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I tesori delle testimionianze 2

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    Capitolo 38: Il peccato contro lo Spirito Santo

    Fratello P., lei chiede se ha commesso il peccato che non ottiene perdono né in questa vita, né in quella avvenire. Io le rispondo: Non vedo la minima evidenza che questo sia il suo caso. Che cos’è il peccato contro lo Spirito Santo? Esso consiste nell’attribuire deliberatamente a Satana l’opera dello Spirito Santo. Ad esempio: immagini che una persona sia stata testimone dell’opera speciale dello Spirito di Dio. Essa ha una prova evidente che quell’opera è in armonia con le Scritture. Lo Spirito, unitamente al suo, attesta che quell’opera è da Dio. In seguito, però, ella cade in tentazione: la superbia, la presunzione o qualche altro difetto la dominano. Rigettando il convincimento sulla natura dell’opera vista, quella persona dichiara che quanto precedentemente aveva riconosciuto come potenza dello Spirito Santo era potenza di Satana. Dio agisce nel cuore umano per mezzo del suo Spirito; quando gli uomini caparbiamente rigettano lo Spirito affermando che esso procede da Satana, interrompono il mezzo di comunicazione fra loro e Dio. Negando la realtà che Dio si è compiaciuto concedere loro, essi spengono la luce che brillava nei loro cuori e così rimangono nelle tenebre. Si adempiono, allora, le parole di Gesù: “Se dunque la luce che è in te è tenebre, com’è grande tale oscurità!” Matteo 6:23. Per un certo tempo le persone che hanno commesso questo peccato possono sembrare figli di Dio; ma quando le circostanze mettono a nudo il carattere e rivelano da quale spirito esse sono animate, si vedrà che si trovano sul terreno del nemico, schierate sotto la sua nera bandiera.TT2 179.1

    Fratello mio, lo Spirito la invita oggi. Vada a Gesù con tutto il suo cuore. Si penta delle sue colpe, le confessi a Dio, abbandoni ogni iniquità e così potrà far sua la promessa: “Volgetevi a Me e siate salvati!” (Isaia 45:22): è questo l’affettuoso invito divino.TT2 179.2

    Verrà il giorno quando la terribile minaccia dell’ira di Dio sarà pronunciata contro tutti coloro che hanno persistito nella loro slealtà verso di lui. Ciò avverrà quando Dio dovrà dire e mandare a effetto cose terribili, secondo giustizia, contro i trasgressori della sua legge. Ma non bisogna che lei si trovi in mezzo a coloro che dovranno subire la collera di Dio. Oggi è il giorno della sua salvezza. La luce della croce del Calvario sta ora brillando di nitidi, fulgidi raggi, rivelando Gesù, il nostro sacrificio per il peccato.TT2 179.3

    Nel leggere le promesse che le ho ricordato, rammenti che esse sono l’espressione di un amore e di una pietà ineffabili. Il gran cuore dell’Amore infinito è attratto verso il peccatore da una sconfinata compassione. “Noi abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati”. Efesini 1:7. Sì, creda che Dio è il suo soccorritore; Egli vuole restaurare nell’uomo la sua immagine morale. Se lei si avvicina a lui con la confessione e il pentimento, Egli si avvicinerà a lei con la misericordia e il perdono. Noi dobbiamo tutto al Signore: è lui l’autore della nostra salvezza. Mentre lei compie la sua salvezza con timore e tremore, “è Dio che opera in lei il volere e l’operare, secondo il suo beneplacito”.TT2 179.4

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