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La Verità Sugli Angeli

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    Satana fa piani per provocare la caduta dell’uomo

    (Satana) informò i suoi seguaci riguardo i suoi piani per separare da Dio il nobile Adamo e la sua compagna Eva. Se, in qualche modo li avrebbe indotti a disubbidire, il Signore avrebbe fatto qualcosa per perdonarli, allora, lui e tutti gli angeli caduti avrebbero avuto una buona possibilità per condividere con loro la misericordia di Dio. Se Adamo ed Eva avessero sbagliato, si sarebbero uniti a lui, poiché una volta trasgredita la legge di Dio, sarebbero diventati oggetto dell’ira divina, come Satana e i suoi compagni. La trasgressione li avrebbe posti in uno stato di ribellione, e Satana potendosi unire ad Adamo ed Eva avrebbe preso possesso del giardino di Eden e avrebbe stabilito lì la sua dimora.VA 39.3

    Inoltre essi avrebbero avuto accesso all’albero della vita che si trovava in mezzo al giardino, la loro forza, pensavano, sarebbe diventata uguale a quella dei santi angeli, e neppure Dio stesso avrebbe potuto cacciarli da lì. Satana convocò una riunione per consultarsi con i suoi angeli maligni, ma non tutti erano pronti a unirsi per realizzare questo pericoloso e terribile piano. Allora Satana disse, che non avrebbe affidato a nessuno di loro la realizzazione di quest’opera, perché, sosteneva, che solo lui aveva sufficiente saggezza per portare avanti un’impresa così importante. Voleva che considerassero la questione mentre lui si sarebbe allontanato per esaminare da solo i suoi piani.VA 39.4

    Satana, restò solo per perfezionare il piano che sicuramente avrebbe provocato la caduta di Adamo ed Eva. Egli rabbrividì al solo pensiero di far precipitare la santa e felice coppia nella miseria e nel rimorso che lui stesso doveva sopportare.VA 40.1

    Sembrava indeciso: a volte fermo e risoluto, altre esitante e vacillante. I suoi compagni lo cercavano, perché era la loro guida, e per informarlo della decisione che avevano preso. Si unirono a Satana nei suoi piani e condivisero con lui le responsabilità e le conseguenze.VA 40.2

    Satana scacciò i suoi sentimenti di disperazione e debolezza, e come loro leader, si fortificò e affrontò la questione, per fare tutto il possibile e sfidare l’autorità di Dio e di Suo Figlio. 1SP 31-33.VA 40.3

    Egli dichiarò che avrebbe dimostrato davanti a tutti i mondi che Dio aveva creato, e davanti alle intelligenze celesti, che osservare la legge di Dio era impossibile. RH 3 settembre 1901.VA 40.4

    Il Signore convocò la corte angelica allo scopo di adottare delle misure per evitare il male. Nel consiglio del cielo si decise di inviare degli angeli per avvertire Adamo che era in pericolo. Due angeli si affrettarono a visitare i nostri progenitori. ST 16 gennaio 1879.VA 40.5

    I messaggeri celesti informarono Adamo ed Eva riguardo alla caduta di Satana e delle sue macchinazioni per distruggerli; spiegarono ampiamente la natura del governo divino, che il principe del male cercava di rovesciare.VA 40.6

    Gli angeli avvertirono Adamo ed Eva di stare in guardia contro le astuzie di Satana, perché i suoi sforzi per sedurli sarebbero stati instancabili. E finché essi sarebbero rimasti fedeli a Dio, il maligno non avrebbe fatto loro alcun male, poiché se fosse stato necessario tutti gli angeli del cielo sarebbero stati inviati in loro aiuto. Se essi avessero costantemente respinto i suoi primi inganni, avrebbero potuto raggiungere la stessa sicurezza dei messaggeri celesti. Ma se cedevano alla tentazione, la loro natura si sarebbe corrotta a tal punto che non avrebbero più trovato la forza e la volontà di resistere a Satana. PP 52, 53.VA 40.7

    Gli angeli avevano suggerito a Eva di stare attenta e di non allontanarsi da suo marito per nessuna ragione, perché avrebbe potuto incontrare l’angelo caduto. Se loro due si separavano, sarebbero stati in maggior pericolo, che se fossero stati insieme. Gli angeli gli raccomandarono di seguire scrupolosamente le istruzioni che Dio aveva dato loro riguardo all’albero della conoscenza del bene e del male. La loro sicurezza dipendeva solo dalla loro perfetta obbedienza, e l’avversario caduto non avrebbe potuto ingannarli. Dio non avrebbe permesso che Satana continuasse a tentare la santa coppia. Poteva avvicinarsi a loro solo davanti all’albero della conoscenza del bene e del male.VA 41.1

    Adamo ed Eva assicurarono agli angeli che mai avrebbero disubbidito ai comandamenti di Dio, perché il loro più grande piacere consisteva nel fare la Sua volontà. Gli angeli si unirono a loro intonando santi accordi di armoniosa musica, e mentre i loro inni si elevavano nel giardino di Eden, Satana ascoltava la melodia di gioiosa adorazione rivolta al Padre e al Figlio. E udendo questa sublime musica, l’invidia, l’odio e la malvagità aumentavano in lui. Allora comunicò ai suoi seguaci il suo ardente desiderio di incitare (Adamo ed Eva) alla disubbidienza. 1SP 34,35.VA 41.2

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