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I tesori delle testimionianze 2

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    Pulizia e comportamento decoroso

    Sono spesso addolorata, quando entro nel luogo dove si adora Dio, nel vedere una tenuta trascurata sia negli uomini, sia nelle donne. Se l’apparenza esterna rivelasse l’anima e il carattere, in tali persone non ci sarebbe nulla relativo al cielo. Essi non hanno una idea esatta dell’ordine, della pulizia e del contegno decoroso richiesti da Dio a quanti si presentano davanti a lui per adorarlo. Quali impressioni lasciano queste cose negli increduli e nei giovani che sono pronti a osservare e a trarre poi le ovvie conclusioni?TT2 136.1

    Nello spirito di molti, i pensieri relativi alla casa di Dio non sono più sacri di quelli che si riferiscono al più comune dei luoghi. Taluni entrano in chiesa col cappello in testa, con l’abito sporco. Essi non si rendono conto che si devono incontrare con Dio e con i santi angeli. A questo proposito è necessario attuare un cambiamento radicale in tutte le nostre chiese. Gli stessi ministri di culto hanno bisogno di elevare le proprie idee, di avere una più accentuata sensibilità. Si tratta di un aspetto dell’opera deplorevolmente trascurato. A motivo della mancanza di rispetto nell’atteggiamento, nell’abbigliamento e nella condotta, oltre la carenza di disposizione d’animo all’adorazione, Dio spesso ha distolto il suo volto da quanti erano riuniti per adorarlo.TT2 136.2

    Bisognerebbe insegnare a tutti a essere puliti, lindi, ordinati nel vestire, senza pertanto eccedere nell’ornamento esteriore, il che è completamente inadatto per la casa di Dio. Si dovrebbe evitare l’esibizionismo nell’abbigliamento, perché questo favorisce l’irriverenza. L’attenzione della gente è spesso richiamata da un capo di vestiario elegante, e così si insinuano pensieri che non dovrebbero affatto occupare il cuore degli adoratori. Dio deve essere l’argomento della meditazione, l’oggetto dell’adorazione: qualunque cosa possa distrarre il pensiero dal culto sacro e solenne è un’offesa contro di lui. Lo sfoggio di fiocchi, di nastri, di colletti pieghettati, di piume, di ornamenti d’oro e d’argento, formano una specie di idolatria, del tutto incompatibile col sacro culto offerto a Dio, durante il quale l’occhio di ogni adoratore dovrebbe rivolgersi unicamente verso la sua gloria.TT2 136.3

    Tutto quello che riguarda il modo di vestire dovrebbe essere attentamente controllato seguendo da vicino la regola biblica. La moda è la dea che ha signoreggiato nel mondo e che spesso si insinua nella chiesa. La chiesa dovrebbe fare della Parola divina la propria norma suprema, e i genitori dovrebbero riflettere intelligentemente su questo punto. Quando essi si accorgono che i loro figli tendono a seguire la moda, come Abrahamo dovrebbero impartire risolutamente ordini alla propria famiglia perché vi si attenga. Invece di unirsi al mondo, si uniscano a Dio. Nessuno arrechi disonore al santuario divino col proprio abbigliamento vistoso. Dio e gli angeli sono quivi presenti. Il Santo d’Israele ha detto per mezzo del suo apostolo: “Il vostro ornamento non sia l’esteriore che consiste nell’intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d’oro, nell’indossar vesti sontuose ma l’essere occulto del cuore fregiato dell’ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo”. 1 Pietro 3:3, 4.TT2 137.1

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