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I tesori delle testimionianze 3

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    La rivelazione di Dio che Cristo diede ai discepoli

    Studiamo le parole dette da Gesù nella camera alta la sera precedente la crocifissione. Si avvicinava l’ora della prova ed Egli cercò di confortare i discepoli che stavano per essere severamente tentati e provati.TT3 168.7

    “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve l’avrei detto: io vo a prepararvi un luogo...TT3 168.8

    “Tommaso gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via? Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete e l’avete veduto...TT3 168.9

    “Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre e ci basta. Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici: Mostraci il Padre?... Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che è in me, attua i suoi progetti per mezzo mio”. Giovanni 14:1-10.TT3 168.10

    I discepoli non capirono le parole di Cristo circa la sua relazione con Dio. Una buona parte del suo insegnamento era del tutto oscura per loro. Essi avevano fatto molte domande che rivelavano la loro ignoranza circa la loro relazione con Dio e i loro interessi presenti e futuri. Gesù desiderava che essi avessero una più chiara e distinta conoscenza di Dio.TT3 168.11

    “Queste cose vi ho dette in parabole: — Egli disse — l’ora viene che non vi parlerò più in parabole, ma apertamente vi farò conoscere il Padre”. Giovanni 16:25.TT3 169.1

    Allorché, il giorno della Pentecoste, lo Spirito Santo fu riversato sui discepoli, essi capirono la verità che Gesù aveva annunziato nelle parabole. Gli insegnamenti che essi non avevano capito furono chiariti in quel momento. L’intelligenza che ricevettero in seguito al’effusione dello Spirito li rese vergognosi delle loro teorie fantasiose. Le loro supposizioni e le loro interpretazioni risultavano folli se confrontate con la conoscenza delle cose celesti che ora avevano ricevuto. Lo Spirito Santo fece loro comprendere ciò che prima essi avevano considerato come un mistero incomprensibile.TT3 169.2

    I discepoli, però, non avevano visto il pieno adempimento della promessa di Cristo di presentarli al Padre. Essi ricevettero tutta la conoscenza che potevano recepire, ma il completo adempimento della promessa di Gesù doveva ancora venire. E’ così anche oggi. La nostra conoscenza di Dio è parziale e imperfetta. Quando il conflitto sarà finito e Gesù Cristo riconoscerà davanti al Padre i suoi fedeli operai che hanno testimoniato di lui in un mondo dominato dal peccato, essi comprenderanno chiaramente ciò che ora non è chiaro.TT3 169.3

    Cristo portò seco nel cielo la sua umanità glorificata. A coloro che lo accettano Egli dà la facoltà di diventare figlioli di Dio affinché alla fine Egli possa accoglierli come suoi e farli dimorare con lui per tutta l’eternità. Se durante questa vita essi sono rimasti fedeli a Dio, alla fine “vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome”. Apocalisse 22:4. E qual è la felicità del cielo se non quella di vedere Dio? Quale gioia maggiore potrebbe avere il peccatore salvato dalla grazia di Cristo se non quella di contemplare il volto di Dio e di conoscerlo come Padre?TT3 169.4

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