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I tesori delle testimionianze 2

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    Dio fa i conti con le nazioni

    Degli Amorrei, il Signore dichiarò: “E alla quarta generazione essi torneranno qua; perché l’iniquità degli Amorrei non è giunta finora al colmo”. Genesi 15:16. Quantunque questa nazione si facesse notare per la sua idolatria e corruzione, pure non aveva ancora colmato il calice della sua iniquità e Dio non avrebbe ordinato la sua totale distruzione. La popolazione doveva vedere manifestarsi la potenza divina in maniera così notevole da non poter accampare scuse di sorta. Il compassionevole Creatore era intenzionato a tollerare la sua iniquità fino alla quarta generazione; poi, se non si fosse notato nessun miglioramento, i suoi giudizi si sarebbero abbattuti su di essa.TT2 41.4

    Con infallibile esattezza l’Essere infinito mantiene ancora un conto con tutte le nazioni. Fintantoché la sua grazia viene offerta con inviti al pentimento, tale conto resterà aperto, ma nel momento in cui le colpe avranno raggiunto il totale fissato da Dio, avrà inizio l’azione della sua ira. La partita sarà chiusa, la pazienza divina avrà termine e non ci sarà più nessuna intercessione della misericordia in loro favore.TT2 41.5

    Il profeta, spingendo il suo sguardo attraverso i secoli, ebbe la visione di quest’epoca. Le nazioni del nostro tempo hanno ottenuto il beneficio di una grazia senza precedenti. Le più ricche benedizioni celesti sono state date loro; ma un orgoglio crescente, la cupidigia, l’idolatria, il disprezzo di Dio e una bassa ingratitudine, sono segnate a loro carico. Esse vanno rapidamente chiudendo il loro conto con Dio.TT2 42.1

    Ciò, però, che mi fa tremare è che coloro che hanno ricevuto la maggiore luce e i maggiori privilegi si sono lasciati contaminare dalla perversità dilagante. Molti, persino fra quanti professano la verità, contagiati dagli ingiusti dai quali sono circondati, si sono raffreddati e sono stati sopraffatti dalla forte corrente del male. Il diffuso disprezzo per la vera pietà e santità spinge quanti non si trovano in intima comunione con Dio a perdere il loro rispetto per la sua legge. Se essi seguissero la luce e di cuore ottemperassero alle esigenze della verità, questa santa legge apparirebbe loro ancor più preziosa quando viene così disprezzata e abbandonata. A mano a mano che l’irriverenza per la legge divina si fa sempre più manifesta, più netta diventa la linea di demarcazione tra i suoi osservatori e il mondo. L’amore per i precetti divini cresce nella prima categoria, mentre nella seconda ne aumenta il disprezzo.TT2 42.2

    La crisi si avvicina rapidamente. I fatti incalzanti mostrano che sta per scoccare l’ora dell’ispezione finale di Dio. Sebbene Egli sia riluttante a punire, nondimeno punirà e lo farà presto. Chi cammina nella luce scorgerà i segni del pericolo che si sta avvicinando; ma non deve starsene in una posizione di negligente attesa della catastrofe, confortandosi con l’idea che Dio proteggerà il suo popolo nel giorno del suo intervento. Lungi da tutto questo! Egli dovrebbe rendersi conto che è suo dovere lavorare con diligenza, adoperandosi all’altrui salvezza, guardando a Dio con fede per ricevere soccorso. “Molto può la supplicazione del giusto fatta con efficacia”. Giacomo 5:16.TT2 42.3

    Il lievito della pietà non ha del tutto perduto la sua virtù. Quando il pericolo e l’abbattimento della chiesa saranno giunti al massimo, il piccolo gruppo di quelli che sono nella luce sospireranno e gemeranno a motivo delle abominazioni che si commettono nel paese. Però le loro preghiere si leveranno più particolarmente a Dio in favore della chiesa, poiché i membri che la compongono si stanno comportando secondo le usanze del mondo.TT2 42.4

    Le fervide preghiere di questi pochi fedeli non saranno vane. Nel momento in cui il Signore sopraggiungerà in qualità di vendicatore, Egli verrà anche come protettore di tutti coloro che hanno serbata la fede in tutta la sua purezza e si sono conservati puri dal mondo. E’ in quel tempo che Dio ha promesso di vendicare i suoi eletti che gridano a lui giorno e notte, pur essendo tardo nel farlo.TT2 42.5

    Ecco l’ordine: “Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e fai un segno sulla fonte degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono in mezzo ad essa”. Ezechiele 9:4. Queste persone che sospiravano e gemevano annunciavano le parole vitali, rimproverando, consigliando e supplicando. Alcuni, che avevano disonorato Dio, si pentirono e umiliarono i loro cuori davanti a lui. Però la gloria del Signore si era allontanata da Israele e sebbene molti avessero continuato a conservare le forme della religione, la potenza e la presenza di Dio erano venute meno.TT2 42.6

    Nel tempo in cui la sua ira si manifesterà mediante i suoi giudizi, questi umili e devoti seguaci di Cristo si distingueranno dal resto del mondo per l’angoscia della loro anima; angoscia espressa in lamenti e lacrime, rimproveri e ammonimenti. Mentre altri cercheranno di coprire il male esistente e di scusare la grande malvagità che ovunque predomina, coloro che hanno zelo per l’onore di Dio e amore per le anime, non se ne staranno muti per ottenere il favore altrui. Le loro anime rette sono tormentate ogni giorno dalle opere empie e dalla conversazione degli ingiusti. Impossibilitati a frenare l’impetuoso torrente della perversità, sono pervasi dall’angoscia e dall’agitazione. Essi piangono davanti a Dio vedendo come la religione è screditata perfino nelle case di coloro che avevano ricevuto una grande luce. Gemono e si affliggono perché nella chiesa sono penetrati la superbia, l’avarizia, l’egoismo e l’inganno. Lo Spirito di Dio che esorta a rimproverare viene calpestato mentre i servi di Satana trionfano. Dio così viene disonorato e la sua legge privata della sua efficacia.TT2 43.1

    Le persone che non si sentono oppresse dal proprio declino spirituale, né deplorano gli altrui peccati, rimarranno prive del sigillo divino. Il Signore ordina ai suoi messaggeri, agli uomini che hanno in mano la spada per uccidere: “Passate per la città, dietro a lui, e colpite; il vostro occhio non risparmi alcuno, e siate senza pietà; uccidete, sterminate vecchi, giovani, vergini, bambini e donne, ma non vi avvicinate ad alcuno che porti il segno; e cominciate dal mio santuario! Ed essi cominciarono da quegli anziani che stavano davanti alla casa”. Ezechiele 9:5, 6.TT2 43.2

    Notiamo qui che la chiesa, il santuario del Signore, è la prima a subire i colpi della collera di Dio. Gli uomini del passato, coloro ai quali Dio aveva elargito una grande luce e che erano stati nominati guardiani degli interessi spirituali del popolo, avevano tradito il loro mandato e assunto una posizione secondo la quale non si debbono aspettare i miracoli e le notevoli manifestazioni della potenza divina come nei giorni antichi. I tempi sono cambiati. Queste parole rafforzano la loro incredulità e dicono: “Il Signore non farà né bene, né male. Egli è troppo misericordioso per punire il suo popolo”. “Pace e sicurtà!”, è il grido di uomini che mai più leveranno la loro voce a guisa di tromba per mostrare al popolo di Dio le sue trasgressioni e alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Questi cani muti, che non abbaiano, sono quelli che subiranno la giusta vendetta di un Dio offeso. Uomini, donne, giovani e bambini, tutti periranno insieme.TT2 43.3

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