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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 Nuovo Testamento

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    Capitolo 3:1-13

    Cautela nella selezione dei dirigenti della chiesa — (Giovanni 10:11-15)7ACB 348.8

    Possa il Signore imprimere nella mente e nel cuore di tutti quelli che partecipano alla sacra opera di Dio, l’importanza di accertare che coloro i quali sono stati scelti quali ministri, diaconi o anziani siano all’altezza del compito loro affidato per pascere il gregge del Signore. Gesù chiama sé stesso “il Buon Pastore”. Lo fa in contrasto a coloro che occupano posizioni di fiducia nella chiesa non avendo alcun diritto perché hanno agito in modo sbagliato nel loro operare.7ACB 348.9

    La verità viene sempre in superficie. Confrontate il Buon Pastore, Colui che sacrificò la vita per le Sue pecore, con coloro che sono pieni di autostima, orgogliosi, autoritari e che amano dirigere la chiesa. I profeti hanno specificato gli attributi di Cristo. Hanno preannunciato la Sua venuta come Buon Pastore che porta gli agnellini sul proprio petto. Ci sono altri profeti che hanno accettato la posizione di leader o di maestri religiosi, il cui operato è stato rimproverato da Dio per la loro negligenza e ignoranza, invece di occuparsi dei doveri di cui erano responsabili. (MS 176, 1898)7ACB 349.1

    Al di là della comprensione umana — (Colossesi 1:26,27; Romani 16:25)7ACB 349.2

    Vedi commento di EGW al cap. Giovanni 1:1-3, 14; 2 Timoteo 3:167ACB 349.3

    Grande è il mistero della pietà. Ci sono misteri nella vita di Cristo in cui si può credere ma che non si possano spiegare. La mente finita non può scandagliare il mistero della pietà. (Letter 65, 1905)7ACB 349.4

    L’incarnazione è un processo doloroso — (1 Pietro 1:11,12)7ACB 349.5

    L’opera della redenzione è un mistero attraverso il quale la giustizia eterna è stata data a coloro che credono. In conseguenza al peccato, la razza umana è entrata in inimicizia con Dio. Cristo assunse l’umanità con un processo doloroso e misterioso anche per gli angeli. Egli ha celato la sua divinità, mettendo da parte la Sua gloria. Nacque a Betlemme come un bambino. Visse la legge di Dio in carne umana per condannare il peccato nella carne e per testimoniare alle intelligenze celesti, che la legge è stata programmata per garantire la felicità, la pace e la vita eterna di tutti quelli che ubbidiscono. Tuttavia questo sacrificio infinito che è vita eterna per chi crede, è nello stesso tempo testimonianza di condanna per i disubbidienti. (MS 29, 1899)7ACB 349.6

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