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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 Nuovo Testamento

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    Capitolo 11: 18-34

    L’ultima santa cena indegna — (Matteo 26:26-29)7ACB 253.1

    I Corinzi avevano abbandonato la semplicità della fede e l’armonia della chiesa. Continuavano a riunirsi per il culto, ma con il cuore erano lontani gli uni dagli altri. Essi avevano pervertito il vero significato della Santa Cena del Signore, un grande modello dopo le feste idolatriche. Essi si erano riuniti per celebrare la sofferenza e la morte di Cristo, ma trasformarono l’occasione in un festeggiamento egoistico. Prima di prendere parte alla comunione, si riunivano per consumare un pasto sociale. Le famiglie che professavano la fede, portavano il proprio cibo e lo mangiavano senza aspettare gli altri. La santa istituzione della Cena del Signore si era trasformata per i ricchi in una festa di ghiottoneria, mentre i poveri rimanevano a disagio davanti ai loro esigui alimenti in contrasto alle costose vivande dei loro fratelli benestanti.7ACB 253.2

    Paolo rimproverava i Corinzi di aver ridotto la casa di Dio ad un luogo di baldoria, come in una società d’idolatri. Egli diceva: Non avete voi delle case per mangiare e bere? O disprezzate voi la chiesa di Dio e fate vergogna a quelli che non hanno nulla? Le feste religiose pubbliche dei Greci si svolgevano allo stesso modo, di conseguenza i falsi maestri ed i cristiani seguivano ed imitavano il loro esempio. Quei falsi maestri cercavano di rassicurare la gente che non era sbagliato frequentare feste idolatriche, così, alla fine quelle pratiche furono introdotte nelle chiese cristiane. Paolo, mise in guardia i suoi fratelli contro quelle cene pervertite. (LP 170, 171)7ACB 253.3

    23-26 — Una testimonianza corretta — (Matteo 26:26-29; Marco 14:22-24; Luca 22:19,20)7ACB 253.4

    Il pane spezzato e il puro succo d’uva, rappresentano il corpo spezzato e il sangue versato del Figlio di Dio. Il pane lievitato non deve far parte dell’altare della comunione; l’unico pane accettabile per il rito della Santa Cena del Signore è il pane azzimo. Nulla di fermentato deve essere utilizzato, solo il frutto puro della vite e il pane azzimo. (RH, June 7, 1898)7ACB 253.5

    25 - Vedi commento di EGW al cap. Matteo 26:287ACB 254.1

    26 - Frequenza della Santa Cena7ACB 254.2

    (Vedi commento di EGW al cap. Marco 16:1,2)7ACB 254.3

    La salvezza degli uomini dipende da una continua purificazione dei loro cuori con il sangue di Cristo. Pertanto, il rito della Santa Cena, non doveva essere osservato solo occasionalmente o annualmente, ma più frequentemente rispetto alla Pasqua annuale. Quell’ordinanza solenne è la commemorazione di un evento più grande, ossia della liberazione dei figli d’Israele dall’Egitto. La liberazione era un evento tipico della grande espiazione fatta da Cristo con il sacrificio della propria vita per la liberazione finale del Suo popolo. (3SG 228)7ACB 254.4

    28 - (Vedi commento di EGW al cap. Giovanni 13:14,15)7ACB 254.5

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