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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 Nuovo Testamento

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    Apocalisse

    Capitolo 1:1,27ACB 439.1

    Fiducia nella rivelazione divina — (2 Pietro 2:1; 1 Giovanni 4:1)7ACB 439.2

    Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono accadere rapidamente e che egli fece conoscere, mandandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, il quale ha testimoniato la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, e tutte le cose che ha visto. (Apocalisse 1:1,2)7ACB 439.3

    Tutta la Bibbia è una rivelazione. Tutte le rivelazioni sono state date agli uomini per mezzo di Gesù Cristo. Dio ha parlato a noi per mezzo di Suo Figlio, perché noi siamo stati creati e rendenti per mano Sua. Cristo si rivelò a Giovanni mentre si trovava in esilio sull’isola di Patmos per comunicargli la Verità che concerne gli ultimi tempi e per fargli vedere che quegli eventi accadranno molto presto. Cristo è il fiduciario della rivelazione divina. Attraverso Lui possiamo conoscere gli eventi della storia degli ultimi giorni. Dio ha dato queste rivelazioni a Cristo e Cristo le ha comunicate a Giovanni.7ACB 439.4

    Giovanni, il discepolo prediletto di Gesù, è stato scelto per ricevere tali rivelazioni. Egli era l’ultimo superstite dei dodici apostoli di Gesù ed è stato scelto per il completamento del Nuovo Testamento, come il profeta Daniele era stato scelto per il Vecchio Testamento.7ACB 439.5

    Le istruzioni che dovevano essere affidate a Giovanni erano così importanti, che Gesù stesso venne dal cielo per comunicarle al Suo servo, raccomandandogli di scriverle a tutte le chiese. Queste istruzioni, devono essere l’oggetto del nostro studio attento, perché oggi viviamo in un tempo in cui gli uomini che non vivono sotto la guida dello Spirito Santo, divulgheranno false teorie. Queste persone, che occupano posti di responsabilità, hanno da realizzare progetti grandi e ambiziosi. Esaltando loro stessi, cercano di rivoluzionare l’intera rappresentazione delle cose, ma il Signore ha dato istruzioni precise per proteggerci da essi. Gesù raccomanda a Giovanni di scrivere in un libro tutte le rivelazioni che riguardano le scene degli ultimi giorni su questa terra. (MS 129, 1905)7ACB 439.6

    1-3 - Apocalisse un libro aperto7ACB 440.1

    Molti pensano che l’Apocalisse sia un libro sigillato, e per questa ragione non valga la pena dedicare tempo e studio per scoprire i suoi misteri. Essi dichiarano che bisogna prendere in considerazione solo la salvezza e che i misteri rivelati a Giovanni, non hanno grande importanza. Il Signore invece è di un altro parere. Il libro di Apocalisse apre al mondo una visione su ciò che è stato, su ciò che è e su ciò che deve venire. Questo libro è per conoscere i confini della storia di questo mondo. L’Apocalisse dovrebbe essere studiata con timore reverenziale. Abbiamo il privilegio di sapere ciò che serve per la nostra istruzione.7ACB 440.2

    Il Signore stesso ha rivelato al Suo servo Giovanni i misteri del libro Apocalisse e raccomanda che il libro possa essere raggiungibile a tutti per lo studio. In questo libro sono raffigurate scene del passato e alcune che stanno avvenendo intorno a noi: tutte hanno grande importanza alla luce dell’eternità. Altre profezie si compiranno prima della fine dei tempi, quando l’ultimo grande conflitto tra i poteri dell’oscurità e il Principe del cielo sarà concluso. (RH 31 agosto 1897)7ACB 440.3

    8 — Vedi commento di EGW al cap. 1 Corinzi 15:22,45 1 Corinzi 15:22,45.7ACB 440.4

    9 — I compagni di Giovanni a Patmos7ACB 440.5

    Giovanni era stato esiliato sull’isola di Patmos, lontano dai suoi compagni di fede. I suoi nemici supponevano che egli sarebbe morto di stenti e di abbandono. Erano certi di aver finalmente allontanato il testimone fedele, e che non avrebbe più potuto turbare Israele o i governanti del mondo. Invece, l’apostolo fece amicizia anche lì.7ACB 440.6

    Tutto l’universo celeste vide il conflitto creatosi nell’anziano discepolo a causa della sua separazione dai suoi compagni di fede. Tuttavia, Giovanni non era da solo; con lui c’erano le schiere celesti compreso Dio e Gesù. Da loro ricevette le istruzioni che doveva impartire al mondo ed a coloro che erano stati separati da lui. Lì scrisse le visioni e le rivelazioni ricevute da Dio, raccontando le cose che avrebbero avuto luogo durante gli ultimi tempi della storia di questa terra. Quando la sua voce non ci sarebbe stata più per dare testimonianza di Colui che aveva amato e servito, i messaggi ricevuti su quell’isola rocciosa, sarebbero stati portati in tutto il mondo. (MS 150, 1899)7ACB 440.7

    Gloriose verità affidate a Giovanni — (1 Giovanni 1: 1-10)7ACB 441.1

    Spesso i migliori uomini, coloro che il Signore ha scelto per la gloria del Suo nome, non vengono riconosciuti dalla sapienza umana, tuttavia essi non sono stati dimenticati da Dio. Quando Giovanni fu esiliato sull’isola di Patmos, molti pensavano che fosse stato dimenticato come una canna vecchia e rotta pronta a crollare in ogni momento. Ma il Signore ritenne opportuno servirsi di lui là dove egli era stato imprigionato. Il mondo, i sacerdoti bigotti ed i governanti si rallegravano di essersi liberati della testimonianza di Giovanni.7ACB 441.2

    Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della Parola della vita (e la vita è stata manifestata e noi l’abbiamo vista e ne rendiamo testimonianza, e vi annunziamo la vita eterna che era presso il Padre e che è stata manifestata a noi). Quello che abbiamo visto e udito, noi ve lo annunziamo, affinché anche voi abbiate comunione con noi; e la nostra comunione è col Padre e col suo Figlio, Gesù Cristo. (1 Giovanni 1:1-3)7ACB 441.3

    L’intero capitolo è pieno d’incoraggiamento, di speranza, di fede e di certezza. Fu a causa di questa testimonianza, che gli empi desideravano dimenticare Cristo perché odiavano il Redentore crocifisso. Cercavano in tutti i modi di respingere Lui e ciò che predicava. Ma non vi era luogo, dove non potessero non incontrarlo.7ACB 441.4

    Capita che i servitori leali e fedeli di Cristo non siano riconosciuti, né considerati dagli uomini. Tuttavia, essi sono onorati dal Signore. Egli li onora con la Sua presenza perché sono stati trovati veri e fedeli. Coloro che sono invecchiati lavorando per Dio, hanno acquisito una grande esperienza per la chiesa. Dio onora i Suoi servi che sono rimasti a Lui fedeli fino alla tarda età. Le verità più gloriose riguardanti gli ultimi capitoli della storia di questa terra sono state date al discepolo che Gesù amava molto. (MS, 109, 1897)7ACB 441.5

    9,10 — Gli ultimi anni di vita di Giovanni — (Salmo 71:9; 92:14; Isaia 46:4)7ACB 441.6

    Giovanni fu esiliato a Patmos in età avanzata. Su quell’isola solitaria, egli ricevette altre comunicazioni dal cielo fino alla fine dei suoi giorni. (RH. July 26, 1906)7ACB 441.7

    L’anziano rappresentante di Cristo fu esiliato per mano dei capi sacerdoti allo scopo di troncare le sue testimonianze su Gesù, perché si trattava del potere vivente della giustizia. Nonostante fosse stato separato dai suoi fratelli, Giovanni fu visitato da Cristo, che non aveva più visto dal giorno della Sua ascensione. (RH, May 16, 1899)7ACB 441.8

    9-15 - Piano di Dio per i secoli futuri7ACB 442.1

    La mano del persecutore cadde pesantemente sull’apostolo; fu esiliato sull’isola di Patmos a motivo della Parola di Dio e della testimonianza di Gesù Cristo. Egli scrisse: Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore…Giovanni era invaso da una gioia indicibile, perché gli sembrava che il cielo si fosse aperto davanti a lui. Egli udì una voce chiara e distinta che diceva: Io sono l’Alfa e L’Omega, il Primo e l’Ultimo. Poi, vide passare il Maestro con il quale aveva camminato e parlato in Giudea, sul cui petto aveva poggiato il capo. Ma, oh, come era cambiato il Suo aspetto! L’ultima volta Giovanni l’aveva visto coperto con un mantello porpora e sul capo una corona di spine. In quel momento Lui portava un abito di una luminosità celeste ed era cinto con una cintura d’oro. Ecco come Giovanni descrisse quella scena: I capelli della testa erano candidi, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco, i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace e la sua voce era come il fragore di grandi acque.7ACB 442.2

    Venne rivelato a Giovanni il piano di Dio riguardo ai tempi futuri. La gloria dei cieli era stata presentata prima che egli avesse ricevuto le visioni. Poi vide il trono di Dio e udì gli inni di gioia che risuonavano attraverso le coorti celesti. Leggendo la descrizione su ciò che Giovanni vide nella sua visione, desideriamo far parte dei redenti che stanno alla presenza di Dio. Da quando Gesù aveva presentato la Sua chiesa al Padre celeste, era passato mezzo secolo.7ACB 442.3

    Da allora Egli aveva cominciato a preparare le mansioni per i Suoi fedeli seguaci. E poiché il Signore ama sempre il Suo popolo, per questa ragione ha voluto rivelare i Suoi piani per il futuro ad uno dei Suoi servi più anziani. Sull’isola desolata e rocciosa, Giovanni era stato lasciato solo con Dio e con la sua fede. Lì, tra gli scogli e le rocce, aveva rinfrancato la comunione con il Suo Creatore. Rivedendo la sua vita passata e al pensiero delle benedizioni che aveva ricevuto da parte di Dio, il suo cuore si riempì di pace. Avendo vissuto da cristiano poteva dire con fede: La mia anima è in pace.7ACB 442.4

    Mentre non poteva affermare la stessa cosa chi l’aveva bandito in esilio cioè l’imperatore, che guardandosi intorno, non vedeva altro che desolazione, vedove ed orfani abbandonati in lacrime: risultato della sua sfrenata ambizione. (MS 99, 1902)7ACB 443.1

    10 - Cristo appare in giorno di sabato7ACB 443.2

    Il sabato, che Dio aveva istituito in Eden, era per Giovanni un giorno prezioso nella stessa maniera di quando era ancora con i suoi compagni. Le preziose promesse che Cristo aveva dato riguardo a quel giorno, Giovanni le conferma come fossero sue. Quel santo giorno era per Giovanni la conferma che Dio era con lui. Il Redentore vivente condivideva il santo Sabato con lui sull’isola deserta.7ACB 443.3

    Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. (Apocalisse 1:17,18)7ACB 443.4

    La persecuzione di Giovanni è divenuta per noi mezzo di grazia. L’isola di Patmos risplendeva della gloria del Salvatore risorto. Giovanni vide Cristo in forma umana, persino i segni dei chiodi sulle mani e sui piedi. Allora gli fu permesso di ammirare nuovamente il suo Signore risorto, rivestito di gloria, quanto un essere umano potesse vedere e vivere. Che meraviglioso e prezioso era quel sabato per il nostro esiliato solitario! In quel periodo di esilio, Giovanni aveva imparato più su Cristo ed aveva udito una così meravigliosa Verità come mai prima. (YI, April 5, 1900)7ACB 443.5

    16,20 — Vedi commento di EGW al cap. 2:1-57ACB 443.6

    18 — 20 — IO sono il Primo, l’Ultimo e Immutabile — (Giovanni 1:1-3)7ACB 443.7

    Io sono il primo e l’ultimo, e il vivente; io fui morto, ma ecco sono vivente per i secoli dei secoli, amen; e ho le chiavi della morte e dell’Ades. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che stanno per accadere dopo queste, il mistero delle sette stelle che hai visto nella mia destra e quello dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri che hai visto sono le sette chiese». (Apocalisse 1: 18-20)7ACB 443.8

    Queste sono affermazioni meravigliosamente solenni e significative. Il Signore è la fonte di ogni misericordia, del perdono, della pace e della grazia. Egli che è preesistente ed immutabile andò a visitare il Suo servo esiliato nell’isola di Patmos. (MS 81, 1900)7ACB 444.1

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