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I tesori delle testimionianze 3

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    La potenza promessa

    Nel’impartire ai discepoli ulteriori direttive, Cristo disse: “Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi e mi sarete testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea e Samaria e fino al’estremità della terra”. Atti 1:8. “Rimanete in questa città, finché dal’alto siate rivestiti di potenza”. Luca 24:49.TT3 129.5

    Ubbidendo alla voce del loro Maestro, i discepoli si riunirono a Gerusalemme per aspettare l’adempimento della promessa fatta da Dio. In quella città trascorsero dieci giorni, giorni di profondo esame introspettivo che valse a eliminare ogni possibile divergenza e a unirli in un ’intima comunione, secondo l’insegnamento che Cristo aveva loro dato.TT3 130.1

    Alla fine dei dieci giorni il Signore mantenne la sua promessa con una meravigliosa effusione del suo Spirito: “E subito si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempì tutta la casa dove essi sedevano. E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. E tutti furono ripieni dello Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi”. “In quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone”. Atti 2:2-4, 41.TT3 130.2

    “Quelli se ne andarono a predicare dappertutto, operando il Signore con essi e confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano”. Marco 16:20. Nonostante la fiera opposizione che i discepoli incontravano, in breve tempo l’Evangelo del regno fu annunciato in tutte le parti abitate del mondo.TT3 130.3

    Quel mandato è anche per noi. Oggi come allora il Salvatore crocifisso e risorto deve essere innalzato dinanzi a coloro che sono senza Dio e senza speranza nel mondo. Il Signore chiede dei pastori, degli insegnanti, degli evangelisti. I suoi servitori debbono proclamare il messaggio della salvezza di porta in porta. La buona novella del perdono deve essere annunciata a ogni nazione, tribù, lingua e popolo.TT3 130.4

    Il messaggio deve essere proclamato non in modo freddo, privo di vita, ma con parole chiare, decise, vibranti. Centinaia di anime sono in attesa del’avvertimento che le aiuti a salvare la propria vita. Il mondo ha bisogno di vedere nei cristiani la prova della potenza del cristianesimo. Non solo in poche località, ma in tutta la terra occorrono dei messaggeri di misericordia, perché da ogni parte si leva il grido: “Venite, soccorreteci!”. Ricchi e poveri, dal’alto o dal basso della loro condizione tutti insieme invocano la luce. Uomini e donne sentono la necessità di nutrirsi della verità che è in Cristo. Quando essi udranno il Vangelo predicato con la forza che viene dal’alto, sapranno che il banchetto è pronto per loro e risponderanno al’invito: “Venite, perché tutto è già pronto!” Luca 14:17.TT3 130.5

    Le parole: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo a ogni creatura” (Marco 16:15) sono rivolte a ogni seguace di Cristo. Tutti coloro che sono chiamati alla vita di Cristo sono chiamati anche a lavorare per la salvezza dei loro simili. Il grande desiderio che Egli aveva di salvare i perduti deve manifestarsi in loro. Non tutti possono occupare lo stesso posto, però nel’opera c’è un posto per tutti. Tutti coloro nei quali sono state riversate le benedizioni di Dio debbono rispondere dando un concreto contributo: ogni loro talento deve essere impiegato per l’avanzamento del suo regno.TT3 130.6

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