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I tesori delle testimionianze 2

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    Evitare il minimo passo verso il male

    Dopo il 1844, il fanatismo si infiltrò nelle file degli avventisti. Dio, allora, mandò dei messaggi per frenare il male che dilagava. Vi era una eccessiva familiarità fra alcuni uomini e donne. Io presentai loro il santo ideale di verità che avremmo dovuto raggiungere e la purezza di comportamento che essi dovevano conservare per poter ricevere l’approvazione di Dio ed essere senza macchia, né crespa né cosa alcuna tale. Le più solenni minacce da parte di Dio vennero pronunciate contro uomini e donne i cui pensieri seguivano una via impura, mentre affermavano di essere favoriti da Dio in modo speciale. Il messaggio di Dio, però, fu disprezzato e respinto. Essi si rivolgevano a me dicendo: “Dio ha parlato solo per mezzo tuo e non per mezzo di noi?” Essi, così, non modificarono il loro modo di agire e il Signore lasciò che proseguissero fino a che la loro vita non finì con l’essere caratterizzata dalla contaminazione.TT2 159.1

    Noi non siamo fuori pericolo neppure ora. Ogni anima che si impegna a comunicare al mondo il messaggio di avvertimento sarà severamente tentata di seguire un determinato corso di vita, quasi che volesse rinnegare la propria fede. Fa parte dei piani di Satana cercare di rendere gli operai deboli nella preghiera e nel loro influsso a motivo dei loro difetti di carattere. Come operai, noi dobbiamo essere uniti nel disapprovare e nel condannare qualunque cosa che abbia in sé il minimo accostamento col male nei nostri reciproci rapporti. La nostra fede è santa; la nostra opera consiste nel rivendicare l’onore della legge divina e non è di natura tale da spingere chicchessia a scendere verso il basso livello di pensiero e di condotta.TT2 159.2

    Dobbiamo avere un ideale di condotta elevato, credere e insegnare la verità come la si trova in Gesù. La santità del cuore non porterà mai ad azioni impure. Quando uno che dice di insegnare la verità è incline a trattenersi in compagnia di donne giovani, nubili o sposate; quando mette familiarmente una mano su di loro e parla con una certa intimità, temetelo: gli immacolati princìpi della verità non sono radicati nell’anima sua. Tali persone non sono in Cristo e Cristo non dimora in loro. Esse hanno bisogno di una totale conversione prima che Dio possa accettare la loro attività. La verità, di origine celeste, mai abbassa moralmente chi la riceve; mai lo spinge al minimo passo verso una familiarità illecita. Al contrario, essa santifica il credente, ne affina il gusto, lo eleva, lo nobilita e lo mette in intima comunione con Gesù. Essa lo invita a tener conto dell’esortazione dell’apostolo Paolo di astenersi da ogni apparenza di male affinché nessuno possa sparlare della sua virtù.TT2 159.3

    È questo un argomento al quale dobbiamo prestare attenzione. Noi dobbiamo guardarci dai peccati di quest’epoca degenere e stare lontani da tutto ciò che abbia sapore di indebita familiarità: Dio la condanna. Si tratta di un terreno proibito sul quale è pericoloso avventurarsi. Ogni parola e ogni atto dovrebbero tendere a elevare, a migliorare, a nobilitare il carattere. Vi è peccato nell’essere poco riflessivi su queste cose. L’apostolo Paolo esortava Timoteo alla diligenza e all’accuratezza nel suo ministero, raccomandandogli di meditare sulle cose pure ed eccellenti perché il suo progresso fosse noto a tutti. I giovani del nostro tempo hanno un grande bisogno dello stesso consiglio. Se gli uomini riflettessero di più e agissero in maniera meno impulsiva, avrebbero maggior successo nella loro attività. Noi stiamo trattando degli argomenti di importanza vitale e non possiamo permetterci di mescolare alla nostra opera i nostri difetti di carattere. Vogliamo rappresentare il carattere di Cristo.TT2 159.4

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