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I tesori delle testimionianze 2

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    L’illuminazione divina promessa

    Noi progrediremo nella vera conoscenza spirituale solo quando ci renderemo conto della nostra piccolezza e della nostra totale dipendenza da Dio; ma tutti coloro che si accostano alla Bibbia con spirito di preghiera, pronti a imparare, a studiarne le affermazioni come Parola di Dio, riceveranno l’illuminazione divina. Vi sono molte cose apparentemente difficili e oscure che Dio renderà evidenti e semplici a quanti cercano di capirle.TT2 206.4

    Talvolta, si dà il caso di uomini intellettualmente dotati, pedagogicamente e culturalmente progrediti, i quali non riescono ad afferrare il senso di certi brani scritturali, laddove altri, non molto istruiti, la cui intelligenza sembra debole e la cui mente non è addestrata, ne intendono il significato, attingendo in tal modo vigore e conforto da quello che i primi definiscono misterioso oppure trascurano come cosa priva di importanza. Perché? Mi è stato spiegato che questo secondo gruppo di persone non si appoggiano sulle proprie doti intellettuali: risalgono alla Sorgente della luce, a Colui che ha ispirato le Scritture, e con animo umile chiedono a Dio la sapienza e la ricevono. Vi sono miniere di verità che possono essere scoperte dal ricercatore impegnato. Cristo paragona la verità a un tesoro nascosto in un campo. Non giace alla superficie: occorre perciò scavare per scoprirlo. La buona riuscita nel trovarlo non dipende tanto dalla nostra capacità intellettuale, quanto dalla nostra umiltà e dalla fede che confida nell’assistenza di Dio.TT2 206.5

    Senza la guida dello Spirito Santo, noi saremo del continuo esposti a travisare e a interpretare erroneamente le Scritture. Molta lettura della Bibbia è senza profitto e in numerosi casi essa può essere addirittura un vero danno. Quando si apre la Parola di Dio senza riverenza e senza preghiera, quando i pensieri e gli affetti non si concentrano su Dio o non sono in armonia con la sua volontà, la mente è offuscata dal dubbio e allora nello stesso studio della Bibbia si rafforza lo scetticismo. L’avversario assume il controllo dei pensieri e suggerisce interpretazioni inesatte.TT2 207.1

    Ogni volta che gli uomini non cercano, con le parole e con le azioni, di essere d’accordo con Dio, per quanto eruditi essi siano, sono esposti a sbagliare nel loro modo di comprendere la Scrittura e quindi non è prudente fidarsi delle loro spiegazioni. Quando noi cerchiamo realmente di adempiere il volere divino, lo Spirito Santo prende i precetti della sua Parola e li trasforma in princìpi di vita, scrivendoli sopra le tavole dell’anima. Possono sperare di ricevere una ulteriore illuminazione dello Spirito coloro che si attengono alla luce già data. Questo è stato affermato molto chiaramente da Cristo: “Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio”. Giovanni 7:17.TT2 207.2

    Coloro che investigano le Scritture per trovarvi delle contraddizioni sono privi di intuito spirituale. A motivo della loro visione distorta, scorgeranno cause di dubbio e di incredulità in cose che in realtà sono chiare e semplici. Invece per quanti trattano la Parola di Dio con riverenza cercando di conoscere la volontà divina, tutto è diverso. Essi sono pieni di timore e di meraviglia mentre contemplano la purezza e la sublime eccellenza delle verità rivelate. I simili si attraggono e si apprezzano fra loro. La santità si allea con la santità e la fede con la fede. Per l’anima umile e per la mente sincera e indagatrice, la Bibbia è piena di luce e di conoscenza. Coloro che si accostano alle Scritture con questo spirito, si uniscono ai profeti e agli apostoli. Lo spirito loro si assimila con quello di Cristo ed essi anelano diventare uno con lui.TT2 207.3

    Molti ritengono di avere la responsabilità di spiegare ogni apparente difficoltà biblica per fronteggiare i cavilli degli scettici e degli increduli. Nel tentativo di spiegare ciò che capiscono solo imperfettamente, essi rischiano di confondere la mente altrui anche sui punti chiari e facilmente comprensibili. Non è questo il nostro compito. Non dobbiamo neppure lamentarci perché esistono queste difficoltà, ma le dobbiamo accettare come permesse dalla sapienza divina. E’ nostro dovere accogliere la Parola di Dio, che risulta chiara su ogni punto essenziale alla salvezza dell’anima, e praticarne i princìpi nella nostra vita, insegnandoli agli altri col precetto e con l’esempio. In tal modo apparirà evidente al mondo che noi siamo in comunione con Dio e che abbiamo una fiducia implicita nella sua Parola. Una vita devota, un quotidiano esempio di integrità e di altruistico amore saranno l’esemplificazione dell’insegnamento biblico e costituiranno argomenti a favore della Bibbia ai quali pochi potranno resistere. Sarà questa la più efficace barriera contro la prevalente tendenza allo scetticismo e all’incredulità.TT2 207.4

    Per fede dobbiamo guardare all’aldilà e afferrare la divina promessa di un accrescimento dell’intelletto, perché le facoltà umane unite con quelle divine attingeranno direttamente alla Sorgente della luce. Noi possiamo rallegrarci che tutto quello che nei disegni provvidenziali di Dio ci ha resi perplessi, sarà allora chiarito; cose difficili a capire saranno spiegate, e là dove le nostre menti ora scorgono solo confusione e progetti infranti, contempleremo le più belle e perfette armonie. L’apostolo Paolo dice: “Ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò appieno, come anche sono stato appieno conosciuto”. 1 Corinzi 13:12.TT2 208.1

    Pietro invita i fratelli a crescere “nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”. 2 Pietro 3:18. Tutte le volte che il popolo di Dio cresce nella grazia otterrà una comprensione sempre più distinta della sua Parola. Nelle sacre verità di essa troverà nuova luce e nuova bellezza. Ciò si è verificato nella storia della chiesa attraverso i secoli e così sarà sino alla fine. Quando però una vita spirituale comincia a declinare c’è la tendenza a cessare di progredire nella conoscenza della verità. Gli uomini si sentono paghi della luce ricevuta grazie alla divina Parola e scoraggiano ogni ulteriore studio delle Scritture. Diventano conservatori e cercano di evitare la discussione.TT2 208.2

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