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I tesori delle testimionianze 3

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    Semplicità cristiana nel costruire

    Dio vuole che lo spirito umile, mansueto e modesto del Maestro — che è il Signore del cielo e il Re della gloria — sia sempre rivelato nelle nostre istituzioni. Il primo avvento di Cristo non è studiato come dovrebbe esserlo. Egli venne per esserci di esempio in ogni cosa e la sua vita fu caratterizzata da una rigorosa rinuncia. Se noi imitiamo il suo esempio non spenderemo mai del denaro inutilmente. Noi non dobbiamo ricerare l’esteriorità: ciò che esprimiamo deve essere tale da far sì che la luce della verità risplenda attraverso il nostro comportamento. Dio allora sarà glorificato con l’uso dei metodi migliori sia nella cura dei malati che nel’assistenza dei sofferenti. L’impronta al’opera non è data dai mezzi impiegati nel’erezione di grandiosi edifici, ma dalla fedele aderenza al vero ideale di quei princìpi religiosi che costituiscono il migliore aspetto di un carattere cristiano.TT3 72.3

    Gli errori commessi nel passato per quanto riguarda la costruzione degli edifici, dovrebbero esserci di salutare ammonimento per il futuro. Dobbiamo vedere dove gli altri hanno sbagliato e anziché ripetere i loro errori, cercare di fare meglio. In tutto quello che noi facciamo per l’avanzamento del’opera dobbiamo tener presente la necessità del’economia: non ci devono essere spese inutili. Il Signore sta per venire, perciò le spese che vengono affrontate per le construzioni devono essere in armonia con la nostra fede. I mezzi a nostra disposizione vanno utilizzati per fornire delle camere accoglienti, un ’organizzazione adeguata dello spazio e un nutrimento sano.TT3 72.4

    Le nostre idee in tema di costruzione e arredamento debbono essere suggerite e caratterizzate da un sentimento di disponibilità alla volontà di Dio. In nessun caso si dovrebbe eccedere nella cura del loro aspetto esteriore. Mai tale aspetto dovrebbe essere considerato come un mezzo di successo: se lo facessimo ci inganneremmo.TT3 72.5

    Il desiderio del’ostentazione non si addice al’opera che Dio ci ha chiamati a svolgere. Del resto questo modo di essere ci costringerebbe a cercare ingenti somme di denaro. Il suo effetto sulla chiesa sarebbe simile al’effetto che produce un cancro sui centri vitali di un organismo.TT3 72.6

    Gli uomini di buon senso apprezzano più la funzionalità che l’aspetto esteriore. E’ uno sbaglio credere che grazie alla sola apparenza verrebbero più pazienti e si guadagnerebbe più denaro. In realtà, anche se questa strategia dovesse assicurare maggiori entrate, noi non dovremmo mai permettere che i nostri ospedali siano arredati secondo le tendenze al lusso della nostra epoca. L’influenza cristiana è troppo importante perché la si debba sacrificare in questo modo. Tutto l’ambiente delle nostre istituzioni, sia l’interno che l’esterno, dovrebbe risultare in armonia con gli insegnamenti di Cristo e con l’espressione della nostra fede. La nostra opera in tutti i suoi dipartimenti, non dovrebbe dare una manifestazione di sfarzo e di stravaganza, ma al contrario essa dovrebbe essere riconosciuta come il frutto migliore di una mente santificata.TT3 73.1

    Non sono gli edifici grandi e dispendiosi, non sono i ricchi arredamenti, né le tavole riccamente imbandite a dare dignità e successo alla nostra opera. Il suo successo deriva unicamente dalla fede che opera mossa dal’amore per purificare l’anima, del’atmosfera di grazia che circonda il credente, dallo Spirito Santo che agisce in noi. Solo questo tipo di successo dà senso alla nostra esistenza e permette a Dio di benedire la sua opera.TT3 73.2

    Dio oggi può comunicare col suo popolo e dargli la necessaria saggezza per seguire la sua volontà, allo stesso modo Egli comunicava anticamente col suo popolo impartendogli quelle conoscenze che erano necessarie per l’erezione del tabernacolo. Nel’erezione di questo edificio Egli espresse la sua potenza e la sua maestà. Perciò il suo nome deve essere sempre onorato negli edifici che oggi vengono costruiti per lui. In ogni loro parte si deve notare la fedeltà e la stabilità che derivano dal’influsso divino.TT3 73.3

    Coloro che hanno l’incarico di costruire un ’ospedale devono essere dei buoni testimoni della verità, lavorando nello spirito del’amore di Dio. Come Noè avvertì il mondo quando costruì l’arca, così, oggi, la costruzione di un ospedale si dovrebbe accompagnare alla predicazione. Alcuni saranno convinti e convertiti. Gli operai, perciò non trascurino di richiedere il costante sostegno di Cristo, affinché le istituzioni stabilite non risultino inutili.TT3 73.4

    Mentre prosegue il lavoro di costruzione, si ricordi che come Dio ebbe cura al tempo di Noè e di Mosè, di definire ogni particolare del’arca e del tabernacolo, così oggi nella costruzione delle sue istituzioni, Egli stesso vuole sovrintendere il lavoro che viene fatto. Si tenga presente che il Grande Architetto, con la sua parola, col suo Spirito e con la sua provvidenza, intende dirigere la sua opera. Perciò si dovrebbe chiedere sempre consiglio a lui. La voce della preghiera e la melodia del canto sacro dovrebbero salire al cielo come un soave incenso. Tutti dovrebbero sentire la loro totale dipendenza da Dio e ricordare che stanno allestendo un ’istituzione nella quale dovrà essere’svolta un ’opera che avrà conseguenze eterne. In questa opera essi sono i collaboratori di Dio. “Riguardando a Gesù” sia sempre il nostro motto. La nostra certezza è: “Io ti ammaestrerò e ti insegnerò la via per la quale tu devi camminare: io ti consiglierò e avrò gli occhi su te”. Salmi 32:8.TT3 73.5

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