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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 (Vecchio Testamento)

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    Capitolo 16

    Sansone fallì là dove Giuseppe vinse CBVT7A 148.1

    Nel pericolo, Sansone ebbe le stesse possibilità di vincere come le ebbe Giuseppe. Poté scegliere di propria volontà tra giusto e sbagliato, e invece di afferrarsi alla forza del Signore, permise che le indomite passioni della sua natura esercitassero un pieno controllo. Le facoltà di ragionamento furono pervertite, la sua morale si corruppe. Il Signore aveva chiamato Sansone a un incarico di grande responsabilità, onore e utilità; ma prima di tutto, egli doveva imparare a obbedire alle leggi di Dio. Giuseppe, era un essere morale libero. Il bene e il male erano davanti a lui. Poteva scegliere il sentiero della purezza, della santità e dell’onore, o il sentiero dell’immoralità e della degradazione. Scelse la via giusta e Dio l’approvò. Sansone, davanti alle stesse tentazioni che lui stesso aveva cercato, diede libero sfogo alla passione. Capì che il sentiero che aveva scelto terminava nella vergogna, nel disastro e nella morte. Quale contrasto con la storia di Giuseppe! (ST Oct. 13, 1881)CBVT7A 148.2

    La storia di Sansone una lezione per la gioventù CBVT7A 148.3

    Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna . (Galati 6:7,8)CBVT7A 148.4

    La storia di Sansone è una lezione per coloro che non hanno ancora formato la propria personalità, che non sono ancora entrati nello scenario della vita attiva. I giovani che entrano nelle nostre scuole e università incontrano ogni sorte di mentalità. Desidereranno il divertimento e l’insensatezza; evitando il bene e unendosi al male troveranno grandi opportunità. Davanti a loro sta il peccato e la rettitudine, dovranno scegliere per sé stessi. Ma ricordino che ‘chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna’ . (ST, Oct. 13, 1881)CBVT7A 148.5

    4 - Ore preziose sperperate CBVT7A 148.6

    Il giudice d’Israele sprecò delle ore preziose in compagnia di quella seduttrice, ore che avrebbero dovuto essere religiosamente consacrate al benessere del suo popolo. Ma le passioni accecanti, che indeboliscono anche i più forti, avevano ottenuto il predominio sulla ragione e sulla coscienza. (ST Oct. 13, 1881)CBVT7A 149.1

    I Filistei conoscevano la legge di Dio e osservavano Sansone CBVT7A 149.2

    I Filistei conoscevano bene la legge divina e la sua condanna verso l’indulgenza sessuale. Vigilavano attentamente tutti i movimenti del loro nemico, e quando egli degradò sé stesso con questa nuova relazione, si resero conto del potere ammaliante della seduzione, quindi determinarono la sua rovina servendosi di essa. (ST Oct. 13, 1881). CBVT7A 149.3

    15 - 17 - Sansone deliberatamente entra nella rete del seduttore CBVT7A 149.4

    L’infatuazione di Sansone sembra quasi incredibile. Al principio non era così schiavizzato, tanto da rivelare il suo segreto, ma poi deliberatamente entrò nella rete del seduttore delle anime, e le sue maglie si chiusero poco a poco, sempre più strettamente intorno a lui. (ST Oct. 13, 1881)CBVT7A 149.5

    15 — 20 - Sansone perse il senso della sacralità della sua opera CBVT7A 149.6

    Sansone, quest’uomo forte e valoroso, sin dalla nascita fu consacrato Nazireo a Dio per tutta la vita, ma una volta adulto fu accecato dal fascino di una donna lasciva, e ruppe questa sacra promessa. Satana operò per mezzo dei suoi agenti per distruggere questo governante d’Israele, affinché questo suo misterioso potere che possedeva, non potesse più intimidire i nemici del popolo di Dio. Fu l’influenza di questa donna audace che lo separò da Dio, i suoi artifici provocarono la sua rovina. L’amore e il servizio che Dio si aspettava da lui, lo diede a questa donna. Questo è idolatria. Perse completamente il senso della sacralità di Dio e della sua opera, e sacrificò a una vile passione l’onore, la coscienza e tutto ciò che realmente vale. (ST, July 1, 1903).CBVT7A 149.7

    20 — Il peccato volontario di Sansone causò la perdita della forza CBVT7A 150.1

    Se a Sansone fosse stato rasato il capo senza che lui ne avesse colpa, avrebbe mantenuto la sua forza, ma con la sua condotta dimostrò il disprezzo verso il favore e l’autorità di Dio, come se sdegnosamente lui stesso si fosse rasata la testa. Pertanto Dio lo lasciò a soffrire i risultati della sua follia. (ST Oct. 13, 1881)CBVT7A 150.2

    28 - Una vera contesa tra Jehovah e Dagon CBVT7A 150.3

    La contesa, invece di essere tra Sansone e i Filistei, era tra Jehovah e Dagon, così il Signore fu obbligato ad affermare la Sua Onnipotenza e la Sua suprema autorità. (ST Oct. 13, 1881)CBVT7A 150.4

    30 — Il proposito di Dio per Sansone fu segnato dal peccato CBVT7A 150.5

    Dio aveva un proposito per Sansone. Egli avrebbe dovuto realizzare una grande opera per Israele. Per questa ragione egli fu circondato da un’amorevole cura già dall’infanzia al fine di favorirlo delle più vantaggiose condizioni affinché crescesse in forza fisica, nel vigore intellettuale e nella purezza morale. Se negli anni futuri non si fosse avventurato tra gli empi e i licenziosi, non si sarebbe arreso così vilmente alle tentazioni. (ST Oct. 13, 1881)CBVT7A 150.6

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