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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 Nuovo Testamento

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    Capitolo 27:15-26

    Un simbolo per gli ultimi tempi - (Marco 15:6-15, Luca 23:18-25, Giovanni 18:39, 40)7ACB 64.2

    La scena nella sala delle sentenze di Gerusalemme è simbolo di ciò che avrà luogo nelle scene della storia di questa terra. Il mondo accetterà Cristo, la Verità, o accetterà Satana, il primo grande ribelle, un apostata e assassino? Il mondo accetterà o rifiuterà il messaggio della misericordia e della fede in Gesù Cristo per quanto riguarda i comandamenti di Dio? Se gli uomini accettano Satana e le sue falsità, allora si identificheranno con il capo di tutti i bugiardi e con tutti coloro che sono sleali, voltando così le spalle al Figlio di Dio. (RH Jan. 30, 1900).7ACB 64.3

    Una questione di scelta7ACB 65.1

    Quando Gesù era sulla terra, Satana fece di tutto perché la gente rifiutasse il Figlio di Dio e scegliesse Barabba, che nel suo personaggio rappresenta Satana, il dio di questo mondo. Il Signore, Gesù Cristo, venne sulla terra per contestare l’usurpazione di Satana dei regni del mondo. Il conflitto non è ancora finito e, poiché ci avviciniamo alla fine del tempo, la battaglia si annuncia ancor più intensa. Mentre la seconda venuta di Cristo è alle porte, gli agenti di Satana procedono con più tenacia. Satana non appare solo come un essere umano, ma impersonerà lo stesso Gesù Cristo, e il mondo che ha respinto la Verità, lo riceverà come il Signore e il Re dei re. Il nemico esercita il suo potere sull’immaginazione umana. Egli corrompe le menti e i corpi degli uomini, opera mediante i figli della disubbidienza, affascinati dalle sue suggestioni, esattamente come fa un serpente. Quale spettacolo sarà il mondo per le intelligenze celesti! Quale spettacolo sarà per Dio, il Creatore del mondo! Le sembianze assunte da Satana nell’Eden mentre conduceva i nostri progenitori al peccato, avevano il compito di disorientare e confondere la mente della coppia. Più ci avviciniamo alla fine della terra, più il nemico lavorerà in modo subdolo. Tutta la sua potenza ingannevole sarà esercitata sugli uomini, per completare l’opera di delusione della famiglia umana. Il suo lavoro continuerà nel modo illusorio perché gli uomini si comportino allo stesso modo come ai tempi di Gesù; e alla domanda: Chi devo liberare, Cristo o Barabba? …la più grande parte dell’universo griderà Barabba, Barabba! E quando verrà posta la domanda: Che farò dunque con Gesù detto Cristo, che voi chiamate il Re dei giudei? Allora le folle grideranno: Sia crocifisso!7ACB 65.2

    Cristo sarà rappresentato nei figli di coloro che accettano la Verità ed avranno gli stessi interessi del loro Signore. Il mondo sarà infuriato contro di loro allo stesso modo di come fu infuriato contro Cristo. I discepoli di Cristo sanno che non saranno trattati meglio di come venne trattato il loro Signore. Ogni insulto, ogni rimprovero, ogni falsa accusa nei loro confronti da parte di coloro che hanno rinnegato la Verità, rivolgendosi alle favole, verrà addebitato ai colpevoli, come fu fatto a Cristo nella persona dei suoi santi. (RH, April 14, 1896)7ACB 65.3

    Quando Cristo era sulla terra, il mondo preferì Barabba e oggi il mondo e le chiese stanno facendo la stessa scelta. Le scene del tradimento, del rifiuto e della crocifissione di Cristo sono state nuovamente estese e si estenderanno sempre di più su vasta scala. La gente sarà ripiena delle qualità del nemico ed eserciterà un grande potere. A questo punto la luce sarà rigettata e cresceranno equivoci e incomprensioni. Coloro che rifiutano Cristo e scelgono Barabba, cadranno in un rovinoso inganno. Cresceranno false dichiarazioni e false testimonianze per ingrandire la ribellione. L’occhio diventerà malvagio, tutto il corpo sarà pieno di tenebre. Coloro che porranno fiducia a qualsiasi altro leader invece che a Cristo, si troveranno sotto il controllo del nemico e la loro anima si allontanerà completamente dalla Verità. Essi saranno intrappolati e ad ogni loro azione grideranno: liberaci Barabba, crocifiggi Cristo!7ACB 66.1

    Anche oggi la stessa decisione è stata presa. Le scene vigenti alla croce sono in corso in tutto il mondo. Nelle chiese che si sono allontanate dalla Verità e dalla giustizia, si rivela ciò che la natura umana può fare e farà, quando l’amore di Dio non è più un principio costante dell’anima.7ACB 66.2

    Non dobbiamo essere sorpresi da tutto ciò che accade oggi. Non siamo costretti ad osservare tutti gli sviluppi dell’orrore. Coloro che calpestano sotto i piedi e profanano la legge di Dio, hanno lo stesso spirito degli uomini che avevano insultato e tradito Gesù. Senza alcun rimorso di coscienza, faranno le opere del nemico. Essi porranno la stessa domanda fatta dai giudei traditori: Che cosa mi darete se vi consegnerò Gesù il Cristo? Anche ai nostri giorni Cristo è stato tradito nella persona dei Suoi santi.7ACB 66.3

    Alla luce della storia della vita e della morte di Cristo, dobbiamo essere sorpresi se il mondo è sordo e ipocrita? Possiamo fidarci dell’uomo? Non è meglio scegliere Cristo come nostro capo? Solo Lui può salvarci dal peccato. Quale solenne scena sarà, quando il mondo si troverà finalmente davanti al trono di Dio, a spiegare il suo rifiuto di Gesù Cristo davanti ai Suoi messaggeri. Per coloro che hanno inchiodato sulla croce Colui che è venuto in questo mondo come una Epistola vivente della legge, arriverà la resa dei conti. A ciascuno sarà domandato: Che cosa hai fatto con il mio Unigenito Figlio? Quale sarà la risposta di coloro che hanno rifiutato di accettare la Verità?7ACB 66.4

    Essi saranno obbligati a dire… l’abbiamo odiato, l’abbiamo cacciato! L’abbiamo bestemmiato, l’abbiamo crocifisso! Abbiamo scelto Barabba in Sua vece. Se coloro ai quali è stata data la luce, ma l’hanno respinta, hanno respinto Cristo, l’unica opportunità in base alla quale potevano essere purificati. Essi stessi hanno crocifisso il Figlio di Dio e lo hanno esposto ad infamia. A loro si dirà: Non vi ho mai conosciuti; dipartitevi da me. Dio vendicherà certamente la morte di Suo Figlio. (RH, Jan 30, 1900).7ACB 67.1

    21 - Vedi commento di EGW al cap. Romani 3:197ACB 67.2

    21, 22, 29 - Due tipi di corone - (Filippesi 2:09; Ebrei 2:9; Apocalisse 6:16; 14:10)7ACB 67.3

    Da che parte stiamo? Mentre il mondo ha rigettato Cristo, il cielo lo ha accolto. L’uomo finito ha respinto il Principe della vita. Il Signore, il nostro sovrano è stato accolto in cielo e il Padre lo ha esaltato. L’uomo incoronato con una corona di spine, Dio l’ha incoronato con una corona di maestà regale. Dobbiamo tutti avere le idee chiare: vogliamo essere governati da Gesù Cristo o da Barabba? La morte di Cristo è speranza e vita eterna per tutti coloro che lo ricevono e credono in Lui. (Letter 31, 1898)7ACB 67.4

    Sotto la bandiera nera di Satana7ACB 67.5

    Ogni figlio o figlia di Adamo decide se scegliere Cristo o Barabba come proprio capo. E tutti coloro che scelgono di restare sotto la bandiera nera di Satana, rigetteranno Cristo e lo disonoreranno. Essi saranno accusati di aver crocifisso il Signore della vita e della gloria. (RH, Jan. 30, 1900)7ACB 67.6

    22, 23 (Marco 15: 2-14, Luca 23:20-23, Giovanni 19:14,15)7ACB 67.7

    Una scena significativa7ACB 67.8

    La scena presentata a Gerusalemme riguardo al tradimento e al rifiuto di Cristo, rappresenta la scena che avrà luogo nella futura storia del mondo, quando Egli verrà definitivamente respinto. Il mondo religioso si schiererà con il ribelle e rifiuterà il messaggio della misericordia riguardo ai comandamenti di Dio e alla fede in Gesù. (MS 40, 1897)7ACB 67.9

    25, 26 — Gli angeli non potevano intervenire — (Marco 15:14,15; Luca 23:23, 24; Giovanni 19:15, 16)7ACB 68.1

    O cieli, stupite di questo; inorridite e restate attoniti…o abitanti della terra. (Geremia 2:12) Con dolore e indignazione gli angeli udirono la scelta fatta dal popolo, ma la sentenza fu eseguita sulla persona di Cristo. Essi non potevano interferire, perché nella grande controversia tra il bene e il male, a Satana deve essere data l’opportunità di sviluppare il suo vero carattere e che l’universo celeste e la razza umana per cui Cristo stava offrendo la Sua vita, potessero vedere la giustizia dei propositi di Dio. A coloro che si trovano sotto il controllo del nemico deve essere permesso di rivelare i principi del suo governo. (MS 136, 1899)7ACB 68.2

    32 — I mezzi per la conversione — (Marco 15:21; Luca 23:26)7ACB 68.3

    Per Simone che fu costretto a portare la croce, essa diventò il mezzo per la sua conversione. La sua simpatia era rivolta totalmente a Gesù; gli eventi del Calvario e le parole pronunciate dal Salvatore, gli permisero di riconoscere che Egli era il Figlio di Dio.7ACB 68.4

    (Undate MS 127).7ACB 68.5

    37 — La scritta sulla croce — (Salmo 85:10, Marco 15:26, Luca 23:38, Giovanni 19:19)7ACB 68.6

    Osservate la scritta sulla croce fatta da Dio. Era stata scritta in ebraico, greco e latino. Fu un invito per tutti: ebrei, gentili, barbari, Sciiti, schiavi e liberi, senza speranza, impotenti, perduti ecc. Il potere di Satana non ebbe alcun effetto su Cristo, che riportò la vittoria sul conflitto, distruggendo colui che aveva il potere della morte. Venne aperta una via attraverso la quale la misericordia e la verità potessero incontrarsi, e la giustizia e la pace fossero unite con un bacio. (MS 111, 1897)7ACB 68.7

    38 — Cristo trattato come un criminale — (Marco 15:27; Luca 23:3; Giovanni 19:18)7ACB 68.8

    Giuseppe e Nicodemo osservavano ogni sviluppo della condanna e la crocifissione di Cristo. Non sfuggì loro la minima azione. Quegli uomini erano diligenti ricercatori delle Scritture e rimasero profondamente indignati nel vedere un uomo giudicato non colpevole, posto in mezzo ai due ladri. Ai capi dei sacerdoti e governanti fu data una precisa istruzione, i quali sostenevano che Cristo era più conosciuto tra i due malfattori. (MS 103, 1897)7ACB 68.9

    42 - Vedi commento di EGW al cap. Luca 24: 13-157ACB 69.1

    Il buio della sera che si rifletteva sul viso di Cristo in agonia, esprimeva la sua solidarietà. Ciò testimoniava all’umanità che il Sole di giustizia, la luce del mondo, stava ritirando i suoi raggi dalla favorita città di Gerusalemme, e dal mondo. Fu una testimonianza miracolosa data da Dio, perché la fede di molte generazioni potesse essere confermata. (3SP 167).7ACB 69.2

    Dio e gli angeli immersi nelle tenebre7ACB 69.3

    L’oscura nube dell’umana trasgressione scese tra il Padre e il Figlio. L’interruzione della comunione tra Dio e Suo Figlio causò tale stato di cose nei tribunali celesti che non possono essere descritti da lingua umana. La natura non poteva assistere alla scena di Cristo in agonia, mentre portava il peso della trasgressione dell’uomo. Egli fu nascosto con tenebre dallo sguardo dei curiosi, mentre stava bevendo il calice dell’ira di Dio. (Letter 139 del 1898).7ACB 69.4

    45,46 (v. 54, Marco 15:33,34,39; Luca 23: 46, 47; Giovanni 19:30)7ACB 69.5

    Semina delle circostanze7ACB 69.6

    Durante il processo di Cristo, molti si convinsero della Sua colpevolezza e quando le tenebre avvolsero la croce senza alcuna causa naturale e Cristo pronunciò le ultime frasi come Padre mio, perché m’hai abbandonato, È compiuto, Padre nelle Tue mani rendo lo Spirito mio, in quel momento fu piantato il seme del Vangelo che un giorno sarebbe stato proclamato dai Suoi discepoli. La terra tremò, la morte improvvisa fu preceduta da un grido lacerante Tutto è compiuto, e molti furono costretti ad ammettere che quell’uomo era giusto: Costui era davvero il Figlio di Dio.7ACB 69.7

    Molti di coloro che avevano schernito Cristo, il Figlio di Dio, si spaventarono, ed ebbero paura che il terremoto li avrebbe sepolti vivi. E in preda al panico scapparono velocemente da quella scena, per paura che la terra li inghiottisse. Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due in modo misterioso, e molti sacerdoti furono costretti a cambiare le loro idee religiose e la maggioranza cambiò la propria fede. Dopo il giorno di Pentecoste, leggiamo, che la Parola di Dio si diffondeva, e in Gerusalemme il numero dei discepoli si era moltiplicato. Una gran parte dei sacerdoti si convertì alla fede. E Stefano, uomo pieno di fede e di potenza, faceva grandi prodigi e miracoli in mezzo al popolo. (MS 91, 1897)7ACB 69.8

    Il Padre soffre con il Figlio7ACB 70.1

    Nelle scene che accaddero nel pretorio e sul Calvario, vediamo ciò che il cuore umano è capace di fare sotto l’influenza di Satana. Anche se l’esercito celeste avesse voluto venire in aiuto a Cristo, Egli si lasciò crocifiggere. Gli angeli soffrirono con Lui. Il Padre fu crocifisso con il Figlio e per Lui, perché Cristo era Uno con il Padre. Coloro che rifiutano Cristo, coloro che non vogliono sottomettersi a Lui, si sottomettono al dominio di Satana per collaborare con lui come suoi schiavi. Tuttavia anche per loro Cristo ha dato la Sua vita sul Calvario. (BE, Aug. 6, 1894)7ACB 70.2

    50 — Satana sopraffatto dalla natura umana di Cristo - (Marco 15:37; Luca 23:46; Giovanni 19:330; Ebrei 2:14)7ACB 70.3

    Cristo dopo aver chinato il capo spirò. Egli prese con sé i compagni del regno di Satana sulla terra. La vittoria di Cristo su Satana fu della stessa natura di quella che Satana ottenne nel giardino d’Eden. Il nemico venne vinto da Cristo con la Sua natura umana, perché il potere della divinità del Salvatore era nascosto. Affidandosi al potere di Dio, Egli vinse come uomo. Quello è il privilegio di tutti. La nostra vittoria sarà in proporzione alla nostra fede. (YI, April 25, 1901)7ACB 70.4

    51 - Vedi commento di EGW al capitolo di Giovanni 19:307ACB 70.5

    (Marco 15:38; Luca 23:45; Efesini 2:14,15; Colossesi 2:14; Ebrei 10:19,20)7ACB 70.6

    Vedi commento di EGW al capitolo di Giovanni 19:307ACB 71.1

    Cristo fu inchiodato alla croce tra l’ora terza e la sesta, ossia tra le nove e le dodici. Nel pomeriggio morì, poco prima dell’orario del sacrificio serale. Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima in fondo. Dal punto di vista della comunità d’Israele, la gloria di Dio si squarciò in due da cima in fondo. Per mezzo di Cristo la gloria nascosta del Sancta Sanctorum era stata rivelata. Egli soffrì la morte per ciascuno di noi ed in seguito a quel sacrificio i figli degli uomini sono diventati figli di Dio. Con il viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, i credenti possono essere trasformati alla Sua stessa immagine, di gloria in gloria.7ACB 71.2

    La misericordia di Dio è concessa a tutti coloro che accettano Cristo come vittima di espiazione per il peccato e per mezzo di Lui possono essere in comunione con il Padre. Il velo era in prestito, le pareti divisorie crollarono, la calligrafia delle ordinanze annullata. In virtù del Suo sangue, l’inimicizia è stata abolita. Mediante la fede in Cristo, Ebreo e Gentile possono insieme mangiare il pane e bere il vino. (Letter 230, 1907).7ACB 71.3

    Israele una nazione non praticante - (Cap. 26:65, Daniele 5:5, 25-28; Ebrei10: 19, 20)7ACB 71.4

    Cristo, l’ombra, incontra la realtà. Il tipo si era quasi incontrato con l’antitipo. Ebbene, Caiafa poteva pure stracciarsi le vesti per l’orrore sia per sé stesso sia per la nazione; nondimeno tutti loro si erano separati da Dio, e sono diventati popolo di non credenti di Jehovah. Per certo anche il candelabro era stato rimosso dal suo posto. Fu la mano di Dio e non la mano del sacerdote a squarciare la cortina che divideva il luogo santo dal luogo santissimo. Quando Cristo gridò Tutto è compiuto, l’Osservatore santo, l’ospite invisibile al banchetto di Baldassarre chiamò la nazione ebraica una nazione incredula. La stessa mano che tracciò sul muro la scritta che concerneva il destino di Baldassarre, e di conseguenza anche del regno babilonese, squarciò il velo da cima a fondo, aprendo così una nuova via verso la vita per tutti; alti e bassi, ricchi e poveri, Ebreo o Gentile. Da quel momento in avanti, la gente aveva l’opportunità di andare a Dio senza sacerdote o alcun sovrano. (MS 101, 1897)7ACB 71.5

    La presenza di Dio si ritira dal santuario terreno - (Ebrei 6:19; 8:6, 7; 10:19, 20)7ACB 72.1

    Con lo squarcio della cortina nel tempio, il Signore decise di ritirare la Sua presenza dal luogo santissimo. Una nuova Via vivente, davanti alla quale non vi alcun velo, fu offerta a tutti. Il peccato era stato sconfitto, l’umanità sofferente è in attesa della venuta del Sommo Sacerdote. Con la morte del Figlio di Dio il tipo ha incontrato l’antitipo. L’Agnello di Dio era stato offerto in sacrificio. Era come se una voce avesse detto ai fedeli: Ora è la fine di tutti i sacrifici e le offerte. (YI June 21, 1900)7ACB 72.2

    Una nuova Via aperta all’uomo caduto7ACB 72.3

    Quando Cristo sulla croce gridò: Tutto è compiuto, il velo si squarciò in due. Quel velo aveva un significato per la nazione ebraica. Era stato preparato con una stoffa molto costosa, di colore porpora e oro, ed era molto grande in lunghezza come in larghezza. Nel momento in cui Cristo spirò, i testimoni che si trovavano nel tempio, videro una mano invisibile squarciare quella pesante cortina da cima a fondo. Quell’atto ebbe un significato sia per l’universo celeste sia per il mondo corrotto a causa del peccato; ossia, da quel momento in poi, alla razza umana era stata offerta una nuova Via; poiché in seguito al sacrificio del Figlio di Dio, le offerte sacrificali erano terminate. La presenza della grazia di Colui che aveva abitato fino a quel momento nel tempio fatto da mani d’uomo, era scomparsa. (ST Dec. 8, 1898)7ACB 72.4

    52, 53 - (Vedi commento di EGW al cap. 28:2-4)7ACB 72.5

    Risurrezione nota ai sacerdoti e ai sovrani7ACB 72.6

    I defunti risorti al momento della risurrezione di Cristo, divennero trofei per il Principe conquistatore. In quel modo Gesù confermò la Sua vittoria sulla morte e sulla tomba; in quel modo Egli diede un pegno e una caparra della resurrezione di tutti i morti in Cristo. Quelli che furono chiamati dalle loro tombe, apparvero a molti e testimoniarono che Cristo li aveva risuscitati dai morti insieme a Lui.7ACB 72.7

    Ai sacerdoti e ai governanti era ben noto che alcune persone che era morte erano risuscitate alla risurrezione di Cristo.7ACB 72.8

    La conferma di quell’evento giunse loro da molti che avevano visto e parlato con i risorti. Poterono sentire anche la loro testimonianza e cioè che Gesù, il Principe della vita, era risuscitato dai morti. (3 SP 223)7ACB 73.1

    54 — Il sermone di Gesù - (Marco 15:39, Luca 23:47)7ACB 73.2

    (Vedi commento di EGW al vs. 45, 46; Giovanni 1:1-3, 14)7ACB 73.3

    Che cosa convinse quegli uomini a confessare la loro fede in Gesù? Erano stati i sermoni che Egli aveva pronunciato durante la Sua missione o attraverso il Suo silenzio mentre venne martirizzato con crudeltà. Durante il processo, la gente gareggiava a insultarlo per umiliarlo il più possibile. Ma il Suo silenzio fu significativo. In quel corpo lacerato, ferito, appeso alla croce, il centurione riconobbe il Figlio di Dio. (MS 115, 1897)7ACB 73.4

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