Larger font
Smaller font
Copy
Print
Contents

I tesori delle testimionianze 2

 - Contents
  • Results
  • Related
  • Featured
No results found for: "".
    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents

    Vittoria sulla tentazione

    Non è affatto necessario che uno ceda alle tentazioni di Satana e così violi la propria coscienza e contristi lo Spirito Santo. Nella Parola di Dio è stato provveduto perché tutti possano godere del soccorso divino nei loro sforzi e riportino la vittoria. Tenendo dinanzi a sé la figura di Gesù, essi saranno trasformati alla sua immagine. Tutti quelli che per fede hanno Cristo nel cuore dispongono nella propria attività di una potenza che permette loro di riuscire. Essi diventeranno sempre più efficienti nel lavoro, e la benedizione di Dio, manifestata nella prosperità dell’opera, testimonierà che essi sono effettivamente i collaboratori di Cristo. Ma per quanto una persona possa progredire nella vita spirituale, essa non raggiungerà mai un livello tale da non avere più bisogno di approfondire diligentemente le Scritture, perché in esse ci sono le prove della nostra fede. Tutti i punti dottrinali, anche se accettati come verità, debbono essere provati con la legge e la testimonianza: se non reggono questa prova “non vi è luce in essi”.TT2 148.4

    Il grande piano della redenzione rivelato nell’opera conclusiva di questi ultimi giorni, dovrebbe essere oggetto di un attento esame. Le scene relative al santuario celeste dovrebbero suscitare nelle menti e nei cuori di tutti un’impressione tale da metterli in condizione di produrre negli altri il dovuto effetto. Tutti hanno bisogno di una maggiore conoscenza dell’opera di espiazione che si svolge nel santuario di lassù. Quando questa grande verità è vista e capita, quelli che la posseggono agiranno in piena armonia con Cristo nell’intento di preparare un popolo che possa sopravvivere nel gran giorno di Dio e la loro opera sarà coronata dal successo.TT2 149.1

    Attraverso lo studio, la contemplazione e la preghiera, il popolo di Dio sarà elevato al disopra dei pensieri e dei sentimenti comuni e messo in armonia con Cristo e con la sua sublime opera di purificazione del santuario celeste dai peccati degli uomini. La loro fede entrerà con Cristo nel santuario e gli adoratori su questa terra esamineranno la loro vita e confronteranno il loro carattere con la sublime norma di giustizia. Scopriranno i propri difetti, e capiranno quanto necessario sia l’aiuto dello Spirito di Dio se vogliono essere resi idonei per la grande e solenne opera per questo tempo, affidata agli ambasciatori di Dio.TT2 149.2

    Cristo ha detto: “Se non mangiate la carne del Figliuol dell’uomo e non bevete il suo sangue non avete la vita in voi. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il vivente Padre mi ha mandato e io vivo a cagione del Padre, così chi mangia vivrà anch’egli a cagione di me”. Giovanni 6:53-57. Quanti fra coloro che lavorano con la parola e con la dottrina mangiano la carne di Cristo e ne bevono il sangue? Quanti comprendono questo mistero? Il Salvatore stesso lo spiega: “E’ lo Spirito che vivifica; la carne non giova nulla: le parole che vi ho dette sono spirito e vita”. Versetto 63. E’ necessario che la Parola di Dio penetri profondamente nel carattere di quanti credono in essa. L’unica fede vitale è quella che accoglie e assimila la verità a tal punto che essa finisce col diventare una parte integrante dell’essere e la forza motrice della vita e dell’azione. Gesù è chiamato la Parola di Dio. Egli accettò la legge del Padre suo, ne mise ad effetto i principi nella propria vita, ne manifestò lo spirito e ne rivelò il benefico influsso sul cuore. Afferma Giovanni: “La Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre”. Giovanni 1:14. I seguaci di Cristo devono essere partecipi della sua esperienza: assimilare la Parola di Dio. Bisogna che siano trasformati alla somiglianza di questa mediante il potere di Cristo e che riflettano gli attributi divini. Devono cibarsi della carne e bere il sangue del Figliuolo di Dio, altrimenti non vi è vita in loro. Lo spirito e l’opera di Cristo diverranno necessariamente spirito e opera dei suoi discepoli.TT2 149.3

    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents