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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 (Vecchio Testamento)

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    Giudici

    Capitolo 2: 1, 2

    Un vero risveglioCBVT7A 133.1

    Ora l'angelo del Signore salì da Gàlgala a Bochim e disse: «Io vi ho fatti uscire dall'Egitto e vi ho condotti nel paese, che avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: Non romperò mai la mia alleanza con voi; voi non farete alleanza con gli abitanti di questo paese; distruggerete i loro altari. Ma voi non avete obbedito alla mia voce. Perché avete fatto questo? (Giudici 2:1,2)CBVT7A 133.2

    Il popolo si inginocchiò davanti a Dio contrito e pentito. Si offrirono sacrifici e si fecero confessioni davanti al Signore e anche gli uni agli altri. I loro sacrifici non avrebbero avuto alcun valore se non avessero dimostrato un sincero pentimento. La loro contrizione era vera. La grazia di Cristo agì nei loro cuori quando confessarono i loro peccati e offrirono sacrifici, e Dio li perdonò. CBVT7A 133.3

    Il loro risveglio era veramente sincero e provocò una completa riforma tra il popolo. Rimasero fedeli al patto stipulato con Dio. Servirono il Signore per tutti i giorni di Giosuè, e per tutti i giorni degli anziani che sopravvissero a Giosuè, perché videro le grandi opere del Signore. Si pentirono dei loro peccati e gli furono perdonati, tuttavia il seme del male che era stato seminato crebbe e diede i suoi frutti. La vita di integrità immutabile scomparve con Giosuè. La sua voce di rimprovero e avvertimento non si udì più. Uno ad uno le fedeli sentinelle che attraversarono il Giordano deposero la loro armatura. Sulla scena subentrò una nuova generazione. Il popolo si separò da Dio. Il loro culto si mescolò con i principi errati e con l’ambizioso orgoglio. (RH Sept. 25, 1900)CBVT7A 133.4

    2 — Effetti dannosi provocati dall’unione col mondoCBVT7A 133.5

    Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto, infatti, ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Belial, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? CBVT7A 133.6

    Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e separatevi, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. E io vi accoglierò, e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore Onnipotente . (2 Corinzi 6:14-18)CBVT7A 134.1

    Non è prudente per i cristiani unirsi a coloro che non hanno alcuna relazione con Dio, e la cui condotta gli reca dispiacere. Tuttavia, quanti professi cristiani si avventurano su questo terreno proibito! Molti di loro invitano nella propria casa i loro parenti che sono vanitosi, frivoli ed empi, e spesso l’esempio e l’influsso di questi visitatori irreligiosi influisce sulle menti dei bambini nel nucleo familiare. L’influenza esercitata in questo modo è simile a quella che ha portato gli Ebrei a unirsi con gli empi cananei. Il Signore riterrà responsabili questi genitori per aver trascurato il Suo ordine di separarsi da queste influenze profane.CBVT7A 134.2

    Benché dobbiamo vivere nel mondo, non dobbiamo essere del mondo. È nostro dovere non conformarci alle sue pratiche e mode. L’amicizia degli empi è più pericolosa della loro inimicizia. Induce in errore e distrugge migliaia di persone che mediante un esempio corretto e santo, potevano diventare figli di Dio. La mente dei giovani si familiarizza con l’irreligiosità, la vanità, l’empietà, l’orgoglio e l’immoralità e gradualmente il cuore che non è difeso dalla grazia divina si corromperà. Così impercettibilmente, la gioventù impara ad amare l’atmosfera corrotta che circonda gli empi. Gli angeli malvagi si raccolgono intorno a loro ed essi perdono ciò che è puro e nobile. CBVT7A 134.3

    I professi genitori cristiani rendono omaggio ai loro ospiti mondani e irreligiosi, nel frattempo quelle persone che sono trattate con tanta cortesia, sviano i loro figli separandoli dalla temperanza e dalla religione. I giovani possono tentare di condurre una vita religiosa, ma i genitori hanno invitato nella loro dimora il tentatore, che ha cominciato a tessere la sua rete intorno ai loro figli. Così giovani e anziani si impegnano in divertimenti discutibili e in piaceri mondani. CBVT7A 134.4

    Molti ritengono di dover fare qualche concessione per compiacere i loro parenti e amici irreligiosi. E poiché non è sempre facile tracciare una linea divisoria, una concessione prepara la via ad un’altra, finché coloro che una volta erano veri seguaci di Cristo, si conformano nella vita e nel carattere alle usanze del mondo. In questo modo la comunione con Dio si interrompe, ed essi diventano cristiani solo di nome. E quando arriva l’ora della prova, le loro speranze sono prive di fondamento. Si sono venduti insieme ai propri figli al nemico. (ST 2 giugno 1881).CBVT7A 134.5

    L'amicizia col mondo o il favore di Dio?CBVT7A 135.1

    In mezzo al popolo di Dio ci sono uomini in posizioni di responsabilità che si accontentano di rimanere in uno stato di freddezza e apostasia. La loro pietà scompare all’avvicinarsi della tentazione. Per guadagnare l’amicizia dei mondani, rischiano di perdere il favore divino. Il Signore prova il Suo popolo come si fa con l’argento. La prova scrutatrice diventa sempre più rigorosa finché il cuore si sottomette a Dio o si indurisce nella disobbedienza e nella ribellione. (ST June 2, 1881)CBVT7A 135.2

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