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I tesori delle testimionianze 2

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    La fermezza di Giuseppe

    Troppo spesso le donne sono delle tentatrici. Con un pretesto o con l’altro esse richiamano l’attenzione degli uomini sposati o celibi, e li spingono a trasgredire la legge di Dio a tal segno che la loro utilità è danneggiata e le loro anime sono poste in serio pericolo. La storia di Giuseppe è stata conservata per il bene di tutti coloro che, come lui, sono tentati. Quanto ai princìpi, egli rimase fermo e rispose alla tentatrice: “Come dunque potrei io fare questo gran male e peccare contro Dio?” Genesi 39:9. Oggi è necessaria una forza morale pari alla sua.TT2 161.5

    Se le donne elevassero la loro vita e diventassero collaboratrici di Cristo, il loro influsso sarebbe meno pericoloso; ma con i loro sentimenti attuali, pieni di noncuranza per quel che riguarda i diritti che Dio ha su di loro, tale ascendente è spesso forte, ma nella direzione sbagliata. Le loro facoltà sono menomate e la loro opera non reca l’impronta divina. Esse non sono missionarie in casa loro, né lo sono fuori. Spesso, purtroppo, il loro focolare, il loro prezioso focolare è abbandonato alla desolazione.TT2 162.1

    Chiunque professa di servire Cristo cerchi di vincere ogni forma di immaturità, ogni debolezza, ogni follia. Alcuni non raggiungono mai la perfetta statura di uomini in Cristo Gesù: sono infantili e indulgenti verso se stessi. Un’umile pietà correggerebbe tutto ciò. Una religione immacolata non possiede elementi di puerile indulgenza nei confronti della propria persona, ma si rivela onorevole al massimo grado. Per conseguenza, nessuno di quanti si sono arruolati come soldati di Cristo venga mai meno nel giorno della prova. Tutti dovrebbero rendersi conto che hanno da svolgere un serio lavoro per elevare i loro simili. Nessuno ha il diritto di riposarsi nella lotta che consiste nel rendere desiderabile la virtù e abominevole il vizio. Non esiste nessuna tregua per il cristiano che vive da questa parte del mondo eterno. Ubbidire ai comandamenti di Dio significa agire rettamente. Questa è la maturità cristiana.TT2 162.2

    Molti hanno bisogno di imparare più frequentemente dalla vita di Cristo Gesù, capo e compitore della nostra fede: “Considerate Colui che sostenne una tale opposizione dei peccatori contro a sé, onde non abbiate a stancarvi, perdendovi d’animo. Voi non avete ancora resistito fino al sangue, lottando contro il peccato”. Ebrei 12:3, 4. Voi dovete mostrare uno sviluppo nelle grazie cristiane dando prova di mansuetudine nella provocazione ed estraniandovi dalla volgare mondanità. Così facendo darete evidenza al fatto che avete un Salvatore che dimora del continuo in voi e che ogni pensiero, ogni parola e ogni azione attirano gli uomini a Gesù anziché verso la vostra persona. Vi è una grande quantità di lavoro da svolgere e il tempo per farlo è molto poco. Sia compito della vostra vita inculcare nell’animo di tutti l’idea che essi hanno un’opera da assolvere per Cristo. Ovunque ci sono dei doveri da compiere, doveri che altri non comprendono perché non vogliono prendere in considerazione l’opera della loro vita. Accettateli e assolveteli voi!TT2 162.3

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