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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 Nuovo Testamento

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    Capitolo 3:5,6

    Vedi commento di EGW al cap. Romani 7:7-97ACB 324.8

    Vedi commento di EGW al cap. Apocalisse 3:17ACB 324.9

    8 — La somma scienza — (Giovanni 17:3, Colossesi 1:19)7ACB 324.10

    In Cristo abita tutta la pienezza. Paolo insegna dicendo: A dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto. Questa conoscenza è la più alta scienza che l’uomo possa raggiungere. Essa è la somma di tutte le verità. Cristo ha dichiarato: Questa è la vita eterna: che conoscano Te, il solo vero Dio, e Colui chi tu hai mandato sulla terra. (MS 125, 1907)7ACB 324.11

    8-10 - Stima di Paolo verso la Grazia di Dio — (Filippesi 3:8,9)7ACB 324.12

    La giustizia agli occhi di Paolo prima della sua conversione non aveva alcun valore. La sua giustizia era, infatti, ingiustizia. Il profondo desiderio della sua anima era questo: che io passa conoscere Cristo, e la potenza della Sua resurrezione e la comunione delle Sue sofferenze, essendo reso conforme a lui nella sua morte. Egli avrebbe voluto conoscere la potenza della grazia del Salvatore che era determinato col Suo potere a salvare anche lui, nonostante avesse perseguitato la chiesa di Cristo. Secondo la stima dell’apostolo non vi era tesoro che avrebbe potuto eguagliare il valore del dono della conoscenza di Cristo. (MS 8e, 1903)7ACB 324.13

    9 —Vedi commento di EGW al cap. Colossesi 2:107ACB 324.14

    12 — Vedi commento di EGW al cap. 2 Corinzi l2: l-4, 2 Pietro 3:187ACB 325.1

    12-15 — Vedi commento di EGW al cap. Apocalisse 3:18-217ACB 325.2

    13 — Quello che penso lo faccio7ACB 325.3

    La vocazione di Paolo esigeva di mantenersi con le proprie mani mentre era in viaggio da un posto all’altro, dove formava le chiese, dove scriveva le lettere alle chiese già fondate. Eppure, in mezzo a queste fatiche dichiarava: Ciò che mi propongo lo faccio. Una cosa che aveva sempre mantenuto fedelmente durante la sua missione, era di rimanere fedele a Cristo. Colui che bestemmiava il Suo nome e con ogni mezzo induceva gli altri a fare altrettanto, si era ora ritorto contro di lui. L’unico grande scopo della vita di Paolo fu quello di onorare Colui il cui nome egli stesso aveva riempito di disprezzo. Dopo, invece, il suo unico desiderio fu di conquistare le anime al Salvatore. Ebreo o Gentile, avrebbero potuto ribellarsi e perseguitarlo ma, nulla lo avrebbe distolto dal suo obiettivo. (Letter 107, 1904)7ACB 325.4

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