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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 (Vecchio Testamento)

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    Capitolo 15

    2,3 Le ricchezze degli Amalekiti non dovevano aumentare i beni di Israele CBVT7A 176.5

    Così dice l'Eterno degli eserciti: Io punirò Amalek per ciò che fece a Israele quando gli si oppose per via, mentre usciva dall'Egitto. Ora va', colpisci Amalek e vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene senza avere alcuna pietà di lui, ma uccidi uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”. CBVT7A 176.6

    Allora il Signore disse a Mosè: «Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè: io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il cielo!». Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò «Il Signore è il mio vessillo» e disse: Una mano s'è levata sul trono del Signore: vi sarà guerra del Signore contro Amalek di generazione in generazione. (Esodo 17:14-16)CBVT7A 177.1

    Il Signore non voleva che il suo popolo possedesse nulla di tutto ciò che fosse appartenuto agli Amalekiti, perché la Sua maledizione riposava su di loro e sui loro beni. Decise che tutto fosse distrutto e che il suo popolo non preservasse per sé, nulla di quello che Lui aveva maledetto. Voleva anche che le altre nazioni vedessero la fine di questo popolo che lo aveva sfidato, e che si rendessero conto che era distrutto dallo stesso popolo che avevano disprezzato. Israele non doveva distruggere gli Amalekiti solo per impossessarsi dei loro beni, e per la propria vanagloria, ma per compiere la Parola del Signore pronunciata riguardo ad Amalek. (ISP 364) CBVT7A 177.2

    3 — Amalek usufruì delle benedizioni di Dio senza preoccuparsi del DonatoreCBVT7A 177.3

    Ora va', colpisci Amalek e vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene senza avere alcuna pietà di lui, ma uccidi uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”. CBVT7A 177.4

    Questo popolo empio (gli Amalekiti) dimoravano nel paese che Dio aveva preparato per i Suoi figli fedeli e obbedienti. Eppure, essi si appropriarono delle Sue benedizioni senza preoccuparsi del Donatore. Più ricevevano le benedizioni, e con più audacia peccavano contro di Lui continuando a pervertire le Sue benedizioni e abusare della Sua misericordia. Il nostro Dio misericordioso è longanime con gli impenitenti. Egli dà loro la luce del cielo affinché comprendano la santità del Suo carattere e la giustizia delle Sue richieste, li chiama al pentimento assicurando loro il perdono, ma se continueranno a rifiutare la Sua misericordia, si promulgherà l’ordine che li consegnerà alla distruzione. (ST Aug. 24, 1882)CBVT7A 177.5

    10-23 L’ostinazione cambiò in disperazione il caso di Saul CBVT7A 178.1

    Allora la parola dell'Eterno fu rivolta a Samuele, dicendo: «Io mi pento di aver costituito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha eseguito i miei ordini». Samuele ne fu rattristato e gridò all'Eterno tutta la notte. Al mattino presto Samuele si levò per andare incontro a Saul; ma vennero a dire a Samuele: «Saul è andato a Karmel, ed ecco che si è eretto un monumento; poi è tornato passando oltre, ed è sceso a Ghilgal”. Samuele allora si recò da Saul, e Saul gli disse: «Benedetto sii tu dall'Eterno! Io ho eseguito l'ordine dell'Eterno». Ma Samuele disse: «Cos’è dunque questo belar di pecore che mi giunge agli orecchi e questo muggir di buoi che sento?». Saul rispose: «Questi sono animali presi dagli Amalekiti, perché il popolo ha risparmiato il meglio delle pecore e dei buoi per farne dei sacrifici all'Eterno, il tuo DIO; il resto però l'abbiamo votato allo sterminio”. Allora Samuele disse a Saul: «Basta! Io ti annunzierò ciò che l'Eterno mi ha detto questa notte!». Saul gli disse: «Parla”. Così Samuele disse: «Non è forse vero che quando eri piccolo ai tuoi occhi sei diventato capo delle tribù d'Israele, e l'Eterno ti ha unto re d'Israele? L'Eterno ti aveva dato una missione, dicendo: “Va', vota allo sterminio quei peccatori degli Amalekiti e combatti contro di loro finché siano sterminati”. Perché dunque non hai ubbidito alla voce dell'Eterno, ma ti sei gettato sul bottino e hai fatto ciò che è male agli occhi dell'Eterno?». Saul disse a Samuele: «Ma io ho ubbidito alla voce dell'Eterno, ho compiuto la missione che l'Eterno mi aveva affidato, ho riportato Agag, re di Amalek, e ho votato allo sterminio gli Amalekiti. Il popolo però ha preso le cose migliori che avrebbero dovuto essere sterminate, per farne sacrifici all'Eterno, il tuo DIO, a Ghilgal”. Samuele disse: «Gradisce forse l'Eterno gli olocausti e i sacrifici come l'ubbidire alla voce dell'Eterno? Ecco, l'ubbidienza è migliore del sacrificio, e ascoltare attentamente è meglio del grasso dei montoni. Poiché la ribellione è come il peccato di divinazione, e l'ostinatezza è come il culto agli idoli e agli dèi domestici. Poiché hai rigettato la parola dell'Eterno, anch'egli ti ha rigettato come re». CBVT7A 178.2

    Fu l’ostinazione di Saul che rese il suo caso senza speranza, eppure quante persone osano seguire il suo esempio. Il Signore nella Sua misericordia invia messaggi di rimprovero per salvare gli sviati, ma essi non si sottomettono alla correzione. Insistono dicendo di non aver fatto nulla di male, e resistono allo Spirito di Dio. (RH May 7, 1895)CBVT7A 178.3

    17 - Dio guida gli umili e i consacrati CBVT7A 179.1

    Così Samuele disse: «Non è forse vero che quando eri piccolo ai tuoi occhi sei diventato capo delle tribù d'Israele, e l'Eterno ti ha unto re d'Israele? Disse Saul: «Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio” . (1 Samuele 15:17)CBVT7A 179.2

    Qui Samuele sottolinea la ragione per la quale Saul fu designato al trono di Israele. Lui aveva un concetto umile delle proprie capacità, ed era disposto a essere istruito. Quando la scelta divina ricadde su Saul, egli era totalmente privo di esperienza e conoscenza, e insieme a molte altre qualità aveva seri difetti di carattere; ma il Signore gli concesse lo Spirito Santo come guida e aiuto, e lo pose in una situazione affinché potesse sviluppare le qualità necessarie per governare Israele. CBVT7A 179.3

    Si appoggiava sulle proprie forze e il proprio giudizio, Saul agendo impulsivamente commise gravi errori; ma se fosse rimasto umile, cercando costantemente di essere guidato dalla saggezza divina, avanzando quando la provvidenza di Dio gli avrebbe aperto la strada, sarebbe stato in grado di adempiere i doveri nella sua posizione di responsabilità con successo e onore. Sotto l’influenza della grazia divina, avrebbe fortificato ogni buona qualità, cosicché i tratti imperfetti di carattere sarebbero scomparsi. Questa è l’opera che il Signore si propone di fare in tutti coloro chi si consacrano completamente a Lui. (ST Set.7, 1882)CBVT7A 179.4

    Coloro che si sentono imperfetti ricevono aiuto CBVT7A 179.5

    Qualunque sia la situazione in cui Dio ci ha posti, qualunque siano le nostre responsabilità o le difficoltà, dobbiamo ricordare che Egli si è impegnato a impartirci la grazia necessaria a chi la ricerca con fervore. Coloro che si sentono insufficienti nel portare il peso della loro posizione di responsabilità, e tuttavia l’accettano perché Dio li ha scelti, e confidano nel Suo potere e saggezza, avanzeranno di forza in forza. Quando si faranno carico dell’opera assegnatagli, e forse dovranno imparare tutto; con Cristo come guida diventeranno operai efficienti. Dio non affiderà mai la Sua opera a dei saggi mondani, perché essi sono troppo orgogliosi per imparare. Il Signore sceglie coloro, che sentendosi mancanti cercano di essere guidati dall’infallibile saggezza. (ST, Set. 7, 1882)CBVT7A 179.6

    Diventare sensibili alle piccole deviazioni CBVT7A 180.1

    Ci cono molti che Dio ha chiamato affinché occupino posti nella sua opera per la stessa ragione per la quale Saul fu chiamato, perché si considerano piccoli, perché hanno uno spirito umile e docile. Nella Sua provvidenza, il Signore li colloca là, dove loro possono essere istruiti da Lui. A tutti coloro che vorranno ricevere le Sue istruzioni, Egli impartirà grazia e saggezza. Lo scopo di Dio è quello di avere una stretta relazione con loro affinché Satana non abbia la possibilità di pervertire il loro giudizio e soggiogare la loro coscienza. Egli rivelerà loro i propri difetti di carattere, e a tutti coloro che cercano il Suo aiuto, concederà la forza di correggere i loro errori. Qualunque possa essere il peccato che assilla l’uomo, qualunque siano le passioni amare e funeste che lottano per dominarlo, egli può vincere solo se chiederà aiuto al Soccorritore d’Israele. I figli di Dio dovrebbero coltivare una sensibilità acuta al peccato. Qui, come altrove, non dobbiamo disprezzare il valore delle piccole cose. Uno dei più efficaci inganni di Satana è quello di indurre gli uomini a commettere peccati di poco conto che accechino la mente davanti al pericolo delle piccole compiacenze, delle piccole deviazioni alle richieste di Dio che sono state chiaramente presentate dal Signore. Molti che si allontanano con orrore da qualche grande trasgressione, sono indotti a considerare i piccoli peccati come fossero una frivola conseguenza; ma questi peccatucci corrodono la pietà dell’anima. I piedi che entrano su un sentiero opposto alla retta via, vanno verso la strada larga che terminerà con la morte. Una volta che il movimento regredisce, nessuno può sapere dove terminerà. Dobbiamo imparare a diffidare di noi stessi e affidarci totalmente a Dio come nostra guida e sostegno, per conoscere la Sua volontà, e per ricevere la forza per compierla. (ST, Set. 7, 1882)CBVT7A 180.2

    22 — Il Signore non vuole le offerte di gente corrotta CBVT7A 181.1

    Samuele esclamò: Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici come obbedire alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è più del grasso degli arieti. CBVT7A 181.2

    Il Signore gradisce di più l’ubbidienza del suo popolo che i sacrifici. Tutte le ricchezze della terra gli appartengono. Gli appartengono le migliaia di animali sulle colline. Lui non chiedeva gli avanzi di un popolo corrotto sul quale pesava la sua maledizione, - e che per questo implicava la sua completa estinzione - ma essere presentato a Lui come un agnello senza difetto, affinché prefigurasse il Salvatore. (1SP 365)CBVT7A 181.3

    23 - Vedere EGW su Numeri. 16:1-50, Vol.1, p. 1114.CBVT7A 181.4

    Il fallimento di Saul CBVT7A 181.5

    Il primo re di Israele fallì perché impose la sua volontà al di sopra della volontà di Dio. Per mezzo del profeta Samuele, il Signore diede istruzioni a Saul. Come re del popolo di Dio, gli indicò che la sua condotta doveva essere strettamente integra, perché solo così il Signore poteva benedire il suo governo con la prosperità; ma Saul rifiutò di mettere al primo posto l’ubbidienza a Dio, e che i princìpi del cielo dirigessero la sua condotta. Saul morì con disonore e nella disperazione. (MS 151,1899)CBVT7A 181.6

    Una pretesa giustizia usata come coperturaCBVT7A 181.7

    Molti di coloro che professano di servire Dio si trovano nella stessa situazione di Saul, coprono progetti ambiziosi e l’orgoglio dell’ostentazione con un manto di ipotetica giustizia. La causa del Signore è come un mantello che nasconde le deformità dell’ingiustizia, ma questo aumenta dieci volte di più l’enormità del peccato. (1a MS, 1890)CBVT7A 181.8

    L’auto giustificazione trattiene l’uomo nell’oscurità CBVT7A 182.1

    Le persone le cui azioni sono malvagie, non verranno alla luce per impedire che le loro azioni vengano riprovate e si riveli il loro vero carattere. Se continuano sul sentiero della trasgressione, e si allontanano dal Redentore, la testardaggine, il cattivo umore e uno spirito vendicativo s’impossesserà di loro; e a sé stessi diranno ‘Io sono in pace’, mentre tutto indica che dovrebbero essere allarmati, perché la loro condotta sta volgendo verso la distruzione. Quando Saul resistette ai rimproveri del servo di Dio, questo spirito si impossessò di lui. Sfidò il Signore e il Suo servo, e la sua inimicizia verso Davide fu la manifestazione esteriore dello spirito omicida che penetra nel cuore di coloro che si giustificano di fronte alla loro colpevolezza. (ST June 22, 1888)CBVT7A 182.2

    28 — Il contrasto tra Davide e Saul CBVT7A 182.3

    Allora Samuele gli disse: L'Eterno oggi ha strappato da te il regno d'Israele e lo ha dato a un altro, che è migliore di te. CBVT7A 182.4

    La storia ci mostra Davide e Saul come due uomini totalmente diversi nel carattere. La condotta di Davide manifesta il timore verso Dio e il princìpio della saggezza. Saul invece fu privato della sua forza, perché si rifiutò di fare della regola della sua vita: l’ubbidienza ai comandamenti di Dio. Per un uomo, è una cosa terribile contrapporre la propria volontà a quella di Dio, come viene rivelato nelle richieste specifiche di Dio. Tutti gli onori che un uomo potrebbe ricevere sul trono di un regno, sarebbero una mera compensazione se egli perde il favore di Dio a causa di un atto di slealtà verso il cielo. La disobbedienza ai comandamenti di Dio non può che portare al disastro e al disonore. Il Signore ha dato a ogni uomo il suo compito, così come ha nominato Saul governante d’Israele. La lezione pratica e importante per noi, è quella di realizzare la nostra opera, affinché possiamo affrontare con gioia e non con rammarico, i registri della nostra vita. (ST Sept 7, 1888)CBVT7A 182.5

    34, 35 - Samuele continuò la sua attività dopo il suo ritiro CBVT7A 183.1

    Poi Samuele andò a Ramah, e Saul salì a casa sua, a Ghibeah di Saul. Samuele non andò più a vedere Saul fino al giorno della sua morte, perché Samuele faceva cordoglio per Saul; e l'Eterno si pentì di aver fatto Saul re d'Israele. CBVT7A 183.2

    Dopo che Israele rifiutò Samuele come governante della nazione, egli era ancora in buone condizioni per svolgere il lavoro pubblico, ma il profeta preferì ritirarsi. Egli coordinò e diresse come maestro la scuola dei profeti, e questo servizio dedicato al Signore gli fu gradito. (ST Oct. 19, 1888)CBVT7A 183.3

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