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Messaggi Scelti, Vol. 3 - Contents
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    CAPITOLO 39—LA QUESTIONE DELLA SALVEZZA

    I figli dei genitori non credenti, saranno salvati? *)Vedi “Children in the Resurrection” (La risurrezione dei bambini) in Messaggi Scelti, vol. 2, pp. 259, 260, e “Comfort for a Bereaved Mather”, (Conforto per una madre in lutto) in Child Guidance, pp. 565, 566MS3 256.1

    Ho avuto una conversazione col pastore J.G. Matteson riguardo la salvezza dei bambini di genitori non credenti.MS3 256.2

    Raccontai che una sorella mi aveva fatto questa domanda con grande preoccupazione, e mi aveva dichiarato che alcuni gli avevano detto che i figli di genitori non credenti non sarebbero stati salvati. Dobbiamo considerare questa domanda come una domanda alla quale non siamo liberi di prendere una posizione o esprimere un’opinione, per la semplice ragione che su questo argomento Dio non ha rivelato nulla nella sua Parola. Se Dio avesse pensato che fosse stato essenziale saperlo, ne avrebbe parlato con chiarezza. Le cose che Lui ha rivelato sono per noi e per i nostri figli. Ci sono cose che per ora non possiamo comprendere. Ignoriamo molte cose che sono chiaramente rivelate. Quando questi temi che si relazionano strettamente al nostro benessere eterno si esauriranno, ci sarà tempo sufficiente per considerare punti riguardo i quali alcune persone hanno espresso una innecessaria perplessità.MS3 256.3

    I figli di genitori credentiMS3 256.4

    So che alcuni mettono in dubbio la salvezza dei bambini di genitori credenti, perché questi bambini non sono stati provati nel carattere, poiché tutti devono passare per questa prova affinché si valuti il loro carattere in base alle prove.MS3 256.5

    A questo punto si pone la domanda: Come possono i bambini passare per questa prova ed essere esaminati? Io rispondo, che la fede dei genitori credenti copre i figli, come quando Dio inviò i suoi giudizi sui figli primogeniti degli Egiziani. Gli israeliti che erano in cattività ricevettero l’ordine di Dio di riunire i loro figli nelle loro case e segnare gli stipiti delle loro porte col sangue di un agnello immolato. Questo prefigurava la morte del Figlio di Dio e l’efficacia del suo sangue, che fu sparso per la salvezza del peccatore. Era un segno che la famiglia accettava Cristo come il Redentore promesso. Questa famiglia era protetta dal potere del distruttore. I genitori dimostravano la loro fede obbedendo implicitamente alle istruzioni ricevute, e la fede dei genitori copriva loro e i propri figli. Dimostravano la loro fede in Cristo, il grande Sacrificio il cui sangue era prefigurato dall’agnello immolato. L’angelo distruttore oltrepassava tutte le case con le porte che avevano questo segno. Questo è un simbolo che dimostra che la fede dei genitori si estende ai loro figli, e li protegge dall’angelo distruttore. Il Signore inviò una parola di conforto alle madri di Betlemme in lutto: Rachele piange i suoi figli e rifiuta d’essere consolata ma essa li vedrà ritornare dalla terra del nemico. Cristo accoglieva i bambini tra le Sue braccia e li benediceva, e riprese i discepoli che impedivano alle madri di avvicinarsi a Lui, e disse loro: Lasciate i bambini, non impedite che vengano da me, perché il regno dei cieli è per chi assomiglia a loro. Matteo 19:14MS3 256.6

    Cristo benediceva i bambini portati dalle mamme fedeli. Anche oggi Gesù farà questo se le madri compiono il loro dovere verso i figli, insegnano loro l’obbedienza e la sottomissione. Allora essi passeranno la prova e ubbidiranno alla volontà di Dio.MS3 257.1

    Figli indisciplinati di genitori avventistiMS3 257.2

    Alcuni genitori permettono a Satana di controllare i loro figli, e questi non sono ripresi, anzi, gli si permette d’avere un temperamento malvagio, d’essere superbi, egoisti e disubbidienti. Se i genitori morissero, questi bambini non sarebbero portati in cielo. La condotta dei genitori determina il benessere futuro dei loro figli. Se permettono ai figli di essere disobbedienti e ribelli, stanno permettendo a Satana di prendersi cura di loro e agire attraverso loro come parrà a sua maestà satanica, e questi bambini mai educati per ubbidire e per sviluppare in loro i tratti amabili del carattere, non saranno portati in cielo, perché in loro si rivelerà lo stesso carattere e la stessa disposizione qui evidenziata.MS3 257.3

    Al fratello Matteson ho detto: “Noi non possiamo dire se i figli di genitori non credenti saranno salvati, perché il Signore non ha rivelato niente a questo proposito e faremmo meglio a lasciare questo argomento dove Dio lo ha lasciato, per meditare su quei temi che ci furono precisati nella sua Parola”. 0.Quest’argomento è molto delicato. Molti genitori increduli educano i loro figli con maggior saggezza rispetto a coloro che pretendono d’essere figli di Dio. Si sforzano molto nell’educazione dei loro figli, per renderli buoni, cortesi, indipendenti e per insegnargli a ubbidire. In questo caso, i non credenti dimostrano una maggiore saggezza rispetto a quei genitori che possiedono la grande luce della Verità, ma le cui opere non corrispondono alla loro fede.MS3 257.4

    Ci sarà un numero definito?MS3 257.5

    Un altro punto della nostra conversazione fu quello che riguardava gli eletti di Dio, cioè se Dio avrebbe un numero definito, e quando questo numero si sarebbe completato il tempo di grazia sarebbe finito. Su quest’argomento noi non abbiamo il diritto di discutere né di speculare. Il Signore riceverà tutti quelli che vanno a lui. Lui è morto per gli empi e per ogni persona che lo accetta. Alcune condizioni devono essere compiute dall’uomo, e se egli si rifiuta di compierle, non potrà far parte degli eletti di Dio. Se lui le compirà, diventerà un figlio di Dio. Gesù Cristo ci insegna che se noi continueremo a essergli fedeli e ubbidienti con fermezza e irremovibilità, Egli non cancellerà i nostri nomi dal libro della vita, ma li confesserà davanti al Padre e ai suoi angeli. Il Signore vuole che pensiamo, parliamo e presentiamo agli altri queste verità ampiamente rivelate.
    Manoscritto 26, 1885
    MS3 257.6

    I resuscitati, si riconosceranno tra loro?MS3 258.1

    Il più grande dono di Dio è Cristo, la sua vita è nostra, e fu offerta per noi. Lui morì per noi e fu risuscitato per noi, affinché noi potessimo resuscitare dalla tomba per stare in compagnia degli angeli del cielo, per incontrare i nostri cari, per riconoscere i loro volti, perché la somiglianza con Cristo non distrugge l’immagine dei redenti, ma li trasforma alla gloriosa immagine del Salvatore. Ogni santo che qui ha relazioni famigliari riconoscerà i suoi cari là. Quando saremo redenti, comprenderemo la Bibbia in un senso più elevato e più chiaro di quello che si comprende ora. Il velo che separa la mortalità e l’immortalità, sarà tolto. Vedremo il volto di Dio.
    Lettera 79, 1898
    MS3 258.2

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