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I tesori delle testimionianze 2

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    Capitolo 29: Comportamento nella casa di Dio

    Per l’anima umile e credente, la casa di Dio sulla terra è la porta del cielo. Il canto di lode, la preghiera, le parole del rappresentante di Cristo sono i mezzi stabiliti da Dio per preparare un popolo per la chiesa di lassù e per l’adorazione più sublime nella quale nulla di profano potrà entrare.TT2 131.1

    Dal carattere sacro che si attribuiva al santuario terreno, i cristiani possono imparare come considerare il luogo di culto dove il Signore si incontra col suo popolo. C’è stato un grande cambiamento, non in meglio ma in peggio, nelle abitudini e nelle usanze della gente per quel che riguarda il culto reso a Dio. Le cose preziose e sacre che ci uniscono a Dio perdono rapidamente la loro presa sul nostro intelletto e sul nostro cuore e vengono abbassate al livello delle cose ordinarie. La riverenza che si dimostrava nel passato per il luogo di culto dove ci s’incontrava con Dio, non esiste quasi più. Eppure Dio stesso ha dato precisi ordini circa il suo culto, innalzandolo al disopra di tutto ciò che è di carattere temporale.TT2 131.2

    La casa è il santuario della famiglia e la cameretta o il boschetto sono il luogo appartato per il culto personale. La chiesa, però, è il santuario della congregazione. Dovrebbero esservi regole precise circa l’ora, il luogo e il modo di celebrare il culto. Nulla di ciò che è sacro, nulla di quanto si riferisce all’adorazione di Dio dovrebbe essere trattato con negligenza o indifferenza. Perché le persone possano fare del loro meglio nel celebrare le lodi di Dio, i loro incontri debbono essere tali da mantenere netta nelle loro menti la distinzione fra quello che è sacro e quello che è profano. Quanti sono dotati di larghe vedute, di idee e aspirazioni nobili, sono coloro la cui compagnia fortifica il pensiero orientandolo verso le cose divine. Beati coloro che hanno un santuario, sia esso imponente o modesto, in città o nelle caverne dei monti, nell’umile capanna o nel deserto. Se si tratta del meglio che essi possono offrire al Maestro, Egli lo santificherà con la sua presenza e lo renderà sacro all’Eterno degli eserciti.TT2 131.3

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