Larger font
Smaller font
Copy
Print
Contents

I tesori delle testimionianze 2

 - Contents
  • Results
  • Related
  • Featured
No results found for: "".
    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents

    Confidare in Dio e ubbidire alle leggi naturali

    Come mai gli uomini sono così restii a confidare in Colui che ha creato l’uomo e che con un semplice tocco, una parola, uno sguardo può guarire ogni sorta di malattia? Chi è più degno della nostra fiducia di Colui che ha compiuto un così grande sacrificio per la nostra redenzione? Il nostro Signore ci ha dato precise istruzioni per mezzo dell’apostolo Giacomo circa il nostro dovere in caso di malattia. Se l’aiuto umano fallisce, Dio sarà il soccorritore del suo popolo. “C’è qualcuno fra voi infermo? Chiami gli anziani della chiesa e preghino essi su lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore; e la preghiera della fede salverà il malato, e il Signore lo ristabilirà”. Giacomo 5:14, 15. Se quelli che si dichiarano seguaci di Cristo nutrissero con purezza di cuore tanta fede nelle promesse divine quanta ne ripongono negli agenti satanici, sentirebbero nell’anima e nel corpo il potere vitale dello Spirito Santo.TT2 36.2

    Dio ha concesso a questo popolo una grande luce, tuttavia noi non siamo al sicuro dalla tentazione. Chi, tra noi, sta cercando soccorso dagli dii di Ekron? Osservate questo quadro, che non è frutto di immaginazione. In quanti, persino fra gli Avventisti del 7° Giorno, possono essere riscontrate le sue principali caratteristiche? Un invalido, manifestamente coscienzioso, ma fanatico e presuntuoso, esprime apertamente il suo disprezzo per le regole della salute e della vita, che la misericordia divina ha suggerito a noi come popolo di accettare. Il suo cibo deve essere preparato in maniera da soddisfare i suoi desideri malsani. Anziché sedere a una mensa provvista di cibo sano, egli frequenterà i ristoranti dove può appagare senza freni il suo appetito. Pur essendo un eloquente sostenitore della temperanza, ne trascura i princìpi basilari. Egli ha bisogno di sollievo, però rifiuta di fare sacrifici per ottenerlo. Quest’uomo sta adorando sull’altare di un appetito pervertito: è un idolatra. Le forze che, santificate e nobilitate, avrebbero potuto essere utilizzate per onorare Dio, si infiacchiscono e risultano di scarsa utilità. Un temperamento irritabile, un cervello confuso, nervi indeboliti sono alcune conseguenze della sua negligenza delle leggi naturali. Egli è inefficiente, incostante.TT2 36.3

    Chiunque abbia il coraggio e l’onestà di avvertirlo del pericolo cui va incontro, si espone al suo malcontento. La minima rimostranza od opposizione basta a suscitare il suo spirito battagliero. Ma ora si presenta un’occasione di cercare aiuto da qualcuno il cui potere deriva dalle arti magiche. Egli si rivolge ardentemente a questa fonte spendendovi senza risparmio denaro e tempo, nella speranza di assicurarsi il beneficio promesso. Egli è infatuato e illuso. La potenza del mago è diventata un argomento di lode e altri vengono indotti a cercarne l’aiuto. Così l’Iddio d’Israele viene disonorato, mentre si riverisce e si esalta la potenza di Satana.TT2 37.1

    Nel nome di Cristo io vorrei esortare quanti si dichiarano suoi seguaci: “Dimorate nella fede che avete ricevuto fin dal principio. Evitate le chiacchiere profane e inutili. Invece di riporre la vostra fiducia nella magia, abbiate fede nell’Iddio vivente. Il sentiero che conduce a En-Dor o a Ekron è un sentiero maledetto. I piedi che si avventurano sul terreno proibito incespicheranno e cadranno. Esiste in Israele un Dio presso il quale v’è liberazione per tutti gli oppressi. La base del suo trono è la giustizia”.TT2 37.2

    È una cosa pericolosa allontanarsi, sia pur minimamente, dalle istruzioni del Signore. Quando noi deviamo dal chiaro sentiero del dovere, sorge una serie di circostanze tali da sembrare trascinarci irresistibilmente sempre più lontano dalla retta via. Gli inutili stretti rapporti con chi non nutre nessun rispetto per la volontà di Dio ci sedurranno ancor prima che noi ce ne rendiamo conto. Il timore di offendere degli amici del mondo ci impedirà di esprimere la nostra gratitudine a Dio o di riconoscere la nostra dipendenza da lui. Dobbiamo attenerci strettamente alla Parola divina, perché abbiamo bisogno dei suoi avvertimenti, dei suoi incoraggiamenti, delle sue minacce e delle sue promesse. Abbiamo inoltre bisogno dell’esempio perfetto offertoci unicamente nella vita e nel carattere del nostro Salvatore.TT2 37.3

    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents