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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 (Vecchio Testamento)

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    Capitolo 17:5

    Dipendere dal mondo può essere fatale — (Deuteronomio 4: 1, 2, 5-9; 7: l-6, 9, l0) CBVT7A 396.1

    Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si ritrae dall’Eterno. (Geremia 17:5) CBVT7A 396.2

    Sotto il governo di Davide, il popolo d’Israele guadagnò potere e giustizia nell’obbedire alla legge di Dio. Ma i re seguenti cercarono di esaltare sé stessi. Si attribuirono la gloria per la grandezza del regno, dimenticandosi di quanto dipendevano da Dio. Si consideravano saggi e indipendenti, perché uomini fallibili e corrotti gli tributavano onori. Diventarono corrotti, immorali, e si ribellarono contro il Signore separandosi da Lui per adorare gli idoli. Dio li tollerò per molto tempo e spesso li richiamava al pentimento, ma essi rifiutarono di ascoltare, e alla fine Dio si manifestò attraverso il castigo per dimostrargli quanto deboli fossero senza di Lui. Quando il Signore vide che essi erano decisi a fare la propria volontà, allora li diede nelle mani dei loro nemici, i quali saccheggiarono il paese portando in cattività il popolo. Le alleanze degli Israeliti coi loro vicini pagani provocarono la perdita della loro identità come popolo prescelto da Dio. Furono corrotti dalle pratiche malvage di coloro con cui avevano fatto alleanze proibite. Associandosi con i mondani, persero il loro primo amore, il loro zelo per il servizio di Dio. I vantaggi per i quali si vendettero portarono solo delusioni, e causarono la perdita di molte anime. CBVT7A 396.3

    L’esperienza d’Israele sarà la stessa di tutti quelli che si allontanano dall’Iddio vivente e si uniscono al mondo in cerca di potere. Coloro che rifiutano Colui che è potente e fonte di ogni forza, e si uniscono ai mondani, dipendendo da loro, diventano deboli moralmente come lo sono quelli in cui confida. Tuttavia, il Signore continua a supplicarli, a fargli promesse, anche se persistono nell’errore. Cerca di mostrargli i loro sbagli, e condurli al pentimento. Ma se continuano a rifiutarsi di umiliare i loro cuori davanti a Lui, se continuano a esaltarsi al di sopra di Lui, può solo manifestarsi col castigo. CBVT7A 396.4

    Coloro che persistono nel disonorare Dio, appoggiandosi al braccio del potere del mondo, non potranno pretendere di essere vicini al Signore, né affermare di essere uniti a Lui. (UR Aug. 1904)CBVT7A 397.1

    25 — Israele, cieco alla luce e sordo ai messaggi - (Isaia 65:2, Ezechiele l2:2) CBVT7A 397.2

    Se il popolo di Dio fosse rimasto al posto che gli fu assegnato come depositario della Verità sacra ed eterna, che doveva raggiungere tutto il mondo pagano, Gerusalemme sarebbe rimasta fino ad oggi. Ma gli Israeliti furono ribelli. E quando il Signore fece tutto il possibile, fino al punto da inviare il Suo Unigenito Figlio, essi ignorarono le Scritture e la potenza di Dio, e rifiutarono l’unico aiuto che avrebbe potuto salvarli dalla rovina. Egli è l’erede, dissero, venite, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra. Dio scelse Israele affinché fosse una luce per i gentili, affinché essi ritornassero ad essere leali. Ma, Israele stesso rimase accecato davanti alla luce e sordo ai messaggi inviati per aprirgli la mente. (MS 151, 1899)CBVT7A 397.3

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