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I tesori delle testimionianze 3

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    Uniti alla chiesa celeste

    La chiesa di Dio sulla terra forma un unico corpo con quella del cielo. I credenti sulla terra e le creature del cielo che non sono stati trovati mancati costituiscono una sola chiesa. Tutte le intelligenze celesti si interessano alle assemblee dei santi che adorano Dio sulla terra. Dal’immensa corte del cielo esse ascoltano le parole dei testimoni di Cristo che vivono lontano sulla terra. La lode e il ringraziamento degli adoratori terreni vengono ad aggiungersi al’inno di lode del cielo. La gioia e l’allegrezza risuonano per l’intera corte celeste, perché Cristo non è morto invano per i figli di Adamo caduti. Mentre gli angeli attingono direttamente alla fonte suprema, i santi sulla terra si dissetano alle acque limpide che sgorgano dal trono, che rallegrano la città del nostro Dio.TT3 19.1

    Oh, se potessimo comprendere quanto il cielo è vicino alla terra! Sebbene gli esseri umani non se ne rendano conto, hanno per compagni gli angeli di luce. Un testimone silenzioso protegge ogni anima vivente e cerca di attirarla a Cristo. Finché c’è speranza — finché gli uomini oppongono resistenza allo Spirirto Santo per la loro perdizione eterna — sono assistiti dalle intelligenze celesti. Che tutti tengano presente che in ogni assemblea dei santi di quaggiù gli angeli di Dio sono presenti per ascoltare le testimonianze, i canti, le preghiere. Ricordiamoci che le nostre lodi sono completate dai cori delle schiere angeliche di lassù.TT3 19.2

    Quando vi riunite, sabato dopo sabato, cantate le lodi di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce. Che l’adorazione del cuore vada a colui “che ci ha amati e col suo sangue ci ha lavati dei nostri peccati”. L’amore di Cristo sia il tema dei sermoni di chi parla e venga espresso con un linguaggio semplice in ogni inno di lode, e le vostre preghiere siano dettate dal’ispirazione dello Spirito di Dio. Quando udite la parola della vita, la risposta che prorompe dal vostro cuore testimonia che accettate il messaggio come se procedesse dal cielo. E’ una vecchia consuetudine, lo so, però è sempre un rendimento di grazie a Dio per il pane della vita dato al’anima affamata. Questa risposta al’ispirazione dello Spirito Santo darà vigore al’anima vostra e incoraggiamento agli altri. Essa dimostrerà che nel’edificio di Dio vi sono delle pietre viventi che emettono luce.TT3 19.3

    Mentre passiamo in rassegna non un nero capitolo della nostra esperienza ma la manifestazione della grande misericordia di Dio e del suo inesauribile amore, la nostra lode sarà maggiore delle nostre lagnanze. Parleremo del’amorevole fedeltà di Dio, il vero, tenero e compassionevole pastore del suo gregge, che, come Egli stesso ha detto, nessuno potrà rapire dalla sua mano. Il linguaggio del cuore non sarà né un mormorio egoistico, né una lamentela. La lode, simile a limpido ruscello, sgorgherà dal cuore dei veri credenti in Dio. “Beni e benignità m ’accompagneranno tutti i giorni della mia vita; ed io abiterò nella casa del’Eterno per lunghi giorni”. “Tu mi condurrai col tuo consiglio, e poi mi riceverai in gloria. Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra non desidero che te”. Salmi 23:6; 73:24, 25.TT3 19.4

    Perché non levare la voce in cantici spirituali durante i giorni del nostro pellegrinaggio? Perché non ritornare alla semplicità, alla vita piena di fervore? Noi manifestiamo poca gioia perché abbiamo perduto il nostro primo amore. Perciò, abbiamo zelo, pentiamoci affinché il nostro candeliere non venga rimosso dal suo posto.TT3 20.1

    Il tempio di Dio è aperto in cielo, e sulla sua soglia risplende la luce della sua gloria messa a disposizione di ogni chiesa che ama Dio e osserva i suoi comandamenti. Noi dobbiamo studiare, meditare, pregare. Allora possederemo il collirio spirituale per discernere i cortili interni del tempio celeste. Udremo il tema del canto e del ringraziamento del coro celeste intorno al trono. Quando Sion si leverà e risplenderà, la sua luce sarà particolarmente penetrante, e i preziosi canti di lode e di ringraziamento saranno uditi nelle assemblee dei santi. Cesseranno, allora, i mormorii e le recriminazioni per le piccole delusioni. Applicando il collirio celeste, vedremo la gloria del’aldilà. La fede dissiperà le fitte tenebre di Satana, e contempleremo il nostro Avvocato offrire in nostro favore l’incenso dei suoi meriti. Quando ci renderemo conto di tutto questo, noi riusciremo a comprendere meglio l’immensità e l’unicità del’amore di Dio.TT3 20.2

    Dio ci spiega che noi dovremmo riunirci nella sua casa per coltivare gli attributi del perfetto amore. In questo modo gli abitanti della terra saranno pronti per le dimore che Cristo è andato a preparare per tutti coloro che lo amano. Essi si riuniranno di sabato in sabato e di novilunio in novilunio per cantare gli inni più eccelsi, lodando e ringraziando colui che siede sul trono e l’Agnello, di eternità in eternità.TT3 20.3

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