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    Capitolo 18: Le sette ultime piaghe e i giusti (tempo d'angoscia, parte 2)

    Il tempo della grande tribolazione comincia dopo la fine del tempo di prova

    Questo tempo di prova inizierà quando Cristo avrà completato la sua opera di mediazione in favore dell'uomo. Allora il destino di ogni essere umano sarà deciso e non vi sarà più alcuna possibilità di pentimento e di liberazione dalla colpa. Quando Gesù non intercederà più presso Dio in favore dell'uomo, verrà annunciato solennemente: “Chi è ingiusto continui a praticare l'ingiustizia; chi è impuro continui a essere impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo si santifichi ancora”. Apocalisse 22:11. Allora lo Spirito di Dio si allontanerà dalla terra e, come Giacobbe fu minacciato di morte dal fratello, il popolo di Dio sarà in pericolo perché l'umanità, ostile a causa del male, cercherà di annientarlo. — Patriarchs and Prophets, 201 (1890).UG 144.1

    Quando si sarà conclusa la proclamazione del messaggio del terzo angelo, i peccatori non potranno più ricorrere alla misericordia divina. Il popolo di Dio avrà concluso la sua missione, avrà ricevuto la pioggia dell'ultima stagione e giungeranno “dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro” (Atti 3:20) e sarà pronto per affrontare l'ora della prova che lo attende.UG 144.2

    Gli angeli vanno e vengono dal cielo alla terra. Un angelo proveniente dalla terra annuncerà che la sua opera è conclusa, che il mondo ha subito la prova suprema e che tutti coloro che sono rimasti fedeli ai comandamenti di Dio hanno ricevuto “...il sigillo del Dio vivente”. Apocalisse 7:2. Gesù, allora, cesserà di intercedere nel santuario celeste... Cristo ha compiuto l'opera di espiazione in favore del suo popolo e ne ha cancellato i peccati. Il numero dei suoi sudditi è completo e il “dominio, gloria e regno” (Daniele 7:14) che sono sotto i cieli stanno per essere dati agli eredi della salvezza; Gesù regnerà come Re dei re e Signore dei signori. — The Great Controversy, 613, 614 (1911).UG 144.3

    Una prova inimmaginabile

    Il periodo di angoscia e di sofferenza che si sta profilando all'orizzonte richiede una fede capace di sopportare la stanchezza, l'attesa e la fame, una fede che non venga meno nemmeno se duramente provata. Il “tempo d'angoscia quale non se n'ebbe mai” sta per so praggiungere, e avremo bisogno di un'esperienza che ancora non possediamo e molti sono troppo indolenti per poterla conseguire. Accade spesso che le difficoltà siano considerate maggiori di quanto non lo siano in realtà, ma non sarà così per la crisi che ci attende. La descrizione più fantasiosa non saprà rendere la grandezza della realtà. — The Great Controversy, 621, 622 (1911).UG 144.4

    Quando Gesù lascerà il luogo santissimo del santuario celeste, il suo Spirito si ritirerà dalla terra e non agirà più sui popoli che rimarranno sotto l'incontrastato dominio degli angeli malvagi. Satana consiglierà l'emanazione di leggi tali che, se il tempo di angoscia non fosse breve, nessuno potrebbe essere salvato. — Testimonies for the Church 1:204 (1859).UG 145.1

    Molti saranno messi a riposo prima della prova

    Non è sempre saggio chiedere una guarigione incondizionata... Egli sa se quelli per cui si chiede la guarigione potranno sopportare le prove della vita. Egli conosce la fine già dal principio. Molti saranno messi a riposo prima che le terribili prove si abbattano sul mondo.. — Counsels on Health, 375 (1897).UG 145.2

    Il Signore mi ha fatto vedere che molti bambini saranno messi a riposo prima del tempo d'angoscia, ma vedremo di nuovo i nostri figli: li vedremo in cielo e li riconosceremo. — Selected Messages 2:259 (1899).UG 145.3

    L'obiettivo di Satana: Distruggere chi osserva il sabato

    Dice il grande ingannatore: “L'obiettivo principale è ridurre al silenzio gli osservatori del sabato... Finalmente avremo una legge che ci consente di mettere a morte tutti coloro che rifiutano di sottomettersi alla nostra autorità”. — Testimonies to the Ministers and Gospel Workers, 472, 473 (1884).UG 145.4

    Il piano di Satana è quello di eliminarli dalla faccia della terra affinché la sua supremazia mondiale sia senza rivali. — Testimonies to the Ministers and Gospel Workers, 37 (1893).UG 145.5

    La chiesa del rimanente dovrà passare per prove e sofferenze. Coloro che osservano i comandamenti di Dio e hanno fede in Gesù subiranno l'ira del dragone e dei suoi alleati. Satana considera il mondo come sua proprietà. Si è guadagnato il controllo sulle chiese apostate, ma c'è ancora un piccolo gruppo che resiste alla sua supremazia. Se potesse cancellarli dalla faccia della terra il suo trionfo sarebbe completo. Come nel passato convinse i popoli pagani a distruggere Israele, così in un prossimo futuro invierà sulla terra le forze del male per distruggere il popolo di Dio. — Testimonies for the Church 9:231 (1909).UG 145.6

    Argomenti usati contro il popolo di Dio

    Ho visto che i quattro angeli tratterranno i quattro venti fino a quando Gesù avrà concluso la sua opera nel santuario del cielo, allora accadranno le sette ultime piaghe che metteranno l'empio contro il giusto perché i malvagi accuseranno i giusti di essere stati la causa dei giudizi di Dio. Se la terra potesse disfarsi di noi, le piaghe sarebbero eliminate. — Early Writings, 36 (1851).UG 145.7

    Quando l'angelo di misericordia richiuderà le sue ali e se ne andrà, Satana potrà finalmente fare tutto il male che ha preparato da tempo. Uragani e tempeste, guerre e spargimenti di sangue sono gli strumenti con cui si diletta e raccoglie la sua messe. E gli uomini, ingannati, affermeranno che queste calamità sono il risultato della profanazione del primo giorno della settimana. Dai pulpiti delle chiese tradizionali si sentirà dire che il mondo è punito perché la domenica non è più rispettata come si dovrebbe. — The Review and Herald, 17 settembre 1901.UG 146.1

    Si dichiarerà che quei pochi che si oppongono a un'istituzione della chiesa e a una legge dello stato non devono essere tollerati: è preferibile farli soffrire piuttosto che lasciare l'intera nazione in preda alla confusione e all'anarchia. La stessa argomentazione fu usata diciannove secoli prima dai capi della nazione ebraica contro Gesù... Questa motivazione risulterà determinante. — The Great Controversy, 615 (1911).UG 146.2

    Morte per coloro che non osservano la domenica

    Un decreto sarà emesso contro i santi che grideranno notte e giorno per essere liberati. — Early Writings, 36, 37 (1851).UG 146.3

    Così come Nabucodonosor, il re di Babilonia, emanò un decreto con il quale ordinava che venissero messi a morte tutti coloro che non s'inchinavano e non adoravano la sua immagine, così sarà emanata una legge per cui chi non osserva la domenica verrà imprigionato e messo a morte. Leggiamo attentamente il tredicesimo capitolo dell'Apocalisse perché riguarda tutti, piccoli e grandi. — Manuscript Releases 1:91 (1896).UG 146.4

    Sul popolo di Dio sta per abbattersi un tempo di prova. Verrà emesso un decreto che proibirà a coloro che osservano il sabato del Signore di comprare e di vendere; verranno puniti e anche condannati a morte se non osservano il primo giorno della settimana come giorno di riposo. — The Haevenly Places, 344 (1908).UG 146.5

    Le potenze terrene, coalizzate per far guerra ai comandamenti di Dio, decreteranno che “...tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi.” dovranno conformarsi alle abitudini della chiesa, osservando il falso giorno di riposo. Tutti coloro che rifiuteranno di sottomettersi saranno passibili di pene civili e alla fine dichiarati degni di morte. — The Great Controversy, 604 (1911).UG 146.6

    La loro collera si manifesterà in modo particolare nei confronti degli osservatori del quarto comandamento, e alla fine sarà emanato un decreto che li denuncerà passibili di morte. — Prophets and Kings, 512 (1914).UG 146.7

    Un decreto simile a quello emesso da Assuero

    Il decreto che alla fine sarà emanato contro il popolo di Dio sarà molto simile a quello promulgato dal re Assuero contro gli ebrei. Og gi i nemici della vera chiesa considerano il piccolo gruppo che osserva il sabato come un Mardocheo alla porta del re. Il rispetto del popolo di Dio per la sua legge è un costante rimprovero per coloro che non temono il Signore e non riconoscono la santità del sabato. — Prophets and Kings, 605 (1914).UG 146.8

    Ho visto i capi del mondo consultarsi insieme e, vicino a loro, Satana e i suoi angeli. Ho visto un documento, le cui copie erano state mandate in ogni angolo della terra, che diceva che se i santi non avessero rinunciato alla loro fede e al sabato, osservando il primo giorno della settimana, dopo un certo periodo potevano essere condannati a morte. — Early Writings, 282, 283 (1858).UG 147.1

    Se il popolo di Dio crederà in lui e si affiderà al suo potere, gli inganni di Satana saranno sconfitti ai giorni nostri come ai tempi di Mardocheo. — The Signs of the Times, 22 febbraio 1910.UG 147.2

    Il rimanente confiderà in Dio

    “In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro”. Daniele 12:1. Quando questo tempo di angoscia verrà, il destino di ogni uomo è ormai deciso: non c'è più tempo di grazia, non c'è più misericordia per gli impenitenti. Il sigillo del Dio vivente è sul popolo. Questo piccolo rimanente, incapace di potersi difendere nel conflitto mortale contro le potenze della terra, alleate con le schiere del dragone, trova in Dio la sua difesa. La suprema autorità terrena ha approvato il decreto che impone l'adorazione della bestia e l'accettazione del suo marchio pena la persecuzione e la morte. Possa Dio aiutare il suo popolo ora, perché, senza la sua assistenza, che cosa potrà fare l'uomo nel tremendo conflitto? — Testimonies for the Church 5:212, 213 (1882).UG 147.3

    Il popolo di Dio abbandonerà le città

    Quando i vari governi del mondo cristiano avranno emanato contro gli osservatori dei comandamenti un decreto che li priverà della protezione del governo per consegnarli nelle mani dei loro nemici, il popolo di Dio fuggirà dalle città e dai villaggi, si riunirà in gruppi e andrà ad abitare nei luoghi più solitari e remoti. Molti troveranno rifugio sulle montagne. Molti, però, di ogni nazione e classe, ricchi e poveri, piccoli e grandi, bianchi e neri saranno ridotti nella più ingiusta e crudele schiavitù. Gli eletti di Dio vivranno giorni particolarmente duri, chiusi in carcere, in attesa della morte; alcuni sembreranno destinati a morire di fame in oscure e fetide celle. — The Great Controversy, 626 (1911).UG 147.4

    Sebbene un decreto abbia fissato il tempo a partire dal quale gli osservatori dei comandamenti potranno essere giustiziati, i loro ne mici vorranno anticiparne l'esecuzione cercando di togliere loro la vita prima di quella data. Nessuno, però, potrà forzare il cordone di sentinelle poste intorno ai fedeli. Alcuni verranno assaliti mentre fuggiranno dalle città e dai villaggi, ma le spade sguainate contro di loro si spezzeranno e cadranno come fili di paglia. Altri saranno difesi da angeli vestiti da guerrieri. — The Great Controversy, 631 (1911).UG 147.5

    Il popolo di Dio non si trova solo in un posto. È sparso in ogni angolo della terra e tra diversi gruppi di persone, e la prova non sarà diretta al gruppo ma alla singola persona: ognuno dovrà superare la prova individualmente. — The S.D.A. Bible Commentary 4:1143 (1908).UG 148.1

    La fede individuale dei membri di chiesa sarà messa alla prova come se non ci fosse nessun altro al mondo. — The S.D.A. Bible Commentary 7:983 (1890).UG 148.2

    Le case e i terreni non serviranno

    Le case e i terreni non serviranno ai santi durante la prova, perché essi dovranno fuggire davanti alle folle infuriate e i possedimenti non potranno essere utilizzati per far progredire la causa della verità presente.UG 148.3

    Ho visto che se qualcuno non vorrà rinunciare alle sue proprietà e non chiederà a Dio quale sia il suo dovere, il Signore non glielo rivelerà. Queste persone potranno conservare le ricchezze ma nei momenti difficili tutto cadrà loro addosso come una montagna ed essi cercheranno di servirsene ma non potranno. Ma se, al contrario, chiederanno di essere guidati, il Signore lo farà e, nei momenti di necessità, suggerirà quando e a quanto vendere. — Early Writings, 56, 57 (1851).UG 148.4

    È ormai troppo tardi per attaccarsi ai beni terreni. Ben presto case e terre non saranno utili a nessuno perché la maledizione di Dio scenderà sempre di più sulla terra. L'appello dice: “Vendete i vostri beni e dateli in elemosina”. Luca 12:33. Questo messaggio dovrebbe essere fedelmente attuato, affinché i beni che appartengono a Dio possano essergli restituiti sotto forma di offerte per far progredire il suo lavoro nel mondo. — Manuscript Releases 1:348 (1901).UG 148.5

    Come l'angoscia di Giacobbe

    Un decreto emanato contro coloro che santificano il sabato li dichiarerà passibili dei più severi castighi e darà la facoltà, dopo un certo tempo, di metterli addirittura a morte. Il cattolicesimo nel vecchio mondo e il protestantesimo apostata nel nuovo mondo adotteranno le stesse misure nei confronti di coloro che onorano tutti i precetti divini. Allora il popolo di Dio si ritroverà protagonista di quelle scene di afflizione e di desolazione descritte dal profeta come “tempo di angoscia per Giacobbe”. — The Great Controversy, 615, 616 (1911).UG 148.6

    Dal punto di vista umano il popolo di Dio è sul punto di sigillare la sua testimonianza con il sangue, come accadde ai martiri del pas- sato. Comincerà anche a temere che il Signore lo abbandoni in balia dei suoi nemici. Sarà un momento di tremenda angoscia. Giorno e notte il popolo di Dio pregherà per essere liberato... Come Giacobbe, lotterà con Dio. Il pallore del volto rivelerà la lotta interiore ma continuerà a pregare con fervore. — The Great Controversy, 630 (1911).UG 148.7

    L'esperienza di Giacobbe, durante quella notte di angoscia, rappresenta la prova che il popolo di Dio dovrà affrontare prima del ritorno di Cristo. Il profeta Geremia, contemplando la scena degli eventi della fine, disse: “...Noi udiamo un grido di terrore, di spavento, e non di pace. Perché tutte le facce sono impallidite? Ahimè, perché quel giorno è grande; non ce ne fu mai altro di simile; è un tempo di angoscia per Giacobbe; ma tuttavia egli ne sarà salvato”. Geremia 30:5-7. — Patriarchs and Prophets, 201 (1890).UG 149.1

    I giusti non hanno peccati nascosti

    Se Giacobbe non si fosse già pentito per il peccato commesso per ottenere con la frode il diritto di primogenitura, Dio non avrebbe ascoltato la sua preghiera e non gli avrebbe salvato la vita. Così il popolo di Dio, se nel “tempo di distretta”, mentre è torturato dal timore e dall'angoscia, vedesse presentarsi davanti a sé dei peccati non confessati, sarebbe sopraffatto; la sua fede crollerebbe ed egli non potrebbe più rivolgersi a Dio fiducioso di essere liberato. Però, pur avendo un preciso senso della propria indegnità, non ha peccati nascosti da rivelare: i suoi peccati sono già passati in giudizio, sono stati cancellati, perciò non saranno più ricordati. — The Great Controversy, 620 (1911).UG 149.2

    Questa sarà l'esperienza del popolo di Dio. Ognuno si sentirà indegno e il ricordo del passato distruggerà ogni sua speranza. Tuttavia la consapevolezza della grande bontà di Dio e il sincero pentimento spingerà ognuno a invocare le promesse fatte ai peccatori tramite Cristo. Anche se le preghiere non fossero immediatamente esaudite, la fede non verrà meno. I credenti si aggrapperanno alla potenza di Dio, proprio come Giacobbe afferrò l'Angelo del Signore, e nell'intimo diranno: “...Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto”. Genesi 32:26. — Patriarchs and Prophets, 202 (1890).UG 149.3

    I santi non perderanno la vita

    Dio non permetterà ai malvagi di distruggere coloro che sono in attesa di essere traslati e che non s'inchineranno alla legge della bestia o ne riceveranno il marchio.UG 149.4

    Ho visto che se ai malvagi fosse permesso di uccidere i santi, Satana, i suoi alleati e tutti quelli che odiano Dio ne sarebbero gratificati. E quale trionfo sarebbe per questa maestà satanica se potesse avere, nei momenti della lotta finale, il potere su quelli che per così lungo tempo hanno atteso di vedere colui che hanno amato!UG 149.5

    Chi si è fatto beffe dell'idea dei santi sarà testimone dell'amore di Dio per il suo popolo e assisterà alla gloriosa liberazione. — Early Writings, 284 (1858).UG 150.1

    Il popolo di Dio sperimenterà la sofferenza ma, anche se perseguitato o in difficoltà, se esposto a preoccupazioni e privazioni per mancanza di cibo, non sarà lasciato morire. — The Great Controversy, 634 (1911).UG 150.2

    Dio provvederà

    Il Signore mi ha ripetutamente mostrato che è cosa contraria alla Bibbia fare provviste per i nostri bisogni temporali durante il tempo di prova. Ho visto che se i santi avessero messo da parte del cibo o lo avessero nei campi al momento della prova, quando la spada la carestia e la pestilenza circoleranno sulla terra, verrebbe loro tolto con la violenza ed estranei mieterebbero i campi.UG 150.3

    Quello sarà il momento di riporre completamente la nostra fiducia nel Signore perché egli ci sosterrà. Ho visto che in quei momenti ci verranno assicurati pane e acqua e che non soffriremo di fame o di sete perché Dio ci apparecchierà una tavola nel deserto. Se sarà necessario manderà dei corvi a nutrirci come fece con Elia e farà scendere la manna dal cielo come ai tempi degli israeliti. — Early Writings, 56 (1851).UG 150.4

    Ho visto che in momenti difficili il popolo di Dio sarà costretto per necessità a vivere di pane e acqua. Nel tempo della prova nessuno potrà lavorare con le proprie mani. La sofferenza sarà mentale e sarà Dio a provvedere alle necessità. — Manoscritto 2, 1858.UG 150.5

    Il tempo della prova sta per arrivare e il popolo di Dio sarà costretto per penuria a sacrificarsi e a mangiare quel tanto che basta per rimanere in vita, ma Dio ci preparerà ad affrontarlo. In quella temibile ora Dio avrà l'opportunità di fortificare e di sostenere il suo popolo. — Testimonies for the Church 1:206 (1859).UG 150.6

    Pane e acqua sono tutto quello che viene promesso al popolo del rimanente nel tempo della prova. — Story of Redemption, 129 (1870).UG 150.7

    Poco prima del ritorno di Cristo, in un periodo di difficoltà, le persone che si saranno comportate correttamente saranno protette dalla morte grazie all'intervento degli angeli. — Patriarchs and Prophets, 256 (1890).UG 150.8

    Comunione costante con Cristo

    Non intercessione, ma comunione costante con Cristo, il quale ha compiuto l'opera di espiazione in favore del suo popolo e ne ha cancellato i peccati. Il numero dei suoi discepoli è completo. Quando lascerà il santuario, fitte tenebre spirituali avvolgeranno gli abitanti della terra. In quell'ora terribile i giusti dovranno vivere davanti a Dio come se fossero senza intercessore. — The Great Controversy, 613, 614 (1911).UG 150.9

    Il Signore dimenticherà il suo popolo in quell'ora così tragica? Anche se i nemici getteranno in carcere i figli di Dio, le mura della pri gione non potranno impedire loro di comunicare con il Cristo. Colui che vede ogni loro debolezza, che conosce ogni loro prova è superiore alle potenze terrene. Gli angeli si avvicineranno a loro e porteranno in quelle celle la luce e la pace del cielo. Il carcere diventerà un palazzo perché in esso abiterà chi sarà ricco nella fede e le mura oscure saranno illuminate dalla luce del cielo, come lo furono quelle del carcere di Filippi dove Paolo e Sila, a mezzanotte, pregavano e cantavano le lodi di Dio. — The Great Controversy, 626, 627 (1911).UG 150.10

    Se gli uomini potessero vedere con gli occhi dello spirito, scorgerebbero schiere di angeli accampati intorno a coloro che sono rimasti fedeli alle promesse di Cristo. Con tenera simpatia questi angeli vedono la loro angoscia e odono le loro preghiere. Essi aspettano l'ordine del loro capo per strapparli dal pericolo. Il Salvatore ci soccorrerà proprio quando ne avremo bisogno. — The Great Controversy, 630, 633 (1911).UG 151.1

    È impossibile fornire un'idea dell'esperienza che vivrà il popolo di Dio sulla terra quando si manifesterà la gloria celeste e si ripeteranno le persecuzioni del passato. I credenti cammineranno nella luce che procede dal trono di Dio e per mezzo degli angeli ci sarà una costante comunicazione fra il cielo e la terra.UG 151.2

    Nel tempo della prova che sopraggiungerà — tempo di angoscia quale non si ebbe mai da quando esistono le nazioni — il popolo eletto di Dio non si lascerà smuovere. Satana e le sue folte schiere non potranno distruggerlo perché sarà protetto da angeli molto potenti. — Testimonies for the Church 9:16, 17 (1909).UG 151.3

    Il popolo di Dio non accarezza il peccato

    Mentre il nostro Sommo Sacerdote compie la sua opera di propiziazione in nostro favore, noi dobbiamo cercare di raggiungere la perfezione in Cristo. Il nostro Salvatore non ha mai ceduto alla tentazione, neppure con un solo pensiero. Satana, invece, trova sempre nei nostri cuori qualche punto debole che gli consente di penetrarvi. Un desiderio negativo accarezzato dà potenza alle sue tentazioni. Il Cristo, parlando di se stesso, disse: “...viene il principe di questo mondo. Egli non può nulla contro di me”. Giovanni 14:30. Satana non po-té trovare nulla nel Figlio di Dio che gli permettesse di conseguire la vittoria. Gesù aveva osservato i comandamenti del Padre e in lui non c'era nessun peccato di cui Satana potesse servirsi a proprio vantaggio. Questa è la condizione in cui devono essere trovati coloro che vivranno nel “tempo di distretta”. — The Great Controversy, 623 (1911).UG 151.4

    La battaglia contro l'io continua

    Fino a quando Satana regnerà dovremo sempre combattere contro il nostro io per impedire al male di vincere; fino a che avremo vita non ci sarà un punto o un momento nel quale potremo dire di avere definitivamente vinto. La santificazione è il risultato di un'intera vita di ubbidienza. — The Acts of the Apostles, 560, 561 (1911).UG 151.5

    La guerra contro la mente carnale deve essere costante; dobbiamo ricorrere all'aiuto della grazia di Dio che attrarrà le menti verso l'alto e le abituerà a pensieri santi e puri. — Testimonies for the Church 2:479 (1870).UG 152.1

    Possiamo crearci un mondo irreale o una chiesa ideale dove le tentazioni di Satana non hanno più effetto, ma la perfezione esiste solo nella nostra immaginazione. — The Review and Herald, 8 agosto 1893.UG 152.2

    Quando gli esseri umani vengono trasformati con un corpo incorruttibile, non rimangono sulla terra ma vengono traslati in cielo. In questa vita il peccato viene perdonato ma le conseguenze non vengono completamente rimosse. Sarà solo al suo ritorno che Cristo “cambierà il nostro corpo secondo la sua immagine gloriosa”. — Selected Messages 2:33 (1901).UG 152.3

    I centoquarantaquattromila

    E cantavano un cantico nuovo davanti al trono... un canto che soltanto i 144.000 possono imparare. È il canto di Mosè e dell'Agnello: è il canto della liberazione. Nessuno, a eccezione dei 144.000, lo può imparare, perché è il canto della loro esperienza, che solo loro hanno vissuto. “Essi sono quelli che seguono l'Agnello dovunque vada”. Traslati dalla terra fra i viventi, essi sono considerati “primizie a Dio e all'Agnello” (Apocalisse 14:1-4); “essi sono quelli che vengono dalla gran tribolazione”, hanno affrontato il “tempo di distretta” quale “non se n'ebbe mai da quando esistono le nazioni”: essi hanno conosciuto l'angoscia di Giacobbe, hanno resistito senza intercessore allo scatenarsi del giudizio finale. — The Great Controversy, 648, 649 (1911).UG 152.4

    Il Signore non desidera che sorgano conflitti su argomenti che non sono di alcuna utilità spirituale come per esempio su chi farà parte del numero dei 144.000. Gli eletti di Dio lo sapranno molto presto e senza alcun dubbio. — Selected Messages 1:174 (1901).UG 152.5

    L'esercito di Satana e gli uomini malvagi li circonderanno ed esulteranno al pensiero che non hanno più nessuna via di scampo. Mentre gioiranno pensando di trionfare, si udrà il rombo del tuono e il cielo si oscurerà, illuminato solo dal bagliore accecante dei lampi e dalla gloria celeste, mentre Dio farà udire la sua voce. La terra sarà scossa, gli edifici tremeranno e cadranno con un fragore terribile. Il mare ribollirà e tutta la terra sarà sconvolta. La prigionia dei giusti sarà finita ed essi affermeranno con gioia: “Siamo liberi. È la voce di Dio!” — Testimonies for the Church 1:353, 354 (1862).UG 152.6

    La liberazione del popolo di Dio

    Quando coloro che osservano la legge di Dio saranno privi della protezione delle leggi umane, si produrrà contemporaneamente nei vari paesi un movimento con lo scopo di distruggerli. All'avvicinarsi del tempo fissato dal decreto la gente cospirerà per annientare l'odiata setta. Sarà scelta una certa notte per sferrare il colpo decisivo che ridurrà definitivamente al silenzio la voce del dissenso e del rimprovero.UG 152.7

    I figli di Dio, in carcere o nascosti nei rifugi delle foreste e delle montagne, pregheranno per ricevere la protezione divina, mentre ovunque gruppi di uomini armati, sollecitati da schiere di demoni, saranno pronti per compiere la loro opera... Con grida di trionfo, sarcasmo e imprecazione, folle di uomini malvagi staranno per precipitarsi sulla loro preda, quando una densa oscurità, più fitta delle tenebre della notte, scenderà sulla terra.UG 153.1

    Nella mezzanotte del mondo Dio manifesterà la sua potenza per liberare il suo popolo. Nel cielo si noterà uno spazio luminoso, di una gloria indescrivibile, da cui proviene la voce di Dio, simile al suono di molte acque, che dirà: “È fatto!” Apocalisse 16:17. Quella voce scuoterà i cieli e la terra.UG 153.2

    Le città più importanti della terra saranno rase al suolo. I palazzi maestosi, dove i grandi uomini del mondo hanno accumulato le loro ricchezze, crolleranno sotto i loro occhi. Le mura delle prigioni cadranno, restituendo la libertà al popolo di Dio, incarcerato per la sua fede. — The Great Controversy, 635-637 (1911).UG 153.3

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