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La Verità Sugli Angeli

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    La Crocifissione di Cristo

    Il Figlio di Dio fu consegnato al popolo per essere crocifisso. Misero quindi sulle spalle di Gesù la pesante croce…. ma Egli svenne sotto il peso. Allora, durante il percorso, fermarono un Cireneo chiamato Simone, un uomo che non aveva apertamente professato la sua fede in Cristo, ciononostante credeva in lui. Caricarono su di lui la croce, e lui la portò sino alla sua destinazione fatale. Schiere di Angeli invisibili erano fermi nell’aria sul Golgota. 1SG 57VA 173.1

    Chi presenziava a questa scena? Tutto l’universo celeste, il Padre, Satana e i suoi angeli. BE&ST 29 maggio 1899.VA 173.2

    Gli angeli celesti… ascoltavano gli insulti e le beffe, e videro scuotere le teste. Essi, avrebbero voluto rompere le fila per avvicinarsi al Figlio di Dio per consolarlo nella sua umiliazione corporale, ma non fu loro permesso. 18 MR 71.VA 173.3

    “Ha salvato gli altri, e non può salvare se stesso”- era la beffa lanciata su Cristo durante la sua agonia nella sua morte sulla croce. In qualsiasi momento poteva salvare se stesso e scendere dalla croce. Ma, se lo avesse fatto, Satana avrebbe vinto, e tutto il mondo sarebbe stato dato alla sua mercé. Gli angeli rimasero meravigliati, perché Cristo non reagì mai agli insulti dei Suoi schernitori. YI 14 giugno 1900VA 173.4

    Tra quelli che schernivano Gesù mentre era sulla croce, si trovavano Satana e i suoi angeli personificati. Satana era quello che riempiva le loro bocche di vili maledizioni; lui ispirava i loro scherni. 18 MR 72.VA 173.5

    I principati e le potestà delle tenebre attorniavano la croce. Il grande apostata, senza manifestarsi apertamente, dirigeva i suoi angeli, che a loro volta, si univano agli esseri umani nella loro lotta contro Dio. ST 14 aprile 1898VA 173.6

    Cristo lottò contro il potere di Satana, che dichiarava che Cristo era in suo potere, che la sua potenza era superiore a quella del Figlio di Dio, che il Padre l’aveva rinnegato, e che come lui non godeva più del favore di Dio. 2T 214VA 174.1

    Cristo non cedette minimamente al nemico che lo torturava, neanche nella sua più grande angoscia. Il Figlio di Dio era circondato da legioni di angeli malvagi, mentre ai santi angeli fu ordinato di non rompere le file e di non interferire nel conflitto con l’avversario che lo tentava e disprezzava. Agli angeli celesti non fu permesso di alleviare l’angoscia del Figlio di Dio. Fu in quella terribile ora di tenebre, che il volto del Padre fu velato. Mentre legioni di angeli malvagi lo circondavano e il peso dei peccati del mondo erano su di lui, le sue labbra proferirono queste parole: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” BE & ST 1 gennaio 1887.VA 174.2

    Le tenebre che coprivano la terra nell’ora della crocifissione nascondevano compagnie intere di angeli celesti, e la terra fu scossa dalla marcia degli eserciti celesti. Le rocce si schiantavano, e per tre ore la terra fu avvolta da un’oscurità impenetrabile. La natura col suo oscuro manto, voleva nascondere le sofferenze del Figlio di Dio. 5 MR 353.VA 174.3

    Il Padre con i Suoi angeli celesti si nascondeva nella spessa oscurità. Dio, anche se non poteva manifestarsi, era accanto a suo Figlio. Se un raggio della Sua gloria e della sua potenza sarebbe penetrato nell’oscura nube, tutti gli spettatori sarebbero stati distrutti. 12 MR 385.VA 174.4

    Come poteva il cielo guardare e tacere? Nell’orribile oscurità che circondava la croce, nelle rocce che si schiantavano, nel rombo del tuono e il fulgore dei lampi, nella terra che si scuoteva al passo degli eserciti celesti, il cielo reagiva nel vedere il suo Comandante soffrire tale indegnità. RH 1 settembre 1891VA 174.5

    Quando Gesù gridò: “È compiuto”, i mondi non caduti erano salvi. Per loro la battaglia era stata combattuta e vinta. D’ora in poi, nell’universo non ci sarebbe stato più posto per Satana. RH 12 marzo1901.VA 175.1

    I santi angeli erano inorriditi che uno di loro fosse caduto tanto in basso e fosse stato capace di produrre tale crudeltà come quella che soffrì il Figlio di Dio. Ogni sentimento di pietà e di simpatia che essi sentivano verso l’angelo caduto, si era estinto definitivamente nei loro cuori. ST 23 settembre 1889.VA 175.2

    Non fu la mano del sacerdote a strappare la cortina da cima a fondo che divideva il luogo santo dal luogo santissimo. Fu la mano di Dio. Quando Gesù esclamò: “Tutto è compiuto”, il Santo Testimone che era stato ospite invisibile al banchetto di Belsasar sentenziò che la nazione ebraica era una nazione scomunicata. La stessa mano che tracciò sulla parete i caratteri che registrarono la condanna di Belsasar e la fine del regno babilonese, fu quella che strappò la cortina del tempio da cima a fondo. 5 BC 1109VA 175.3

    I dirigenti giudei tolsero il corpo di Cristo dalla croce, e lo deposero nella tomba nuova di Giuseppe. Il sepolcro fu chiuso con una grande pietra, perché essi temevano che i discepoli potessero rubare il suo corpo durante la notte. Gli angeli maligni esultavano intorno al sepolcro, perché pensavano che Cristo era stato vinto. Per precauzione, un corpo di guardia di soldati romani fu posto davanti al sepolcro. I giudei avevano preso le più grandi precauzioni affinché il loro trionfo fosse completo. Tuttavia, non tennero conto che anche gli angeli celesti sorvegliavano il sepolcro, dove il loro Comandante riposava. RH 9 ottobre 1888VA 175.4

    Fu solo con la morte di Cristo che il vero carattere di Satana fu rivelato totalmente agli angeli e ai mondi non caduti. Fu allora, che la prevaricazione e le accuse di chi un tempo era stato un angelo eccelso, furono viste nella loro vera luce. ST 27 agosto 1902VA 175.5

    La morte di Cristo sulla croce assicurò la distruzione di chi ha il potere della morte, e che in lui ebbe origine il peccato. Quando Satana sarà distrutto, non ci sarà nessuno a tentarci di fare il male; l’espiazione non sarà mai più ripetuta, e non ci sarà il pericolo di un’altra ribellione nell’universo di Dio. L’unico che può effettivamente vincere il peccato in questo mondo eviterà anche un nuovo germoglio del peccato in cielo.VA 176.1

    Il significato della morte di Cristo sarà compreso dagli angeli e dai santi. Gli uomini caduti non potranno avere una dimora nel paradiso di Dio se non fosse per l’Agnello che fu immolato prima della creazione del mondo. Anche la sicurezza degli angeli dipende dalle sofferenze del Figlio di Dio; e per questo gli attribuiscono onore e gloria. È attraverso la croce che gli angeli sono custoditi dall’apostasia. Senza la croce non sarebbero al sicuro più di quanto lo erano prima della caduta di Satana. La perfezione angelica mancò nel cielo, come la perfezione umana mancò nell’Eden… Il piano di salvezza che mostra l’amore e la giustizia di Dio, prevede l’eterna salvaguardia contro la ribellione nei mondi non caduti…. La morte di Cristo sulla croce del Calvario è la nostra unica speranza in questo mondo, è sarà il nostro tema per lo studio nel mondo futuro. ST 30 dicembre 1889VA 176.2

    Cristo, mediante la Sua vita e la Sua morte, ha risposto per sempre alla domanda riguardo al carattere di Dio, alla sua essenza d’amore e luce. Questa fu la questione che agitò il cielo, perché proprio il cielo fu il luogo dove Satana si ribellò contro Dio. Il cambiamento o l’abolizione delle leggi del suo governo nelle coorti celesti era la domanda richiesta come prova dell’amore di Dio. RH 21 ottobre 1902VA 176.3

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