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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 Nuovo Testamento

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    2 Pietro

    Capitolo 1

    La nota fondamentale della Vittoria7ACB 412.1

    Il primo capitolo della Seconda Pietro è pieno d’istruzioni ed è la nota chiave della vittoria. È impressionante come la verità sia stata presentata in questo capitolo. Vorrei presentarvi in modo più specifico lo studio di questi versi e come mettere in pratica i suoi precetti. (Letter 43, 1895)7ACB 412.2

    l-3 — Nessuna interruzione della vita cristiana — (2 Pietro 1:1-3)7ACB 412.3

    Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ottenuto una fede preziosa quanto la nostra nella giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù, il nostro Signore. La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù.7ACB 412.4

    Quale meraviglioso tema per contemplare la giustizia di Dio e del nostro Salvatore Gesù Cristo. Riflettere Cristo e la Sua giustizia non lascia spazio per l’auto-giustizia, per l’autoglorificazione. In questo capitolo c’è il continuo progresso della conoscenza di Cristo. (Letter 43, 1895)7ACB 412.5

    2, 5-7 —Vedi commento di EGW al cap. Romani 6: l-47ACB 412.6

    4 — Le promesse di Dio — (Ebrei 10:23)7ACB 412.7

    Le promesse devono essere onorate da chi le fa. Molti fanno promesse che al momento opportuno non rispettano, illudendo le persone alle quali sono state fatte. Coloro che si appoggiano a tali uomini, si appoggiano su canne spezzate. Ma Dio onora sempre le Sue promesse. Egli è consapevole della Sua alleanza e della Sua fedeltà verso tutte le generazioni. (MS 23, 1899)7ACB 412.8

    Partecipi della natura divina —(Efesini 2:1-6)7ACB 413.1

    Vedi commenti di EGW al cap. Genesi 2:7; Esodo 20:1-17; Matteo 4:1-11; Ebrei 2:14-18; 4:15)7ACB 413.2

    Dobbiamo imparare a conoscere Cristo. Dobbiamo sapere ciò che Egli è per coloro che ha riscattato. È necessario rendersi conto che attraverso la fede in Lui, abbiamo il privilegio di essere partecipi della natura divina e così sfuggire alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza. In tal modo saremo purificati da ogni peccato e da tutti i nostri difetti. Non dobbiamo rimanere in una propensione peccaminosa.7ACB 413.3

    Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù. (Efesini 2:1-6)7ACB 413.4

    Quando erediteremo la natura divina, tutte le tendenze sbagliate, da lungo tempo coltivate, saranno scomparse per sempre. Ogni giorno dobbiamo imparare dal divino Maestro come respingere le tentazioni di Satana. Dio è all’opera e l’uomo è il Suo collaboratore. Ciascuno di noi dovrebbe essere unito a Cristo, come Cristo è unito al Padre. Solo così potremo dimorare con Cristo nei luoghi celesti e la nostra mente riposerà in pace e sicurezza in Lui. (RH, April 24, 1900)7ACB 413.5

    La Grazia ci unisce a Dio7ACB 413.6

    Nella Sua Parola, Dio rivela ciò che può fare per gli esseri umani. Egli modellerà i caratteri di chi porterà il proprio giogo alla somiglianza divina. Essi, attraverso la grazia divina, diventano partecipi della natura divina e sono quindi abilitati ad evitare la corruzione che è la causa della concupiscenza.7ACB 413.7

    Solo Dio può darci la forza di superare ogni cosa. Coloro che ascoltano la Sua voce ed ubbidiscono ai Suoi comandamenti, sono abilitati a formare i propri caratteri. Quelli, invece che ignorano i Suoi comandamenti, non faranno parte della famiglia celeste. (Letter 44, 1903)7ACB 414.1

    Uno con Dio7ACB 414.2

    È fondamentale conoscere il perfetto carattere di Dio, che si manifesta per mezzo di Cristo Gesù e che ci guida verso la comunione con il Padre. Le preziose promesse di Dio sono destinate a noi perché possiamo diventare partecipi della natura divina, infine sfuggire alla corruzione che dilaga nel nostro mondo. Quanto grandi possibilità sono offerte ai giovani perché afferrino le promesse di Dio espresse nella Sua Parola. Non appena la mente umana comprende l’ampiezza, la profondità e l’altezza della spiritualità, può diventare partecipe della natura divina. L’agente umano che pratica l’ubbidienza quotidiana a Dio, che diventa partecipe della natura divina, trova piacere nell’osservare i comandamenti di Dio, perché egli è diventato uno con il Padre celeste. È essenziale che mantenga un rapporto ininterrotto con il Signore come fa il Figlio con il Padre. In questo modo egli comprenderà finalmente l’unità tra il Padre e l’Unigenito Figlio. (Letter 43, 1895)7ACB 414.3

    5-7 — La Grazia che cresce insieme a noi7ACB 414.4

    Dobbiamo avere premura di raggiungere la fede, e per questo bisogna mettere ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità.7ACB 414.5

    Bisogna coltivare giorno dopo giorno la crescita e la perfezione così gli attributi della benedizione manifesteranno pienamente il carattere di Cristo. Quando faremo questo, porteremo nelle nostre case la luce, l’amore, la pace e la gioia. (RH, July 29, 1890)7ACB 414.6

    5 — 11 — Necessità di diligenza giornaliera — (Filippesi 2:12,13)7ACB 414.7

    È necessario imparare a resistere alle tentazioni, perché la battaglia contro il male continua giorno dopo giorno. Dobbiamo lavorare tutti i giorni per la nostra salvezza con timore e trepidazione. È Dio che opera in noi secondo il Suo volere e il Suo beneplacito. Ogni anima deve lottare con diligenza per raggiungere la spiritualità, rafforzando la grazia che si riceve per la nostra utilità, come un albero da frutto nel giardino del Signore. Non dobbiamo essere né sterili né infruttuosi nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. La vera religione conduce alla coltivazione dei doni che fanno di un uomo, agli occhi di Dio, un’anima più preziosa che l’oro di Ofir. La diligenza significa molto e deve essere praticata quotidianamente. In caso contrario potremmo diventare ciechi per quanto riguarda il funzionamento delle agenzie sataniche, ed in più finire prigionieri del nemico. Pertanto la Parola ci esorta ad essere diligenti, a chiedere la grazia del Signore la quale rinfranca e allontana dal male.7ACB 414.8

    Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a render sicura la vostra vocazione ed elezione; perché, così facendo, non inciamperete mai. In questo modo, infatti, vi sarà ampiamente concesso l’ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. (2 Pietro 1:10,11) (Letter 144, 1903)7ACB 415.1

    6 — Temperanza precede la pazienza7ACB 415.2

    All’autocontrollo la pazienza. Una persona intemperante non può essere paziente. La temperanza viene per prima e poi la pazienza. (MS 49, 1894)7ACB 415.3

    10 — Vocazione ed elezione il prezzo da pagare per tutti — (Giovanni 1:12; 1 Corinzi 6:19,20; 1 Pietro 1:2, 18:20)7ACB 415.4

    Vedi commento di EGW al cap. Romani 11:4-6; Efesini 1:4,5,11; Ebrei 7:257ACB 415.5

    Un’anima che non è preparata, non può entrare in Paradiso. Nessun essere umano se non è santificato potrà essere eletto per il regno di Dio. Il Signore elegge quelli che hanno collaborato con Lui nell’opera. La spiegazione a questo riguardo è stata data nel primo capitolo di 2 Pietro. Per ogni essere umano, Cristo ha pagato con la Sua vita, e quindi, tutti possono essere redenti. A coloro che accettano Cristo come personale Salvatore sarà dato il potere di diventare figli e figlie di Dio. Il Signore ha preparato una polizza di assicurazione sulla vita eterna per tutti. Chi sarà eletto da Dio, sarà redento per mezzo di Cristo. Gesù ha pagato il prezzo per ogni anima. Noi non apparteniamo a noi stessi, perché siamo stati comprati a caro prezzo. Il Redentore, che fin dalla fondazione del mondo ci ha scelto, ha preparato la polizza di assicurazione affinché possiamo essere salvati per l’eternità. (Letter 53, 1904)7ACB 415.6

    La nostra elezione è alla nostra portata7ACB 416.1

    L’elezione Biblica si basa sulla pratica. La Bibbia non parla di nessun’altra elezione: Gesù dice: se fate queste cose, non inciamperete mai. (1 Pietro 1:10) (MS 49, 1894)7ACB 416.2

    10,11 — La migliore assicurazione per la vita — (2 Pietro 1:10-11)7ACB 416.3

    Vedi commento di EGW al cap. Apocalisse 11:17ACB 416.4

    In questo testo troviamo un’assicurazione per la vita eterna. Quest’assicurazione non passerà agli altri dopo la nostra morte. Essa garantisce la nostra salvezza eterna. Tale assicurazione personale è la nostra speranza. Dobbiamo condividere con il mondo la nostra speranza per entrare nella dimora celeste, il cielo è stato fatto per noi. Non possiamo permettere che qualcosa ci separi da Dio e dal paradiso. Già in questa vita dobbiamo essere partecipi della natura divina. Fratelli e sorelle, abbiamo qui una sola vita da vivere, per cui, fate di tutto perché la vostra vita sia una vita di virtù, una vita nascosta con Cristo in Dio. (RH, May 26, 1904)7ACB 416.5

    I benefici assicurati agli eletti7ACB 416.6

    Vedi commento di EGW al cap. 1 Giovanni 3:17ACB 416.7

    Ottenere i benefici assicurativi dipende dalla nostra linea di condotta ossia dal fatto, se siamo diventati gli eletti di Dio e se abbiamo ricevuto la polizza assicurativa per la vita eterna. (MS 81, 1900)7ACB 416.8

    14, 15 — Vedi commento di EGW al cap. Atti 8:9-247ACB 416.9

    21 - Ispirazione data agli scrittori della Bibbia — (2 Timoteo 3:16)7ACB 417.1

    Il Signore ha ispirato l’uomo finito per preparare la Sua Parola. La Sacra Scrittura è disposta come un libro che contiene il Vecchio e il Nuovo Testamento. È un libro guida per gli abitanti di un mondo decaduto, lasciato in eredità agli uomini, allo scopo che sia studiato e si ubbidisca alle indicazioni in esso contenute. Non una sola anima dovrebbe perdere l’occasione per trovare la via verso il cielo. Quelli che pensano di giudicare ciò che nella Scrittura è ispirato o non ispirato, farebbero meglio a coprirsi il viso, come fece Elia quando udì una debole voce, perché si trovano alla presenza di Dio e dei santi angeli, che per secoli hanno comunicato all’umanità luce e conoscenza, insegnando loro cosa fare e cosa non fare. Gli angeli aprivano davanti a loro scene di grande importanza, insegnando loro simboli, segni e mostrando illustrazioni.7ACB 417.2

    Nella Scrittura il Signore, pur avendo presentato i pericoli che sarebbero accaduti negli ultimi tempi, non ha autorizzato alcun uomo a svelare i misteri nascosti, non ha ispirato nessuno perché pronunciasse giudizi a tale proposito. Qualora l’uomo, pur essendo creatura finita, esaminando le Scritture tentasse di giudicare ciò che è ispirato e ciò che non lo è, egli pretenderebbe di essere un passo avanti a Gesù, mostrando così di essere migliore in ciò che lo stesso Cristo ha insegnato.7ACB 417.3

    Io considero la Bibbia un libro ispirato e credo in ogni parola in essa contenuta. A causa della semplicità della Sacra Scrittura, essa può essere compresa da persone semplici come analfabeti, contadini, bambini, ma anche da adulti o da giganti in intelletto. Se un individuo ha talento intellettuale, troverà negli oracoli di Dio tesori di Verità su cui appoggiarsi. Ovviamente egli si troverà pure in difficoltà, tuttavia i segreti e le meraviglie di questo libro lo sproneranno e gli daranno grande soddisfazione nello studio che durerà tutta la vita. Gli uomini umili, con limitate capacità ed opportunità per lo studio della Bibbia, possono trovare il conforto, la guida ed ottenere la salvezza per mezzo degli Oracoli Viventi. Nessuno dovrebbe perdere la vita eterna per mancanza di conoscenza della Verità, a meno che non si voglia rimanere intenzionalmente ciechi.7ACB 417.4

    Ringraziamo il Signore per questo straordinario Libro dei libri che è stato preparato per il povero e per l’uomo istruito. Esso è stato previsto per tutte le età e per tutte le classi sociali. (MS 16, 1888)7ACB 418.1

    Gli scrittori della Bibbia dovevano esprimere le loro idee in linguaggio umano. La Bibbia è stata scritta dagli uomini e questi uomini sono stati ispirati dallo Spirito Santo. A causa delle imperfezioni umane e dell’incomprensione del linguaggio, a volte perfino nella perversione della mente umana, ingegnoso per eludere la Verità, molti leggono la Bibbia per compiacere loro stessi. Comprendere la Bibbia non è difficile. La Sacra Scrittura è stata data agli uomini non come testo integrale ma poco per volta attraverso le generazioni, perché Dio nella Sua provvidenza voleva toccare la sensibilità degli uomini in tempi diversi e in luoghi diversi.7ACB 418.2

    Nella Bibbia non c’è un ordine o un’unità perfetta. I miracoli di Cristo non si susseguono in un ordine esatto ma, sono presentati secondo le circostanze che richiedevano il potere di Cristo. Le Verità della Bibbia sono come perle nascoste. Esse devono essere cercate con scrupolosità. Quelli che prendono solo una visione superficiale della Scrittura, avranno pure una conoscenza superficiale; e poiché crederanno di avere una profonda conoscenza, cercheranno delle contraddizioni e metteranno in discussione la Sua autorità. Mentre coloro i cui cuori sono in armonia con la Verità, saranno disposti a ricevere le impressioni divine. L’anima illuminata può vedere un’unità spirituale, un filo d’oro che sfila attraverso l’intero libro; tuttavia questo richiede pazienza e la preghiera per saper seguire quel filo d’oro. Affermazioni taglienti che si trovano nella Bibbia, hanno condotto a indagini più profonde, rivelando le pietre preziose della Verità. Affinché il Signore potesse aprire la comprensione della Sua Parola, molte lacrime sono state versate, molte preghiere sono state a Lui offerte.7ACB 418.3

    La Bibbia non ha un linguaggio sovrumano. Gesù, al fine di raggiungere l’uomo, divenne Lui stesso uomo, per cui la Scrittura deve avere il linguaggio umano. Tutto ciò che è umano è imperfetto. Diverse parole hanno un significato diverso. Non c‘è una parola per ogni concetto distinto.7ACB 418.4

    La Bibbia è stata scritta per scopi pratici. L’impronta della mente umana è differente. Non tutte le espressioni o dichiarazioni sono comprese da molti di noi. Alcuni interpretano le dichiarazioni delle Scritture in base allo spirito di discernimento personale. Durante la lettura della Scrittura, la convinzione, i pregiudizi e le passioni possono avere un forte ascendente sulla mente, influenzando così la sua comprensione. La Bibbia è stata scritta da uomini ispirati, ma la modalità dei pensieri e delle espressioni non sono di Dio, ma degli uomini. Generalmente, le persone si esprimono secondo la propria logica e non quella di Dio. Il Signore non usa nella Scrittura la logica o la retorica umane.7ACB 419.1

    Gli scrittori della Bibbia erano calligrafi di Dio e non la Sua penna. Le parole della Bibbia non sono ispirate ma degli uomini sono stati ispirati. L’ispirazione divina non agisce sulle parole dell’uomo o sulle sue espressioni ma, l’uomo che è sotto l’influsso dello Spirito Santo, è intriso di pensieri ispirati. Le parole ricevono l’impronta dalla mente umana individuale. Per esternare la Parola di Dio, la mente e la volontà divina devono essere unite con la mente e la volontà umana. (MS 24, 1886)7ACB 419.2

    Il Signore parla attraverso la Scrittura agli esseri umani con un linguaggio facile, affinché essi possano comprendere le Sue parole. In questo modo Dio mostra la Sua condiscendenza divina. Il Signore vuole incontrare gli esseri umani là dove essi si trovano. La Bibbia, nella sua semplicità è un libro perfetto. Essa risponde alle grandi idee di Dio e le idee infinite non possono essere incorporate nei pensieri dell’uomo finito. Al posto delle espressioni bibliche che molti ritengono siano esagerate, alcuni scelgono il linguaggio espressivo attraverso il quale trasmettere la verità come un’istruzione superiore, distorcendo così la magnificenza del pensiero divino. I peccatori possono solo sopportare la vista dell’ombra dello splendore della gloria divina. (Letter 121, 1901)7ACB 419.3

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