiena dell’atmosfera del cielo. Vicino a me sentivo una presenza santa. Abbandonai la penna, e attesi ciò che lo Spirito mi avrebbe comunicato. Non vidi nessuna persona. Non udii nessuna voce, ma una presenza celeste sembrava che mi fosse vicina. Sentivo che ero alla presenza di Gesù Cristo.MS3 26.5

    La dolce pace e la luce che percepivo riempivano la stanza e mi era impossibile spiegare o descrivere. Un’atmosfera sacra e santa mi circondava, e alla mia mente e alla mia comprensione furono presentati argomenti d’intenso interesse e importanza. Si stabilì una linea d’azione davanti a me come se la presenza invisibile parlasse con me. L’argomento che stavo scrivendo sembrò perdersi nella mia mente, e un altro tema si aprì distintamente davanti a me. Un grande timore mi sovrastava mentre alcuni temi venivano impressi nella mia mente.
    Manoscritto 12 c, 1896
    MS3 26.6

    Un’altra visione mentre scrivevo MS3 26.7

    Giovedì mattina mi alzai verso le due del mattino e mentre scrivevo sul tema “La Vera Vite”, sentii una presenza invisibile nella mia stanza, la stessa delle altre volte, e persi ogni ricordo di ciò che mi circondava. Sentivo di trovarmi alla presenza di Gesù il quale m’istruiva su ciò che dovevo fare. Tutto era così chiaro che era impossibile fraintenderlo.MS3 26.8

    Io dovevo aiutare qualcuno del quale non pensavo mai di dovermi preoccupare. Non potevo capire quello che significava, ma ho cercato di non ragionare riguardo a questo e seguire le istruzioni. Non fu pronunciata nessuna parola udibile ai miei orecchi ma udibile alla mia mente. Allora dissi: “Signore, farò tutto ciò che Tu hai ordinato”.
    Lettera 36, 1896
    MS3 27.1

    Una meravigliosa presentazione mentre scrivevo e parlavo.MS3 27.2

    Non solamente quando sono in piedi davanti alla congregazione mi viene concesso un aiuto speciale, ma anche quando scrivo. Dal passato mi vengono date meravigliose presentazioni del presente e del futuro.
    Lettera 86, 1906
    MS3 27.3

    Ellen White non poteva controllare le visioniMS3 27.4

    È completamente falso affermare che io qualche volta ho insinuato di poter avere una visione quando lo volevo. Non ho mai detto che potevo produrre delle visioni quando lo desideravo, perché questo è semplicemente impossibile. Per anni ho sentito che se io avessi potuto scegliere quello che mi piaceva e al contempo piacere a Dio, avrei preferito morire prima di avere una visione, perché ogni visione mi rende responsabile nel presentare testimonianze di rimprovero e ammonizione, che sono state sempre contro i miei sentimenti , causando nella mia anima un’afflizione inesprimibile. Non ho bramato la mia posizione, e tuttavia non posso opporre resistenza allo Spirito di Dio e cercare un’altra posizione più facile.MS3 27.5

    Lo Spirito di Dio è venuto su di me in varie occasioni, in luoghi diversi e in diverse circostanze.2)Il pastore J.N. Loughborough riferisce che durante l’ultima visione accompagnata da un fenomeno fisico avvenne nel campeggio a Portland, Oregon, nel 1884. Egli era presente e fece menzione su questo in un discorso del 20 gennaio 1893, su “Lo studio delle testimonianze” durante il Congresso della Conferenza Generale, tenutasi a Bettle Creek. (Vedi Bollettino Conferenza Generale, 1893, pp. 19,20) I COMPILATORI Mio marito non ha avuto alcun controllo su queste manifestazioni dello Spirito di Dio. In molte occasioni lui era molto lontano quando ho avuto le visioni. Lettera 2, 1874MS3 27.6

    Ellen non osava dubitareMS3 27.7

    Nella confusione, varie volte sono stata tentata di dubitare della mia esperienza personale. Una mattina, mentre pregavo con la mia famiglia, la potenza di Dio scese su di me, e improvvisamente un pensiero attraversò la mia mente che quello che sperimentavo si trattasse di mesmerismo (ipnosi), ed io gli resistetti. In quel momento diventai muta…. Dopo questa esperienza non ebbi più il coraggio di dubitare del potere di Dio o di resistergli, anche per un solo momento, indipendentemente da ciò che gli altri avrebbero pensato di me.
    Primi scritti, pag. 40
    MS3 27.8

    Ellen White testimonia la sua chiamata e la sua operaMS3 28.1

    Nel nostro mondo esistono due spiriti, uno che crede e l’altro che è incredulo. In questi ultimi tempi alcuni si separeranno dalla fede dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni. Dobbiamo aspettarci che coloro che si rifiutano di accettare Cristo, provocheranno dei conflitti, ma non dobbiamo pensare che questo ci danneggerà. Dobbiamo ricordare che quelli che sono con noi sono più di quelli che sono contro di noi. Questa è la mia speranza, la mia forza e la mia potenza. Io credo in Dio. So in chi ho creduto. Credo nei messaggi che il Signore ha dato alla Sua chiesa del rimanente. Già da quando ero una bambina, ho avuto molte esperienze che hanno rafforzato la mia fede nell’opera che Dio mi ha dato da fare.MS3 28.2

    Qualificata a scrivereMS3 28.3

    All’inizio della mia opera pubblica il Signore mi chiese: “Scrivi, scrivi tutto quello che ti sarà rivelato”. Al tempo in cui ho ricevuto questo messaggio, non ero in grado di sostenere la mia mano con fermezza. Le mie condizioni fisiche erano tali che mi era impossibile scrivere. Ma ancora una volta il Signore mi ha parlato: “Scrivi tutto quello che ti sarà rivelato”. Ho obbedito, e come risultato prima che passasse molto tempo potei scrivere pagine dopo pagine con relativa facilità. Chi mi dettava ciò che dovevo scrivere? Chi fortificava la mia mano destra e rendeva possibile l’uso della penna? Era il Signore! Quando avremo una giusta relazione con Lui, quando ci arrenderemo completamente a Dio, allora vedremo la Sua potenza miracolosa nella parola e nell’opera.MS3 28.4

    Le visioni confermate dagli studi bibliciMS3 28.5

    Nei primi giorni del messaggio, quando i nostri membri erano ancora pochi, studiavamo diligentemente per comprendere il significato di molti testi. A volte ci sembrava che non si poteva dare alcuna spiegazione. La mia mente restava chiusa alla comprensione della Parola; ma quando i fratelli che si erano riuniti a studiare arrivavano a un punto che non potevano più andare avanti, ricorrevano alla preghiera fervente, lo Spirito di Dio riposava su di me, ero rapita in visione e istruita riguardo alla relazione di un passaggio con l’altro delle Scritture. Queste esperienze si sono ripetute più volte in molte circostanze. In questo modo molte verità del messaggio del terzo angelo erano stabilite punto per punto.MS3 28.6

    Pensate che la mia fede in questo messaggio abbia potuto vacillare qualche volta? Pensate che possa restare in silenzio, quando vedo che si sta facendo uno sforzo per spazzare via i pilastri fondamentali della nostra fede? La Verità che mi è stata rivelata è molto radicata in me. Non potrò mai dimenticare l’esperienza che ho vissuto. Dio ha confermato la mia fede con molte prove della sua potenza. La luce che ho ricevuto l’ho trasmessa sulla carta e ora sta brillando attraverso le pagine stampate. Attraverso le pagine che ho scritto, esiste un’armonia col mio presente insegnamento.MS3 29.1

    Durante le visioni Ellen non respiravaMS3 29.2

    Alcune delle istruzioni che si trovano in queste pagine furono date in circostanze notevoli, allo scopo di evidenziare la meravigliosa potenza di Dio in favore della sua Verità. A volte, mentre ero in visione, i miei amici si avvicinavano a me ed esclamavano: “Non respira!” Collocavano uno specchio davanti alle mie labbra, e si rendevano conto che non vi era alcun segno di umidità sul vetro. Nonostante la mancanza di respiro, io potevo testimoniare ciò che mi veniva presentato. Questi messaggi furono dati in questo modo per sostenere la fede di tutti, affinché in questi ultimi giorni possiamo avere fiducia nello Spirito di Profezia.MS3 29.3

    La voce miracolosamente preservataMS3 29.4

    Ringrazio Dio perché lui mi ha preservato la voce, quando nella mia adolescenza i medici e altri amici dichiararono che dopo l’infortunio sarei rimasta muta dopo tre mesi. Il Dio del cielo vide che io dovevo vivere un’esperienza di prova che mi preparasse per l’opera che Lui voleva che io svolgessi.MS3 29.5

    Per mezzo secolo, la mia fede nel trionfo finale del messaggio del terzo angelo e di tutto ciò che è relazionato a lui, è stata sostenuta dalle meravigliose esperienze che ho vissuto. Per questa ragione sono ansiosa di vedere pubblicati i miei libri in molte lingue. Io so che la luce contenuta è la Luce del cielo.MS3 29.6

    Studiare le istruzioniMS3 29.7

    Vi chiedo di studiare le istruzione contenute in questi libri. Giovanni, l’anziano apostolo, ricevette il seguente messaggio: “Scrivi le cose che ti sono state mostrate, le cose del presente e quelle che devono avvenire”. Il Signore ha chiesto di scrivere quello che mi è stato rivelato, ed io l’ho fatto attraverso i miei scritti…MS3 29.8

    Scrivi dunque le cose che tu hai vedute, e quelle che sono, e quelle che saranno da ora innanzi.
    Apocalisse 1:19
    MS3 29.9

    In mezzo agli errori che stanno invadendo tutta la terra, lottiamo per mantenerci fermi sulla base della Verità eterna. Rivestiamoci con tutta l’armatura di Dio, perché ci viene detto che Satana stesso farà dei miracoli davanti al popolo, e nel vedere queste manifestazioni dobbiamo essere preparati per resistere al suo influsso ingannevole. Qualsiasi cosa che il nemico presenta come verità non deve influenzarci, perché siamo protetti dalle istruzioni del grande Autore della verità.
    Review and Herald, 14 giugno 1906
    MS3 30.1

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